"Tutto
é vanità e un corre dietro al vento." Ecc.1:14
LAprile del 1991, è la
data della mia "NUOVA NASCITA". Sì, della
mia NUOVA NASCITA in Cristo Gesù. Prima dallora,
ero stato un ragazzo fondamentalmente apposto,
apparentemente senza alcun problema. Infatti
frequentavo regolarmente la scuola e con risultati
soddisfacenti. Avevo amicizie buone, una bella moto e
una famiglia tranquilla che mi amava.
Però, ciò che avrebbe dovuto
produrre in me gioia, pace e tranquillità, avendo
proprio tutto o per lo meno potendomelo comunque
procurare, mi dava invece una forma di apatia,
scontentezza per tutto e una fame di qualcosa che non
era cibo.
Fu qualche mese prima dellesame
di maturità che questo stato di malessere raggiunse
lapice, accentuato, molto probabilmente dallo
stress dovuto alla prova imminente che avrei dovuto
sostenere. Infatti nella mia mente pensavo di non
riuscire a superarla. Lansia, il timore langoscia
mi spinsero a studiare ad un ritmo esagerato e più mimpegnavo
maggiormente aumentava il timore di non riuscire nellintento.
A niente servivano gli inviti degli amici, che
cercavano di distogliermi, anche se per breve tempo,
da quel costante impegno. Col pretesto, che ero
rimasto indietro nei programmi e che quindi dovevo
recuperare, rifiutavo categoricamente qualunque loro
proposta. Tuttavia, nonostante quel costante sforzo,
non veniva contemporaneamente la tranquillità che
tutto sarebbe andato bene. Così, nella mia
cameretta, tra libri e appunti di ogni genere,
trascorsi diverse ore nel "pianto".
Fu proprio in quel periodo, che
alla televisione iniziarono a pubblicizzare un libro
dal titolo "FORZA DI VIVERE". Al momento
non compresi di che si trattasse, ma mi colpirono
molto le testimonianze di alcuni personaggi famosi,
tra i quali cantanti, calciatori, ecc. , ecc. ,che
affermavano con convinzione che essi avevano trovato la
loro forza di vivere solo in Cristo. Fui incoraggiato inoltre a richiedere
subito il libro, offerto in omaggio, che comunque mi
avrebbe dato maggiori chiarimenti. Un po' per
curiosità, un po' per disperazione, lo ordinai e mi
arrivò nellAprile del 1991. Fui felice del
regalo fattomi e così iniziai a leggerlo. Lo trovai
subito molto interessante e veramente indicato a una
persona come me, infatti descriveva per filo e per
segno la mia situazione sia fisica che morale, ma
cosa ancora più importante si soffermava ad
analizzare la mia situazione spirituale, che fino a
quel momento non avevo minimamente preso in
considerazione.
Questo testo mi portò a
riflettere e a chiedermi, sapendo che Dio è Spirito,
se veramente lo avessi in me, come mai non avvertivo
questa fusione tra me e Lui? Lunica risposta
possibile era che "IO ERO SPIRITUALMENTE MORTO",
ero stato soffocato dal benessere materiale, che mimpediva
di alzare gli occhi al cielo, ma come le bestie mi
teneva col capo abbassato per brucare lerba, lunica
speranza di vita per gli animali, ma io, non essendo
solo carne, avevo anche altre esigenze.
Di questa situazione, così
penosa, che si era venuta creando nel mio cuore
ringrazio Dio. Infatti questa sofferenza mi ha
portato a riflettere. Così ho potuto sentire la Sua
Voce che mi chiamava. In caso contrario, forse non
sarei riuscito ad incontrarLo.
Attraverso la lettura di quel
libro scoprii che tra luomo e Dio esiste una
barriera molto spessa: IL PECCATO che impediva la
comunione con Lui. Secondo lautore di quel
testo, lunico modo per essere salvati era:
- credere che proprio per le
mie colpe Gesù aveva affrontato un duro
supplizio, sostituendosi a me nella pena
- ed inoltre chiederGli
perdono per tutti quei pensieri e quelle
azioni che avevo fatto e che non riconoscevo
come peccati e tanto meno come ribellioni a
Dio.
Infatti, fino a quel momento,
mi ero ritenuto un bravo ragazzo e, a modo mio, avevo
persino creduto nella esistenza di Dio, ingannandomi
quando pensavo che fossero sufficienti poche
preghiere recitate a memoria, frutto del pensiero di
un altro, per darmi il privilegio di comunicare con
Lui.
Mi fu chiaro che io non conoscevo per niente il mio
Creatore e neppure Gli avevo mai veramente parlato,
mentre riflettevo su questa verità mi scoprii a
dirGli:
"Signore, se Tu sei
veramente quel Dio potente che dici di essere e
che quindi puoi cambiare lesistenza di
quanti Tinvocano, allora ti chiedo di agire
anche in me. Ti affido la mia vita perché Tu sia
la mia guida per il resto dei miei giorni,
desidero con tutto il cuore avere la Tua salvezza".
Ricordo solo che piansi molto,
non per il dolore, ma per un profondo senso di
leggerezza, quasi un atto liberatorio, felice di aver
messo alla prova il Padre celeste e di averne
ricevuto la risposta.
Tuttavia per unintera
settimane mi parve che tutto fosse invariato, con la
differenza che ora riuscivo a parlare col mio
Salvatore. Alla fine di questo periodo sentii che
dentro me era cambiato qualcosa, sentivo nel mio
cuore la presenza di Qualcuno che mi amava e provavo
mentre Gli parlavo una sensazione speciale, difficile
da descrivere, un calore intenso e profondo. Pur non
potendolo vedere, pure sapevo esattamente il Suo nome:
Gesù Cristo il Signore. Iniziò così per me quella
meravigliosa vita, fatta di gioie, dolori e difficoltà
che sono proprie delluomo, ma con la certezza
di una persona cara sempre accanto a me: il
Salvatore, che con la Sua guida era ed è per me una
costante fonte di benedizioni. Proprio per questa
certezza sono sereno anche nelle difficoltà,
sapendo, comè scritto che "OGNI COSA COOPERA
AL BENE DI COLORO CHE AMANO DIO." Naturalmente, la lettura della Bibbia,
che è la Parola di Dio, mi ha confermato che le cose
stanno proprio così. Infatti , da subito ebbi una
gran fame e sete della Sua conoscenza che potevo
placcare solo con la lettura delle Sacre Scritture.
Oggi frequento la Chiesa Cristiana Evangelica di
Alghero, che ebbi modo di conoscere sette mesi dopo,
attraverso una emittente evangelica, RADIO VITA NUOVA.
Le trasmissioni duravano
ventiquattro ore su ventiquattro e il suo scopo era
quello di far conoscere la Verità, che Dio stesso ha
rivelato, a persone che come me non la conoscevano.
Molti infatti, che si ritengono giusti, scoprono
attraverso lEvangelo di Cristo che "NON CÈ
NESSUN GIUSTO, NEPPURE UNO" e quindi conoscendo la loro condizione
di peccato possono rivolgersi al Signore per avere,
grazie al Suo Sacrificio, la salvezza e con questa la
vita eterna. Da quel giorno ogni cosa è cambiata,
certo ancora oggi passo attraverso periodi difficili,
ma non ho più sentito quel vuoto interiore dovuto a
una vita senza scopo. Oggi so perché sono nato: PER
CONOSCERE DIO E PER FARLO CONOSCERE AD ALTRI. Tutto
questo é stato possibile perché Cristo, per il
grande amore che ha avuto per me, mi ha voluto donare
la Sua vita. Grazie Gesù.
Massimo Solinas
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