Non 'e facile per me, parlare oggi della mia
conversione, sono passati 15 anni ne troppi, ne pochi!
Qualche dettaglio sicuramente mi sfuggirà.Non parlerò
della mia intera vita, ma solamente di quello che può
servire a chi la legge.
"Misero
me uomo! Chi mi trarrà da questo corpo di morte?"
(Romani 7: 24)
Premessa:
Come fare inginocchiare una persona che per tutta la
vita ha sfidato la morte?
Una
persona convinta di essere sempre nel giusto, di
essere l'essere più infelice del mondo e vivere come
la martire delle situazioni?
Dopo
la mia conversione cera sempre un pensiero che mi
tormentava, perchè Dio mi ha cercata solamente
adesso? Perchè proprio ora che sono grande e mi ha
messa in una famiglia disastrata? Perchè, perchè,perchè
e solamente perchè Una vita dominata da perchè non
è la strada che porta alle risposte giuste, ma io
tutto questo lo compreso con il tempo, e ancora oggi
non ho smesso di imparare.
Ero
arrivata a quel punto che ci si domanda " chi
sono" "perchè esisto",qual è lo
scopo della mia vita ecc. Ero entrata in una
terrificante crisi esistenziale come mai mi era
capitata prima. Credo di essere stata preda per un
certo periodo da un esaurimento nervoso, tanto che se
sentivo parlare di morte, schizzavo come una bestia
inferocita; io che non avevo mai avuto paura della
morte e che già l'avevo sfidata,improvvisamente mi
trovai con la morte a fianco, non mi abbandonava mai,
mi spiava, sentivo persino il suo odore, e la notte
lottavo attraverso i sogni per scappare ma senza
riuscire a liberarmene. E' buffo come le cose
appaiono improvvisamente quando non sei più tu a
cercarle. ora ero io ad essere perseguitata, e tutto
quel falso coraggio veniva messo alla prova mettendo
a nudo la mia anima.
Se un
tempo avevo creduto all'esistenza di un Dio pitturato
dalla società a cui facevo parte, ora avevo davanti
a me il dilemma più profondo e più assoluto che mi
si fosse presentato. Non mi ero mai sentita
inghiottire cos' è vertiginosamente dal vuoto totale
del mio spirito e non comprendevo da dove proveniva
tutto questo mistero agghiacciante.
Famiglia,
amicizie, amori, tutto era stato un fallimento, ma in
confronto,quello che mi stavo trovando a sperimentare
non era ancora il peggio. Dopo lunghe e penose
ricerche su tutto quello che riguardava lareligiosità,
la spiritualità, mi ritrovavo sempre più
scoraggiata e a sentire sempre di più il peso della
mia nullitàe del peccato inconscio, finchè una
delle mie tante notti insonne passate ad ascoltare la
radio alle cuffie non intercettai una strana stazione
che parlava di Dio e delle cose riguardanti la Sua
personalità. Sentire parlare di Dio mi allettava, e
sentivo un benessere mai sperimentato prima. Cos' è
per diverse notti .
Ascoltai
quella stazione, sembrava proprio una medicina per il
mio cuore per la mia anima, ma passò ben presto;
quando ci si lascia distrarre dagli eventi del mondo
e non ci si rende conto di quel che stiamo perdendo,
facciamo ancora tacere la nostra coscienza e
soffocare la propria anima. Avevo dato il via a una
serie di promesse che le chiese cattoliche ti fanno
fare pur di vederti li ogni mattina, e uno strano
voto da seguire ritualmente per un certo periodo, che
poi infine avrebbe dato certi risultati. All'inizio
ci credetti pure, poi incominciai a sentire che non
bastava, mancava qualcosa, ma ignoravo cosa, in
materia confesso che ero molto ignorante, per quanto
da piccola avessi frequentato la chiesa e il
catechismo. Fu un periodo molto difficile per me, nel
frattempo mi lasciai in un modo molto brusco con il
mio ragazzo, e mi sentii ancora più disorientata di
prima; lui non si rassegnava e veniva lo stesso a
casa per tormentarmi. Mi rifugiai nuovamente nella
radio, mi piaceva molto ascoltare musica e di ogni
genere, non mantenevo mai una stazione fissa,
cambiavo continuamente, cos' è quando sentivo il
bisogno di ritrovare quella che parlava di Dio, mi
sintonizzavo, ma non sempre ci riuscivo. Quello che
mi impressionava di questa stazione era il fatto che
tutte le volte che riuscivo a prenderla, trattava
l'argomento che mi interessava al momento, ogni
qualvolta mi facevo delle domande, la radio mi
rispondeva. Finchè un giorno presi coraggio e
risposi all'invito che ogni volta veniva fatto, di
scrivere per avere più informazioni.Scrivere era
sempre stato il mio dono, pensieri, poesie.così
scrissi una lunghissima lettera dove esprimevo tutto
quello che stavo sperimentando e che non sapevo come
venirne fuori. Non ricevetti subito delle risposte,
solo dopo qualche tempo una bellissima lettera
spiegandomi perchè stavo vivendo quella crisi, mi
feceriferimento a un fatto biblico su la lettera
dell'Apostolo Paolo in Romani 7, sulla legge e il
peccato dell'uomo; e questo naturalmente fu solo
l'inizio! Io non avevo una Bibbia ne sapevo com'era
fatta, ma tenevo i quattro vangeli, quelli che ti
regalano quando fai la prima comunione, perciò
rimasi un po' in sospeso, come quando ti raccontano
una storia e ti fanno aspettare per sapere la fine,
in un'altra puntata. Ora però sapevo le mie origini,
avevo compreso il perchè del mio stato interiore,
ora mi mancava il "come" andare avanti. Non
ricordo quanto tempo passò da quella lettera al
momento che ricevetti una telefonata a casa mia. so
solo che è stato il tempo giusto, con la quale Dio
ha voluto concedermi la Sua grazia, aspettando che mi
fossi veramente inginocchiata per ascoltare e
ubbidire alla Sua VOCE. La telefonata fu da parte Di
Evangelina, moglie del Pastore (Klaus) della chiesa
Evangelica di Sassari,( a quel tempo.) Mi disse che
sapeva del mio stato, e che aveva piacere di
incontrarmi per farmi sapere quello che dovevo
sapere, rimasi molto colpita, perchè non compresi
all'inizio di come sapeva tutto di me, e dentro
sentii suscitare in me quel desiderio di vederla
subito, mi spaventava quanto mi incuriosiva, ma
percepivo qualcosa che allora non sapevo spiegarmi ,
e che oggi so con certezza. Avevo bisogno di Dio,
della Sua salvezza, io non lo sapevo, ma Dio si! Così
attraverso la Radio Evangelica mi tracciò il primo
sentiero, poi attraverso sorelle e fratelli
spirituali, la via e attraverso la chiesa, la grande
porta! Se devo rispondere a tutti i perchè che mi
assillavano ieri, oggi posso dire che Dio non smette
mai di cercarci ne di chiamarci, possiamo riconoscere
che spesso siamo sordi al Suo richiamo, e allora Lui
è sempre la che aspetta il momento che noi ci
rendiamo disposti ad ascoltarlo, a volte può
succedere con belle esperienze, altre volte
attraverso brutte circostanze, altre forse perchè
siamo già figli di altri credenti ma la grande
differenza tra la fede e la religione è proprio nel
fatto che Dio ci lascia liberi di scegliere. Dio ci
sussurra, ci corteggia, ma poi siamo noi che
decidiamo e lasciamo che il corteggiamento vada oltre.
Io mi sono lasciata corteggiare, oggi gli appartengo
e sono felice di far parte di questa grande famiglia
spirituale, che mi ritrovo ovunque vada, in qualunque
posto del modo mi sposto. Oggi sono felicemente
sposata e insieme a mio marito serviamo la chiesa la
dove hanno bisogno. Sarò sempre grata a Dio per
avermi dato tante volte l'opportunità di conoscerlo,
e sarò sempre grata alla radio che mi consolava
nelle mie notti di angosce, e così a tutte le
persone che il Signore ha voluto usare come strumenti
per la mia nuova vita e crescita in Cristo; che anche
le parole di questa mia breve testimonianza possano
servire per l'opera che Dio vorrà fare nelle anime
di chi le leggerà, perchè è veramente
incoraggiante sapere che non siamo soli nelle
esperienze che ci troviamo a vivere, ed è
soprattutto un inizio sapere che c'è la risposta ai
nostri egoistici "perchè". E' da un anno
che porto gli occhiali da vista, e mi ricordo che mio
fratello tempo fa mi disse a proposito, che una volta
messi gli occhiali avrei visto chiaramente la
differenza e compreso quanto fossi impedita di vedere.
E' stato verissimo! Possiamo dire la stessa cosa per
quanto riguarda la conoscenza che abbiamo di Dio,
finchè non ci viene esposta la giusta verità, non
immaginiamo nemmeno quanto siamo cechi e quanto ci
abituiamo alla fine ad accettare le cose cos'è come
le vediamo. Se io un anno fa non mi avessi comprato
gli occhiali, oggi la mia vista sarebbe peggiorata,
cos'è come se non avrei cercato la vera verità
avrei avuto una concezione distorta del nostro Dio.
Che tutti possiamo portare sempre davanti ai nostri
occhi quegli occhiali spirituali che Dio ci dona
gratuitamente.
Boi
Rossana Lucia
P.s.
Solo dopo qualche tempo che io frequentavo la chiesa
evangelica di Sassari, scoprii che il mio ex ragazzo
nello stesso periodo della mia crisi, si convertì ai
Mormoni. Strade diverse in tutti i sensi! Che Dio
abbia pietà e misericordia della sua anima,
facendogli trovare il sentiero che lo porta sulla via
per poter poi entrare nella grande porta celeste!
Boi
Rossana Lucia & Zugno Luciano
Via Ippolito Nievo 2/22 31050 Villorba (TV)