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Programma del 07 ottobre 2004

I MISTERI DELLA VITA DI CRISTO – CATECHISMO da pag. 141-144a

Bene oggi siamo alla pagina 141 e tratteremo

I MISTERI DELLA VITA DI CRISTO

512 Il Simbolo della fede, a proposito della vita di Cristo, non parla che dei Misteri dell'Incarna-zione (concezione e nascita) e della Pasqua (passione, crocifissione, morte, sepoltura, discesa agli inferi, risurrezione, ascensione). Non dice nulla, in modo esplicito, dei Misteri della vita nascosta e della vita pubblica di Gesù, ma gli articoli della fede concernenti l'Incarnazione e la Pasqua di Gesù, illuminano tutta la vita terrena di Cristo. «Tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui... fu assunto in cielo» (At 1,1-2) deve essere visto alla luce dei Misteri di Natale e della Pasqua.

513 La catechesi, secondo le circostanze, svilupperà tutta la ricchezza dei Misteri di Gesù. Qui basta indicare alcuni elementi comuni a tutti i Misteri della vita di Cristo (I), per accennare poi ai principali Misteri della vita nascosta (II) e pubblica (III) di Gesù.

I. Tutta la vita di Cristo è Mistero

514 Non compaiono nei Vangeli molte cose che interessano la curiosità umana a riguardo di Gesù. Quasi niente vi si dice della sua vita a Nazaret, e anche di una notevole parte della sua vita pubblica non si fa parola.173 Ciò che è contenuto nei Vangeli, è stato scritto «perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo Nome» (Gv 20,31).

OSSERVAZIONE

E’ vero che in tutta la Bibbia non ci sono cose per soddisfare le curiosità dell’uomo. È stato scritto solo ciò che è l’essenziale, affinché l’uomo peccatore possa conoscere la volontà di Dio per sé ed il mondo,affinché possa trovare il perdono dei suoi peccati e una nuova vita insieme a Lui. Siccome Dio ci ama vuole che siamo felici qui sulla terra e dopo questa vita.

La nota 173 citato il passo del Vangelo di Giovanni che dice: “Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro”;

Attenzione questo passo parla prima di tutto di altri segni e poi dice “in questo libro”, che è il Vangelo di Giovanni. Altri segni e episodi della vita di Gesù li troviamo narrati dagli altri tre Evangelisti. Comunque rimane vero che vi è stato scritto solo ciò che lo Spirito Santo ritenne necessario, affinché tu ed io possiamo avere la vita eterna, la vita beata insieme a Gesù per sempre e che non dobbiamo passare l’eternità insieme al diavolo ed i demoni nello stagno di fuoco.

Vale la pena di rilevare il versetto 31 che ci dice: ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.

 

Ognuno di noi, che ha un minimo di sincerità, dopo aver letto il Vangelo di Giovanni non potrà che convincersi che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e sarà portato a porre la sua fiducia in Lui per la vita e per l’eternità. E quale sarà la conseguenza? Come conseguenza av la vita nel Suo nome. Domanda: Tu hai realizzato che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio? E hai posto la tua fiducia in Lui? Porre la fiducia in Lui significa non porla in altri, come Maria, san Antonio, Padre Pio, santa Rita solo per menzionare alcuni santi. Chi cerca rifugio nei santi non ha ancora conosciuto Gesù e non ha posto ancora la sua fiducia in Lui. Purtroppo nella CRc’è la prassi di porre la loro fede in altri mediatori, mentre ve né soltanto uno: Gesù. Se deciderai di porre la tua fede solo in Gesù come c’insegnano tutti i santi allora anche tu avrai la vita eterna. Non esitare di telefonarci se non ti basta questa spiegazione. Sarebbe brutto se dopo aver ascoltato questa trasmissione domani vai a finire nell’inferno, perché non hai compreso bene ciò che ti è stato spiegato. Il no. è 079 50 2365.

 

Passiamo alla lettura del no.

515 I Vangeli sono scritti da uomini che sono stati tra i primi a credere 174 e che vogliono condividere con altri la loro fede. Avendo conosciuto, nella fede, chi è Gesù, hanno potuto scorgere e fare scorgere in tutta la sua vita terrena le tracce del suo Mistero. Dalle fasce della sua nascita,175 fino all'aceto della sua passione 176 e al sudario della Risurrezione,177 tutto nella vita di Gesù è segno del suo Mistero. Attraverso i suoi gesti, i suoi miracoli, le sue parole, è stato rivelato che « in lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità » (Col 2,9). In tal modo la sua umanità appare come «il sacramento», cioè il segno e lo strumento della sua divinità e della salvezza che egli reca: ciò che era visibile nella sua vita terrena condusse al Mistero invisibile della sua filiazione divina e della sua missione redentrice.

OSSERVAZIONE

La citazione della nota 174 non è appropriata in quanto non dimostra quello che viene affermato pur essendo vero quello che viene detto. Se gli Evangelisti non avrebbero creduto in Gesù non avrebbero scritto quello che hanno scritto, sembra logico o no?

E’ vero per tutti i veri credenti che desiderano condividere con altri la loro fede. Non si può fare l’esperienza della nuova nascita senza voler comunicare questa esperienza con altri.

Le altre citazioni hanno senso e dimostrano quello che viene affermato fino alla penultima frase. L’ultima frase, senza citazione biblica, invece fa parte del patrimonio aggiuntivo della CR. Si dice: “In tal modo” cioè avendo osservatola vita di Gesù e avendo notato tracce del suo mistero si afferma: “la sua umanità appare come «il sacramento», cioè il segno e lo strumento della sua divinità e della salvezza che egli reca …”.

La Parola sacramento viene dal latino SACRAMENTUM. I Latini usarono questo termine per giuramento, che è il modo col quale si rendeva sacra una promessa. Per esempio il giuramento di fedeltà alla bandiera dell’Impero era un SACRAMENTUM.

Tertuliano era il primo padre della Chiesa che usava questo termine per indicare il battesimo e la Cena del Signore. Gli sembrava che ciò che il discepolo di Gesù fa al battesimo e durante la Cena del Signore potesse essere espresso con la parola SACRAMENTUM, un giuramento di fedeltà al suo Signore.

La Chiesa di Roma nel corso dei secoli ha aggiunto poi 5 altre azioni cristiane ai due sacramenti di Tertuliano dichiarando che li abbia istituito Gesù Cristo stesso, dando però alla parola sacramento tutt’un altro significato dal suo uso iniziale.

Nel catechismo si afferma che l’umanità di Gesù”, appare come –il sacramento-. Quale sacramento? La spiegazione è ambigua e in comprensiva.

 

I TRATTI COMUNI DEI MISTERI DI GESÙ

516 Tutta la vita di Cristo è Rivelazione del Padre: le sue parole e le sue azioni, i suoi silenzi e le sue sofferenze, il suo modo di essere e di parlare. Gesù può dire: «Chi vede me, vede il Padre» (Gv 14,9), e il Padre: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo» (Le 9,35). poiché il nostro Signore si è fatto uomo per compiere la volontà del Padre,178 i più piccoli tratti dei suoi Misteri ci manifestano «l'amore di Dio per noi» (1 Gv 4,9).

 

517 Tutta la vita di Cristo è Mistero di Redenzione. La Redenzione è frutto innanzi tutto del sangue della croce, 179 ma questo Mistero opera nell'intera vita di Cristo: già nella sua Incarnazione, per la quale, facendosi povero, ci ha arricchiti con la sua povertà; 180 nella sua vita nascosta che, con la sua sottomissione,181 ripara la nostra insubordinazione; nella sua parola che purifica i suoi ascoltatori182; nelle guarigioni e negli esorcismi che opera, mediante i quali «ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie» (Mt 8,17); 183 nella sua Risurrezione, con la quale ci giustifica.184

518 Tutta la vita di Cristo è Mistero di Ricapitolazione. Quanto Gesù ha fatto, detto e sofferto, aveva come scopo di ristabilire nella sua primitiva vocazione l'uomo decaduto:

Allorché si è incarnato e si è fatto uomo, ha ricapitolato in se stesso la lunga storia degli uomini e in breve ci ha procurato la salvezza, così che noi recuperassimo in Gesù Cristo ciò che avevamo perduto in Adamo, cioè d'essere ad immagine e somiglianza di Dio.185 Per questo appunto Cristo è passato attraverso tutte le età della vita, restituendo con ciò a tutti gli uomini la comunione con Dio.186

In che senso Gesù ha ricapitolato in sé la lunga storia degli uomini? Semmai unicamente in quanto che è morto per tutti i peccati commessi dagli uomini.

 

LA NOSTRA COMUNIONE Al MISTERI DI GESÙ

519 Tutta la ricchezza di Cristo « è destinata ad ogni uomo e costituisce il bene di ciascuno ».187 Cristo non ha vissuto la sua vita per sé, ma per noi, dalla sua Incarnazione « per noi uomini e per la nostra salvezza » fino alla sua morte « per i nostri peccati » (1 Cor 15,3) e alla sua Risurrezione «per la nostra giustificazione» (Rm 4,25). E anche adesso, è « nostro avvocato presso il Padre» (1 Gv 2,1), « essendo sempre vivo per intercedere » a nostro favore (Eb 7,25). Con tutto ciò che ha vissuto e sofferto per noi una volta per tutte, egli resta sempre « al cospetto di Dio in nostro favore » (Eb 9,24).

Hai mai realizzato che Gesù si è incarnato, morto, risorto e vive per te? Cosa fa una persona che lo realizza? Ringrazia Gesù dicendo:”Grazie Signore Gesù chi ti sei incarnato, sei morto e risorto per me e che ora vivi per me”. Se non lo hai mai fatto non sei un Cristiano. Fallo ora. Non tene pentirai.

520 Durante tutta la sua vita, Gesù si mostra come nostro modello: 188 è « l'uomo perfetto » 189 che ci invita a diventare suoi discepoli e a seguirlo; con il suo abbassamento, ci ha dato un esempio da imitare, 190con la sua preghiera, attira alla preghiera,191 con la sua povertà, chiama ad accettare liberamente la spogliazione e le persecuzioni.192

521 Tutto ciò che Cristo ha vissuto, egli fa sì che noi possiamo viverlo in lui e che egli lo viva in noi. «Con l'Incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo a ogni uomo ».193 Siamo chiamati a formare una cosa sola con lui; egli ci fa comunicare come membra del suo Corpo a ciò che ha vissuto nella sua carne per noi e come nostro modello:

Noi dobbiamo sviluppare continuamente in noi e, in fine, completare gli stati e i Misteri di Gesù. Dobbiamo poi pregarlo che li porti lui stesso a compimento in noi e in tutta la sua Chiesa... Il Figlio di Dio desidera una certa partecipazione e come un'estensione e continuazione in noi e in tutta la sua Chiesa dei suoi Misteri mediante le grazie che vuole comunicarci e gli effetti che intende operare in noi attraverso i suoi Misteri. E con questo mezzo egli vuole completarli in noi.194

Gesù vuole vivere in te e la sua vita tramite te. Sei cosciente di questo fatto?

Non è problema di seguire una religione ma seguire il Cristo vivente, ascoltando la sua voce, leggendo con preghiera e meditazione ogni giorno la sua parola. Allora tu e gli altri noteranno uno sviluppo spirituale nella tua vita e tu presenterai nella tua vita il Cristo.

173 Gv 20,30 Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro;

174 Mc 1,1; Gv 21,24

175 Lc 2,7

176 Mt 27,48

177 Gv 20,7

178 Eb 10,5-7

179 Ef 1,7; Col 1,13-14; 1 Pt 1,18-19

180 2 Cor 8,9

181 Lc 2,51

182 Gv 15,3

183 Is 53,4

184 Rm 4,25

185 SANT'IRENEO DI LIONE, Adversus haereses, 3, 18, I

186 Ibid., 3, 18, 7; cf 2, 22,4

187 GIOVANNI PAOLO II, Lett. enc. Redemptor hominis, 11

188 Rm 15,5; Fil 2,5

189 CONC. ECUM. VAT. II, Gaudium et spes, 38

190 Gv 13,15 = lavaggio dei piedi

191 Lc 11,1

192 Mt 5,11-12

193 CONC. ECUM. VAT. II, Gaudium et spes, 22

194 SAN GIOVANNI EUDES, Tractatus de regno lesu, cf Liturgia delle Ore, IV, Ufficio delle letture del venerdì della trentatreesima settimana.

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