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Benvenuti alla nostra 20° Trasmissione.
Bene partiamo con la lettura del Catechismo dal no 403 pag. 115 col tema Conseguenza del peccato di Adamo per lumanità.
403 Sulle orme di san Paolo la Chiesa ha sempre insegnato che l'immensa miseria che opprime gli uomini e la loro inclinazione al male e alla morte non si possono comprendere senza il loro legame con la colpa di Adamo e prescindendo dal fatto che egli ci ha trasmesso un peccato dal quale tutti nasciamo contaminati e che è «morte dell'anima». Per questa certezza di fede, la Chiesa amministra il Battesimo per la remissione dei peccati anche ai bambini che non hanno commesso peccati personali.
404 In che modo il peccato di Adamo è diventato il peccato di tutti i suoi discendenti? Tutto il genere umano è in Adamo «sicut unum corpus unius hominis - come un unico corpo di un unico uomo». Per questa «unità del genere umano» tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo, così come tutti sono coinvolti nella giustizia di Cristo. Tuttavia, la trasmissione del peccato originale è un mistero che non possiamo comprendere appieno. Sappiamo però dalla Rivelazione che Adamo aveva ricevuto la santità e la giustizia originali non soltanto per se, ma per tutta la natura umana: cedendo al tentatore, Adamo ed Eva commettono un peccato personale, ma questo peccato intacca la natura umana, che essi trasmettono in una condizione decaduta . Si tratta di un peccato che sarà trasmesso per propagazione a tutta l'umanità, cioè con la trasmissione di una natura umana privata della santità e della giustizia originali. Per questo il peccato originale è chiamato «peccato» in modo analogico: è un peccato «contratto» e non «commesso», uno stato e non un atto.
405 Il peccato originale, sebbene proprio a ciascuno, in nessun discendente di Adamo ha un carattere di colpa personale. Consiste nella privazione della santità e della giustizia originali, ma la natura umana non è interamente corrotta: è ferita nelle sue proprie forze naturali, sottoposta all'ignoranza, alla sofferenza e al potere della morte, e inclinata al peccato (questa inclinazione al male è chiamata «concupiscenza»). Il Battesimo, donando la vita della grazia di Cristo, cancella il peccato originale e volge di nuovo l'uomo verso Dio; le conseguenze di tale peccato sulla natura indebolita e incline al male rimangono nell'uomo e lo provocano al combattimento spirituale.
Ci dispiace di dover dire che non concordiamo con la CR su 3 punti in ciò che abbiamo appena sentito:
1° Noi crediamo che la nostra natura umana è corrotta, come scrisse S. Paolo (Ro 7:14)
Sappiamo infatti che la legge è spirituale; ma io sono carnale, venduto schiavo al peccato. (e vers. 18) io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene; poiché in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no.
2° Gesù e gli apostoli non ci insegnano di battezzare i bambini, sebbene nascono con le conseguenze del peccato di Adamo e con la morte nel seno.
3° Se sotto la legge fino alla Pentecoste i battesimi servivano per la purificazione, oggi non è più così. Perciò la CR sbaglia in un argomento fondamentale per la salvezza delluomo. Chi crede di avere la vita della grazia di Cristo per mezzo del battesimo, ricevuto da bambino o da adulto, si illude e se non esce da questa illusione prima della morte si troverà domani nellinferno. Invitiamo tutti che vogliono approfondire largomento di richiederci lo studio biblico sistematico sul battesimo.
406 La dottrina della Chiesa sulla trasmissione del peccato originale è andata precisandosi soprattutto nel V secolo, in particolare sotto la spinta della riflessione di sant'Agostino contro il pelagianesimo, e nel XVI secolo, in opposizione alla Riforma protestante. Pelagio riteneva che l'uomo, con la forza naturale della sua libera volontà, senza l'aiuto necessario della grazia di Dio, potesse condurre una vita moralmente buona; in tal modo riduceva l'influenza della colpa di Adamo a quella di un cattivo esempio. Al contrario, i primi riformatori protestanti insegnavano che l'uomo era radicalmente pervertito e la sua libertà annullata dal peccato delle origini; identificavano il peccato ereditato da ogni uomo con l'inclinazione al male («concupiscentia»), che sarebbe invincibile. La Chiesa si è pronunciata sul senso del dato rivelato concernente il peccato originale soprattutto nel II Concilio di Orange nel 529 e nel Concilio di Trento nel 1546.
UN DURO COMBATTIMENTO
407 La dottrina sul peccato originale - connessa strettamente con quella della Redenzione operata da Cristo - offre uno sguardo di lucido discernimento sulla situazione dell'uomo e del suo agire nel mondo. In conseguenza del peccato dei progenitori, il diavolo ha acquisito un certo dominio sull'uomo, benché questi rimanga libero. Il peccato originale comporta «la schiavitù sotto il dominio di colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo». Ignorare che l'uomo ha una natura ferita, incline al male, è causa di gravi errori nel campo dell'educazione, della politica, dell'azione sociale e dei costumi.
408 Le conseguenze del peccato originale e di tutti i peccati personali degli uomini conferiscono al mondo nel suo insieme una condizione peccaminosa, che può essere definita con l'espressione di san Giovanni: «il peccato del mondo» (Gv 1,29). Con questa espressione viene anche significata l'influenza negativa esercitata sulle persone dalle situazioni comunitarie e dalle strutture sociali che sono frutto dei peccati degli uomini.
OSSERVIAMO che viene detto che In conseguenza del peccato dei progenitori, il diavolo ha acquisito un certo dominio sull'uomo, benché questi rimanga libero. Poi invece si afferma, giustamente, contraddicendo la frase precedente: Il peccato originale comporta «la schiavitù sotto il dominio del diavolo». E poi diranno al prossimo punto che: il mondo «giace» tutto «sotto il potere del maligno» (l Gv 5,19)
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409 La drammatica condizione del mondo che «giace» tutto «sotto il potere del maligno» (l Gv 5,19), fa della vita dell'uomo una lotta:
Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una lotta tremenda contro
le potenze delle tenebre; lotta incominciata fin dall'origine del mondo, che
durerà, come dice il Signore, fino all'ultimo giorno. Inserito in questa batta-
glia, l'uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, ne può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l'aiuto della grazia di Dio.
Con ciò passiamo al IV capitolo
IV. «Tu non l'hai abbandonato in potere della morte» cioè luomo
410 Dopo la caduta, l'uomo non è stato abbandonato da Dio. Al contrario, Dio lo chiama, e gli predice in modo misterioso che il male sarà vinto e che l'uomo sarà sollevato dalla caduta. Questo passo della Genesi è stato chiamato «Protovangelo», poiché è il primo annunzio del Messia redentore, di una lotta tra il serpente e la Donna e della vittoria finale di un discendente di lei.
411 La Tradizione cristiana vede in questo passo un annunzio del «nuovo Adamo», che, con la sua obbedienza «fino alla morte di croce» (Fi. 2,8) ripara sovrabbondantemente la disobbedienza di Adamo. Inoltre, numerosi Padri e dottori della Chiesa vedono nella Donna annunziata nel «protovangelo» la Madre di Cristo, Maria, come «nuova Eva». Ella è stata colei che, per prima e in una maniera unica, ha beneficiato della vittoria sul peccato riportata da Cristo: è stata preservata da ogni macchia del peccato originale e, durante tutta la sua vita terrena, per una speciale grazia di Dio, non ha commesso alcun peccato.
412 Ma perché Dio non ha impedito al primo uomo di peccare? San Leone Magno risponde: «L'ineffabile grazia di Cristo ci ha dato beni migliori di quelli di cui l'invidia del demonio ci aveva privati». E san Tommaso d'Aquino: «Nulla si oppone al fatto che la natura umana sia stata destinata ad un fine più alto dopo il peccato. Dio permette, infatti, che ci siano i mali per trarre da essi un bene più grande. Da qui il detto di san Paolo: "Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia " (Rm 5,20). E il canto dell'Exultet: "O felice colpa, che ha meritato un tale e così grande Redentore!"».
Dobbiamo con dispiacere osservare linsegnamento che Maria sia stata preservata da ogni macchia del peccato originale e che in tutta la sua vita non ha commesso alcun peccato fa parte delle tante eresie che si sono introdotte nella fede della CR.
Limmacolata concezione di Maria fu proclamata dogma da Papa Pio IX nellanno 1854.
Il Vangelo ci dice che tutti gli uomini, eccetto Gesù, sono peccatori. Maria stessa chiamò Dio suo Salvatore. Leggiamo in Luca 1:47 lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore
La cosa più grave è che questo insegnamento antiscritturale non è un aspetto marginale, né per la Chiesa Romana, né per i suoi fedeli, infatti, dal momento che lattuale pontefice viene considerato un papa mariano, questo insegnamento risulta quasi più importante di quello sulla persona di Gesù e trova così un seguito enorme, una grande devozione.
Ricordo un colloquio che ho avuto con un sacerdote il quale era proprio dispiaciuto e manifestava il suo disappunto sull attuale papa, in quanto, a suo parere, appoggiandosi su Maria, distruggeva quello che il precedente aveva creato o fatto.
Il punto è questo: il culto della donna con il bambino in braccio ha radici molto antiche infatti è di origine babilonese. E in Babilonia infatti che è nato il culto della regina dei cieli, raffigurata come una mamma che tiene in braccio suo figlio, e tutto questo avveniva molto tempo prima che Maria nascesse. Di ciò troviamo conferma nelle parole del profeta Geremia che esorta il popolo ebreo, caduto in questa forma di idolatria, ad abbandonarla.
Questo insegnamento, che purtroppo dobbiamo dichiarare eresia, è basato su opinioni di uomini in netto contrasto con linsegnamento biblico perciò non si tratta di una particolare interpretazione, o qualcosa che in qualche punto si avvicina ad essa, no, abbiamo un concetto che va nettamente in contrasto con la Scrittura e che non è semplicemente marginale.
Al punto 413 la frase era "Ella è stata colei che per prima e in una maniera unica ha beneficiato della vittoria sul peccato riportata da Cristo, perciò mi chiedo: Quando Cristo ha riportato la vittoria sul peccato? Prima di nascere o dopo la morte sulla croce? La risposta è ovvia con la sua morte si è caricato delle nostre colpe, il sangue è stato il prezzo per il nostro riscatto e la sconfitta del peccato è nella risurrezione, per cui Maria certo non poteva essere liberata dal peccato prima che Gesù morisse sulla croce e risuscitasse, prima che nascesse perfino. E' assurdo. Su questo punto avrebbero dovuto essere più cauti nell esprimersi.
Purtroppo, come abbiamo già visto, questo è uno strumento di seduzione che inizia già tanti secoli prima della venuta di Cristo, ed è una seduzione portata avanti proprio perché si considera che la figura materna possa essere quella più vicina a noi perciò necessaria. Quando la fede cristiana ha cominciato a diffondersi c'erano tante conversioni e si doveva contrastare la religione babilonese, perciò la cosa più semplice era di sostituire le divinità pagane con i personaggi biblici, così eliminata la regina dei cieli, al suo posto è subentrata Maria con il bambino. In questo modo, avendo la stessa figura che avevano già adorato in precedenza, per i pagani convertiti era più facile seguire la nuova religione.
Mi ricordo di un gesuita, il primo che entrò in Cina come missionario, e di come rimase meravigliato quando vide che lì adoravano già la donna col bambino che però non era Maria ma una figura che, come abbiamo già detto, risale fino al tempo dei babilonesi.
Siamo arrivati alla sintesi di tutti punti che abbiamo visti.
In sintesi
413 « Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo » (Sap 1,13; 2,24).
414 Satana o il diavolo e gli altri demoni sono angeli decaduti per avere liberamente rifiutato di servire Dio e il suo disegno. La loro scelta contro Dio è definitiva. Essi tentano di associare l'uomo alla loro ribellione contro Dio.
415 « Costituito da Dio in uno stato di giustizia, l'uomo però, tentato dal Maligno, fin dagli inizi della storia abusò della sua libertà, erigendosi contro Dio e bramando di conseguire il suo fine al di fuori di Dio ».
416 Per il suo peccato, Adamo, in quanto primo uomo, ha perso la santità e la giustizia originali che aveva ricevute da Dio non soltanto per se, ma per tutti gli esseri umani.
417 Adamo ed Eva alla loro discendenza hanno trasmesso la natura umana ferita dal loro primo peccato, privata, quindi, della santità e della giustizia originali. Questa privazione è chiamata « peccato originale ».
418 In conseguenza del peccato originale, la natura umana è indebolita nelle sue forze, sottoposta all'ignoranza, alla sofferenza, al potere della morte, e inclinata al peccato (inclinazione che è chiamata «concupiscenza») .
419 «Noi dunque riteniamo, con il Concilio di Trento, che il peccato originale viene trasmesso insieme con la natura umana, "non per imitazione ma per propagazione", e che perciò è "proprio a ciascuno" ».
420 La vittoria sul peccato riportata da Cristo ci ha donato beni migliori di quelli che il peccato ci aveva tolto: « Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia » (Rm 5,20).
421 Secondo la fede dei cristiani, questo mondo è stato «creato» ed è «conservato nell'esistenza dall'amore del Creatore»; questo mondo è «certamente posto sotto la schiavitù del peccato, ma liberato da Cristo crocifisso e risorto, con la sconfitta del Maligno... ».
CONCLUSIONE
Con questa sintesi si chiude il paragrafo 7 che aveva come tema la Caduta.
Riassumiamo il concetto della caduta delluomo in questa maniera
L'UOMO
tentato da Satana dubitò nella veridicità della Parola di Dio,
trasgredì il comandamento di Dio per diventare uguale a Dio.
Così perse la comunione con il suo Creatore e divenne soggetto alla sofferenza e alla morte (Genesi 2:16-17; 3:1-24).
Dopo Adamo tutti gli uomini nascono:
con una natura malvagia (Genesi 8:21; Geremia 17:9)
con una intelligenza ottenebrata (1°Corinzi 2:14),
sotto il potere del peccato (Giov. 8:34; Romani 7.18-19, 24),
di Satana (Atti 26:18; 2°Corinzi 4.3-4),
della morte (Romani 5.12; Ebrei 2.14).
L'UOMO
è impotente da potersi salvare con le proprie forze da questa situazione (Marco 10:26-27; Giovanni 6:44; Romani 8:7: 3:20).
Abbiamo trovato le seguenti discrepanze, disaccordi fra la Bibbia e il Catechismo:
389 Dubitiamo che la CR abbia il senso di Cristo, in quanto ha deviato dagli insegnamenti fondamentali che concedono la salvezza alluomo peccatore. Pur conservando molte dottrine fedelmente si è ridotta a una delle tante religioni ritualistiche.
390, 396 Discordiamo che il racconto della caduta di Genesi 3 utilizza un linguaggio di immagini al di fuori di una unica affermazione, quella che si aprivano i loro occhi dopo la loro trasgressione. Ciò è un linguaggio figurativo in quanto prima non erano ciechi, ma nella loro innocenza lessere senza vestiti non costituiva un problema.
405, 407 Noi crediamo con Mosè, i profeti Geremia e Isaia e con lapostolo Paolo, che hanno parlato da parte di Dio, che la natura delluomo è corrotta al contrario di quello che afferma la CR che non sia interamente corrotta, al punto che nessuno cerca Dio e non vè nessuno buono neanche uno.
403, 405 Discordiamo che il battesimo eseguito su bambini o adulti rimetta i peccati e conferisca la grazia della vita di Cristo.
411 È contro linsegnamento della Bibbia che Maria è stata preservata dal peccato originale e che non abbia mai peccato durante la sua vita.
La Bibbia ci indica che il diavolo si traveste da angelo di luce, perciò quando vuole sedurre non si presenta nella sua vera veste così che si trova davanti a lui non pensa che sia il diavolo. La seduzione è particolare quando viene usata la Parola di Dio presentando tanti insegnamenti che sono conformi, che sono in linea con essa, ai quali però poi vengono aggiunti tanti altri insegnamenti che sono in contrasto. A questo punto coloro che non consultano la Parola di Dio e non vanno a verificare, coloro che non valutano l'insegnamento nella sua interezza, e prendono esclusivamente come base la propria fede e non la Parola di Dio, non si rendono conto che ciò che gli viene presentato è un misto tra vero e falso. Mi viene in mente, a riguardo, il giorno in cui mi è stato dato il testo del discorso fatto durante una delle sue apparizioni dalla presunta Maria. In effetti ella invita le persone a rivolgersi a Dio, a leggere la Bibbia, ma poi, nell'andare avanti, presenta una serie di cose che sono in netto contrasto con la Parola di Dio. Quello che vediamo, di conseguenza, è che le persone non si rivolgono a Dio e alla Sua Parola, ma si rivolgono a quella che è la figura dell apparizione, si rivolgono in questo caso a Maria e non a Colui che è l'unica via, verità e vita, l'unico intercessore davanti al Padre per noi.
Per cui, a questo punto, succede che le persone in maniera molto semplice e naturale dicono che Maria ha dichiarato di cercare Dio, di seguirlo, di seguire Gesù e la Bibbia. Però in effetti che cosa avviene?
Avviene che le persone si rivolgono a Maria e non a Gesù, e questo è molto triste perché non possono trovare in lei la salvezza, infatti essa è un dono che solo Gesù ci può fare. In tutto questo vediamo lesplicazione più piena della seduzione in quanto le persone vengono sviate dalla verità.
Desideriamo mettervi in guardia su questo aspetto perché è una cosa di fondamentale importanza, infatti non si tratta di opinioni diverse che si possono avere e, magari dire, si, la chiesa evangelica è quella più vicina alla chiesa cattolica, mettiamoci insieme.
No, qua abbiamo due percorsi che sono contrapposti, non ci può essere un discorso ecumenico di unione, quando in effetti, gli elementi basilari della fede e della salvezza sono compromessi e una persona non può arrivare a Dio.
Ci si può arrivare solo nel modo in cui Dio si è rivelato, e Lui non si è rivelato in Maria.
La maggioranza della popolazione e del clero cattolico non si rende conto che ci sono delle differenze tanto grandi fra noi e loro e fra la fede biblica e la fede che professano. Io non credo che vogliano indurci in errore, sono ingannati, questo è il punto, sono stati ingannati perché l'eresia si è impadronita della chiesa molto lentamente. Tutti voi, probabilmente, avete sentito parlare di un esperimento fatto con le rane: si dice che esse hanno il sangue freddo e quando si mettono in una pentola piena dacqua e la si riscalda lentamente, la rana non se ne accorge fin tanto che lacqua non bolle e lei non ha più la forza di uscire e muore Lo stesso vale per noi quando ci troviamo in una camera dove l'aria è viziata, chi entra da fuori se ne accorge subito, ma chi si trova dentro, non se ne rende conto perché si è abituato a questo tipo di odore. Simile a queste è la situazione nella quale si trovano i nostri amici cattolici romani che, abituati a questo ambiente, dicono: "Ma anche noi crediamo in Dio. Anche noi crediamo in Gesù Cristo. Anche noi crediamo." E non si accorgono che c'è una differenza immensa già nei pochi punti che abbiamo considerati in queste venti trasmissioni, e di cui oggi abbiamo menzionatop solo quelli dell'ultimo capitolo. Essi sono già così gravi che non permettono un rapporto tra chi crede nella Bibbia e chi crede in queste dottrine.
Speriamo che i nostri ascoltatori si rendano conto della gravità di questi falsi insegnamenti, che privano il fedele, cioè a chi si attiene a questi insegnamenti, della salvezza eterna e lo inducano a ulteriori errori come vedremo nelle prossime lezioni. Dichiariamo la nostra disponibilità per ulteriori chiarificazioni telefonicamente. Siamo disposti anche a rispondere per iscritto a eventuali vostre perplessità.