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Programma del 22 luglio 2004

 

Invochiamo la grazia del Signore su di noi e ogni nostro ascoltatore, perché solo per la sua grazia possiamo comprendere ciò che Gli concerne. Senza la Sua luce siamo nel buio.

Siamo arrivati al


Paragrafo 6

L'UOMO

 

355 “Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò” (Gn 1,27).

L'uomo, nella creazione, occupa un posto unico: egli è

1. «a immagine di Dio;

2. nella sua natura unisce il mondo spirituale e il mondo materiale;

3. è creato « maschio e femmina »;

4. Dio l'ha stabilito nella sua amicizia. = L’uomo nel Paradiso

Sono questi 4 argomenti che saranno trattati in questa trasmissione.

Passiamo al 1° argomento: L’uomo creato

I. « A immagine di Dio »

356 Di tutte le creature visibili, soltanto l'uomo è « capace di conoscere e di amare il proprio Creatore »; 202 « è la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa »; 203 soltanto l'uomo è chiamato a condividere, nella conoscenza e nell'amore, la vita di Dio. A questo fine è stato creato ed è questa la ragione fondamentale della sua dignità.

E si cita le seguenti parole di Santa Caterina da Siena

Quale fu la ragione che tu ponessi l'uomo in tanta dignità? Certo l'amore inestimabile con il quale hai guardato in te medesimo la tua creatura e ti sei innamorato di lei; per amore infatti tu l'hai creata, per amore tu le hai dato un essere capace di gustare il tuo Bene eterno.204

Io aggiungo: Grazie Signore che mi hai aperto gli occhi per te e mi hai chiamato a vivere con te su questa terra e poi per sempre nella tua gloria.

357 Essendo ad immagine di Dio, l'individuo umano ha la dignità di persona; non è soltanto qualche cosa, ma qualcuno. È capace di conoscersi, di possedersi, di liberamente donarsi e di entrare in comunione con altre persone; è chiamato, per grazia, ad una alleanza con il suo Creatore, a dargli una risposta di fede e di amore che nessun altro può dare in sua sostituzione.

Aggiungo, hai tu, che ci ascolti, già accettato l’alleanza che Dio ti offre in Cristo Gesù? Molte persone non sanno che Dio aspetta da loro che accettano personalmente la sua offerta di perdono e di vita eterna. Il prete dice durante la messa: “Accetta la nostra offerta” mentre al rovescio Dio dice: “Accetta la mia offerta che ti faccio nel mio diletto Figlio”. Quando lo capì per la prima volta dissi: “Si mio Signore, accetto la tua offerta con tutto il mio cuore. Grazie per il tuo perdono e per la possibilità che mi dai di vivere con Gesù”.

358 Dio ha creato tutto per l'uomo,205 ma l'uomo è stato creato per servire e amare Dio e per offrirgli tutta la creazione:

Qual è dunque l'essere che deve venire all'esistenza circondato di una tale considerazione? È l'uomo, grande e meravigliosa figura vivente, più prezioso agli occhi di Dio dell'intera creazione: è l'uomo, è per lui che esistono il cielo e la terra e il mare e la totalità della creazione, ed è alla sua salvezza che Dio ha dato tanta importanza da non risparmiare, per lui, neppure il suo Figlio Unigenito. Dio infatti non ha mai cessato di tutto mettere in atto per far salire l'uomo fino a se e farlo sedere alla sua destra. 206

Secondo la parola ispirata di Dio non tutti gli uomini sono destinati a sedersi alla sua destra.

Gli uomini della attuale economia divina hanno questa vocazione.

Nell’epistola di Paolo agli Efesini i credenti, che hanno accolto Gesù personalmente, sono già ora seduti con Gesù nei luoghi celesti.. Noi credenti che siamo in Cristo, siamo parte del suo essere. Egli chiama la chiesa, il suo corpo.

Quanto è bello conoscere la Parola di Dio, la sacra Bibbia. Voi che non avete questa certezza: sbrigatevi, per non trovarvi domani davanti alla porta chiusa, perché oggi è il tempo accettevole, il domani non è nostro.

Al seguente numero 359, a pagina 105, si parla del 1° e del 2° Adamo, che è Cristo, citando San Pietro Crisologo invece di citare San Paolo che nella sua epistola alla chiesa di Roma ha dato un profonda spiegazione al capitolo 5:15 seg. dalla quale questo santo ha attinto la sua informazione. Paolo spiega come tramite un atto di disubbidienza, di trasgressione di Adamo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte e come tramite un atto di giustizia dell’uomo Gesù Cristo molti saranno costituiti giusti.

Sei tu fra di loro? Ciò dipende dalla risposta che dai a Gesù.

359 « In realtà solamente nel Mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo »: 207

Il beato Apostolo Paolo ci ha fatto sapere che due uomini hanno dato principio al genere umano, Adamo e Cristo... « Il primo uomo, Adamo, - dice - divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita ».

Quel primo fu creato da quest'ultimo, dal quale ricevette l'anima per vivere...

Il secondo Adamo plasmò il primo e gli impresse la propria immagine. E così avvenne poi che egli ne prese la natura e il nome, per non dover perdere ciò che egli aveva fatto a sua immagine. C'è un primo Adamo e c'è un ultimo Adamo. Il primo ha un inizio, l'ultimo non ha fine. Proprio quest'ultimo infatti è veramente il primo, dal momento che dice: « Sono io, io solo, il primo e anche l'ultimo ».208

360 Grazie alla comune origine il genere umano forma una unità. Dio infatti « creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini » (At 17,26): 209

Meravigliosa visione che ci fa contemplare il genere umano nell'unità della sua origine in Dio...; nell'unità della sua natura, composta ugualmente presso tutti di un corpo materiale e di un'anima spirituale; nell'unità del suo fine immediato e della sua missione nel mondo; nell'unità del suo « habitat »: la terra, dei cui beni tutti gli uomini, per diritto naturale, possono usare per sostentare e sviluppare la vita; nell'unità del suo fine soprannaturale: Dio stesso, al quale tutti devono tendere; nell'unità dei mezzi per raggiungere tale fine;... nell'unità del suo riscatto operato per tutti da Cristo.210

361 « Questa legge di solidarietà umana e di carità »,211 senza escludere la ricca varietà delle persone, delle culture e dei popoli, ci assicura che tutti gli uomini sono veramente fratelli.

Penso che avremmo sviluppato questo argomento in un modo diverso.Chiaro che tutta l’umanità, indipendentemente delle attuali razze e colori di pelle, hanno la stessa vocazione: di ritrovare il loro comune fulcro in Dio per mezzo di Gesù Cristo e così essere rinnovati all’immagine di Colui che ci ha creati (Col 3:10), a rivestire l'uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità. Ef 4:24

La CR dice spesso che siamo tutti fratelli. Ci sono due tipi di fratelli: in Adamo e in Cristo. Siamo tutti fratelli in Adamo. Abbiamo tutti ereditata la sua natura peccaminosa, ma siamo chiamati a diventare fratelli in Cristo e ciò avviene quando accettiamo personalmente Cristo come nostro Salvatore e Signore.

Con ciò siamo arrivati al 2° argomento

II. « Corpore et anima unus » -Unità di anima e di corpo

362 La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice che « Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l'uomo divenne un essere vivente » (Gn 2,7). L'uomo tutto intero è quindi voluto da Dio.

Che l’uomo tutto intero è voluto da Dio è scontato. Che la descrizione della creazione dell’uomo sia da comprendere in modo simbolico è possibile, comunque io non mi pronuncerei in questo modo. Io direi: La Bibbia dice … e bo

Il seguente numero evidenzia i vari usi del termine “anima”.

363 Spesso, nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana,212 oppure tutta la persona umana. 213 Ma designa anche tutto ciò che nell'uomo vi è di più intimo 214 e di maggior valore,215 ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio: «anima» significa il principio spirituale nell'uomo.

La conclusione «anima» significa il principio spirituale nell'uomo non è del tutto coerente con le affermazioni precedenti, dimostrati veri con la Sacra Bibbia.

Dal prossimo numero vi leggiamo soltanto la parte più chiara e importante. La parte non letta potrete trovare nella pagina internet di Radio vita nuova

364 Il corpo dell'uomo partecipa alla dignità di «immagine di Dio»: è corpo umano proprio perché è animato dall'anima spirituale, ed è la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel Corpo di Cristo, il tempio dello Spirito. 216

Purtroppo la maggior parte dei nostri amici cattolici o non conosce questa verità o non lo ha realizzato, perché per diventare il tempio dello SS bisogna accettare personalmente e con piena consapevolezza Gesù come Salvatore. Amico in ascolto, è il tuo corpo già tempio dello Spirito Santo? Se non sai cosa fare per diventarlo, perché non ci telefoni. Poi anche chiedere prima tuo prete e vedi quello che ti risponde.

L’ultima frase, che cita un testo dell’ultimo Concilio Vaticano dice:

Unità di anima e di corpo, l'uomo sintetizza in sè, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, così che questi attraverso di lui toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore.

Allora, non è lecito all'uomo disprezzare la vita corporale; egli anzi è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nell'ultimo giorno!217

Nella storia del Cristianesimo ci sono stati coloro che hanno disprezzato il corpo come prigione dell’anima. Probabilmente è a loro o chi pensa come loro, travagliato forse da inclinazioni perverse che è rivolta questa affermazione. Perché in seguito a questa affermazione nel testo di “Gaudium et spes” segue una considerazione sul corpo ferito dal peccato che si ribella. (pag. 795Enchiridion Vaticanum).

365 L 'unità dell'anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l'anima come la « forma » del corpo; 218 ciò significa che grazie all'anima spirituale il corpo composto di materia è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell'uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un'unica natura.

Il no. 366 contiene 3 verità.

366 La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio 219 -non è «prodotta» dai genitori -ed è immortale: 220 essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale.

1. affermazione: ogni persona (anima) ha la sua origine in Dio e non dai genitori

2. ogni anima è immortale = non perisce al momento dalla sua separazione dal corpo – I TG protesteranno subito citando il passo biblico: “L’anima che pecca morrà”. Invitiamo i seguaci di tale setta a leggere il contesto del passo e comprenderanno che la parola nephesh (anima) sta in quel passo per “persona”.

3. l’anima sarà di nuovo unito al corpo risorto, che sarà un corpo spirituale.

367 Talvolta si dà il caso che l'anima sia distinta dallo spirito. Così san Paolo prega perché il nostro essere tutto intero, « spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore » (1 Ts 5,23). La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualità nell'anima.221 « Spirito » significa che sin dalla sua creazione l'uomo è ordinato al suo fine soprannaturale, 222 e che la sua anima è capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio?223

Noi crediamo nella trinità dell’essere umano: corpo, anima e spirito A volte nella Bibbia invece di anima si usa il termine spirito e viceversa. Però c’è una distinzione come dichiara Eb 4:12 Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l'anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.

368 La tradizione spirituale della Chiesa insiste anche sul cuore, nel senso biblico di « profondità dell'essere »,224 dove la persona si decide o no per Dio.225

Non capisco perché viene menzionata la tradizione spirituale della Chiesa evidentemente ai vescovi non bastava la citazione dei passi biblici. Abbiamo una mentalità diversa da loro.

Con ciò siamo arrivati al terzo argomento:

III « Maschio e femmina li creò »

UGUAGLIANZA E DIVERSITÀ VOLUTE DA DiO

369 L 'uomo e la donna sono creati, cioè sono voluti da Dio: in una perfetta uguaglianza per un verso, in quanto persone umane, e, per l'altro verso, nel loro rispettivo essere di maschio e di femmina. « Essere uomo », « essere donna » è una realtà buona e voluta da Dio: l'uomo e la donna hanno una insopprimibile dignità, che viene loro direttamente da Dio, loro Creatore.226 L 'uomo e la donna sono, con una identica dignità, « a immagine di Dio ». Nel loro « essere-uomo » ed « essere-donna », riflettono la sapienza e la bontà del Creatore.

Diciamo riflettevano la sapienza e la bontà di Dio, cioè prima della loro trasgressione all’ordine di Dio.

370 Dio non è a immagine dell'uomo. Egli non è né uomo né donna. Dio è puro spirito, e in lui, perciò, non c'è spazio per le differenze di sesso. Ma le « perfezioni » dell'uomo e della donna riflettono qualche cosa dell'infinita percezione di Dio: quelle di una madre 227 e quelle di un padre e di uno Sposo.228

Speriamo che la CR rimanga di questa convinzione perché in Germania si divulga già il Femminismo teologico secondo il quale Dio Padre e Madre, Dio e Deia. Invece di “Padre nostro” dicono “Madre nostra ..”

« L'UNO PER L'ALTRO » -« UNA UNITÀ A DUE »

371 Creati insieme, l'uomo e la donna sono voluti da Dio l'uno per l'altro. La Parola di Dio ce lo lascia capire attraverso diversi passi del testo sacro. « Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile » (Gn 2,18). Nessuno degli animali può essere questo «vis-à-vis» dell'uomo.229 La donna che Dio « plasma » con la costola tolta all'uomo e che conduce all'uomo, strappa all'uomo un grido d'ammirazione, un'esclamazione d'amore e di comunione: « Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa » (Gn 2,23). L'uomo scopre la donna come un altro « io », della stessa umanità.

Ciò che viene affermato è scritturale solo invece di dire “creati insieme” bisognerebbe dire “creati uno dopo l’altro”, o si può anche eliminarlo senza che storpia il discorso.

372 L'uomo e la donna sono fatti « l'uno per l'altro »: non già che Dio li abbia creati « a metà » ed « incompleti »; li ha creati per una comunione di persone, nella quale ognuno può essere «aiuto» per l'altro, perché sono ad un tempo uguali in quanto persone «osso dalle mie ossa... » e complementari in quanto maschio e femmina. Nel matrimonio, Dio li unisce in modo che, formando « una sola carne » (Gn 2:24), possano trasmettere la vita umana: « Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra » (Gn 1,28). Trasmettendo ai loro figli la vita umana, l'uomo e la donna, come sposi e genitori, cooperano in un modo unico all'opera del Creatore.230

373 Nel disegno di Dio, l'uomo e la donna sono chiamati a «dominare» la terra 231 come «amministratori» di Dio. Questa sovranità non deve essere un dominio arbitrario e distruttivo. A immagine del Creatore, «che ama tutte le cose esistenti» (Sap 11,24), l'uomo e la donna sono chiamati a partecipare alla Provvidenza divina verso le altre creature. Da qui la loro responsabilità nei confronti del mondo che Dio ha loro affidato.

IV. L 'uomo nel Paradiso

374 Il primo uomo non solo è stato creato buono, ma è stato anche costituito in una tale amicizia con il suo Creatore e in una tale armonia con se stesso e con la creazione, che saranno superate soltanto dalla gloria della nuova creazione in Cristo.

Se capisco bene vogliono dire che la nuova creazione in Cristo supererà la perfezione iniziale della prima creazione.

E’ così?

375 La Chiesa, interpretando autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato «di santità e di giustizia originali».232 La grazia della santità originale era una «partecipazione alla vita divina».233

Non ci dicono quali simbolismi ben interpretati alla luce del NT e della Tradizione insegnano che Adamo e Eva sono stati costituiti in uno stato di santità e di giustizia originali. Già il termine “costituiti” è certamente un termine sbagliato. Anche la seconda frase è alquanto contorta e carica di dogmatismi. Perché non dire semplicemente che Dio ha creato l’uomo per avere comunione con lui.

376 Tutte le dimensioni della vita dell'uomo erano potenziate dall'irradiamento di questa grazia. Finche fosse rimasto nell'intimità divina, l'uomo non avrebbe dovuto ne morire,234 ne soffrire.235 L 'armonia interiore della persona umana, l'armonia tra l'uomo e la donna,236 infine l'armonia tra la Pag. 109

prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta « giustizia originale ».

Spesso il linguaggio del Catechismo è contorto e complicato. E’ saputo che uomini di cultura non sanno più esprimersi con parole semplici e chiari. E di comune comprensione.

In parole semplici: Nel paradiso tutto era armonioso. Non c’era la sofferenza né la morte fintanto che l’uomo rimase in comunione con Dio.

377 Il « dominio » del mondo che Dio, fin dagli inizi, aveva concesso all'uomo, si realizzava innanzi tutto nell'uomo stesso come padronanza di sé. L 'uomo era integro e ordinato in tutto il suo essere, perché libero dalla triplice concupiscenza 237 che lo rende schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia dei beni terreni e dell'affermazione di sé contro gli imperativi della ragione.

378 Il segno della familiarità dell'uomo con Dio è il fatto che Dio lo colloca nel giardino,238 dove egli vive «per coltivarlo e custodirlo» ( Gn 2, 15): il lavoro non è una fatica penosa,239 ma la collaborazione dell'uomo e della donna con Dio nel portare a perfezione la creazione visibile.

Per me ci sono due errori in queste affermazioni.

1. E’ vero che Dio ha creato un giardino e messo l’uomo in questo giardino come habitat. Non mi sembra che questo costituisce un segno di famigliarità.

2. Non risulta in nessuna dichiarazione divina che l’uomo col suo lavoro doveva portare a perfezione la creazione visibile.

L’argomento termina con l’affermazione:

379 Per il peccato dei nostri progenitori andrà perduta tutta l'armonia della giustizia originale che Dio, nel suo disegno, aveva previsto per l'uomo.

Questa frase dovrebbe essere riveduta, perché non è chiara. La giustizia originale sarebbe l’operato di Adamo e Eva secondo le regole date a loro – facendo ciò che è giusto. .

Non prenderemo in considerazione la sintesi (numeri 380-384) perché vogliamo lasciarvi di punti fermi su tutto ciò che dovremmo cercare a tenere in mente.

Abbiamo trovato alcune perplessità su ciò che fu esposto che vi riassumo in 4 punti:

  1. Abbiamo delle perplessità nel dire che l’anima sia il principio spirituale dell’uomo (363)
  2. Noi non ci permettiamo di chiamare gli atti descritti della creazione come simbolismi biblici (375,
  3. Noi non crediamo che il fatto che Dio ha messo l’uomo in un giardino denoti “famigliarità” (378)
  4. Noi crediamo che la creazione era perfetta e non da perfezionare dall’uomo (378)


L'UOMO

non è il risultato di una millenaria evoluzione,

ma è stato creato da Dio dalla polvere della terra, a Sua immagine e somiglianza con un atto immediato della Sua volontà (Gen. 1:26-27; 2:7; Giov. 1:3);

è superiore a tutte le altre creature

sia per il modo in cui fu creato che per la sua vocazione

  • solo lui ricevette il soffio di Dio per la sua animazione (Gen. 2:7),
  • solo lui fu creato a immagine240 di Dio (Gen. 1:26-27);
  • a lui fu affidato di governare la terra e su tutti gli animali (Gen. 1:26);
  • lui fu creato per avere un rapporto d’amore con Dio;

è un essere trinitario: corpo, anima e spirito. Spesso i termini anima e spirito vengono intercambiati, ma vengono anche distinti (Ebr. 4:12; 1° Tess. 5:23).

La donna fu creata da Dio in un secondo tempo per essere un aiuto convenevole per l’uomo con l’intento che ambedue diventassero una sola carne (Gen. 2:20, 24).

 

202 CONC. ECUM. VAT. II, Gaudium et spes, 12

203 Ibid., 24

204 SANTA CATERINA DA SIENA, Dialoghi, 4, 13, cf Liturgia delle Ore, IV, Ufficio delle letture della diciannovesima domenica.

205 Cf CONC. ECUM. VAT. II, Gaudium et spes, 12; 24; 39

206 SAN GIOVANNI CRISOSTOMO, Sermones in Genesim, 2, 1: PG 54, 587D-588A

207 CONC. ECUM. VAT. II, Gaudium et spes, 22

208 SAN PIETRO CRISOLOGO, Sermones, 117: PL 52, 520B, cf Liturgia delle ore, IV, Ufficio delle letture del sabato della ventinovesima settimana.

209 Cf Tb 8,6

210 PIO XII, Lett. enc. Summi Pontifìcatus; cf CONC. ECUM. VAT. II, Nostra aetate, 1

211 Ibid.

212 Mt 16,25-26 Perché chi vorrà salvare la propria vita (anima), la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita (anima) per amor mio, la ritroverà. Che giova infatti all'uomo, se guadagna tutto il mondo e poi perde la propria anima? Ovvero, che darà l'uomo in cambio dell'anima sua?

Gv 15,13 Nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici.

213 At 2,41 Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone (anime).

214 Mt 26,38 Allora disse loro: «L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate con me».

Gv 12,27 “Ora, l'animo mio è turbato; e che dirò? Padre, salvami da quest'ora?”

215 Mt 10,28 E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella geenna.

2 Mac 6,30

216 1 Cor 6,19-20 Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo.

15,44-45

217 CONC. ECUM. VAT, II, Gaudiurn et spes, 14

218 Cf Concilio di Vienne (1312): DENZ,-SCHONM" 902

219 PIO XII, Lett. enc. Hurnani generis: DENZ.-SCHONM., 3896; PAOLO VI, Credo del popolo di Dio, 8

220 Concilio Lateranense V (1513): DENZ.-SCHONM., 1440

221 Concilio di Costantinopoli IV (870): DENZ.-SCHONM" 657

222 Concilio Vaticano I: DENZ.-SCHONM., 3005; cf CONC. ECUM. VAT. II, Gaudium et spes, 22

223 PIO XII, Lett. enc. H umani generis: DENZ.-SCHONM., 3891

224 Ger 31,33 «questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni», dice il SIGNORE: «io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore,

225 Dt 6,5 Tu amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima tua e con tutte le tue forze.

Deut. 29,3 fino a questo giorno, il SIGNORE non vi ha dato un cuore per comprendere, né occhi per vedere, né orecchi per udire.

Is 29,13 Il Signore ha detto: «Poiché questo popolo si avvicina a me con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me

Ez 36,26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne.

Mt 6,21 Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.

Lc 8,15 E quello che è caduto in un buon terreno sono coloro i quali, dopo aver udito la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e portano frutto con perseveranza.

Rm 5,5 la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato

226 Gn 2,7.22

227 Is 49,14-15 Ma Sion ha detto: «Il SIGNORE mi ha abbandonata, il Signore mi ha dimenticata». Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta, smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere? Anche se le madri dimenticassero, non io dimenticherò te.

Is. 66,13 Come un uomo consolato da sua madre così io consolerò voi,

228 Os 11,1-4

Ger 3,4 Mi hai appena gridato: "Padre mio, tu sei stato l'amico della mia giovinezza!

229 Gn 2,19-20 Dio il SIGNORE, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all'uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l'uomo gli avrebbe dato. L'uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l'uomo non si trovò un aiuto che fosse adatto a lui.

230 CONC. ECUM. VAT. II, Gaudium et spes, 50

231 Gn 1,28

232 Concilio di Trento: DENZ.-SCHONM., 1511

233 CONC. ECUM. VAT. II, Lumen gentium, 2

234 Gn 2,17; 3,19

235 Gn 3,16

236 Gn 2,25

237 1 Gv 2,16 la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita

238 Gn 2,8

239 Gn 3,17-19 Ad Adamo disse: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall'albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai l'erba dei campi; mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai».

240 L’immagine non rispecchia il corpo (Dio è Spirito) ma il suo essere.


 

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