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Programma del 08 Luglio 2004

Paragrafo 5

IL CIELO E LA TERRA

325 Il Simbolo degli Apostoli professa che Dio è «il Creatore del cielo e della terra», e il Simbolo di Nicea-Costantinopoli esplicita: « ...di tutte le cose visibili e invisibili ».


326 Nella Sacra Scrittura, l'espressione «cielo e terra» significa: tutto ciò che esiste, l'intera creazione. Indica pure, all'interno della creazione, il legame che ad un tempo unisce e distingue cielo e terra: «La terra» è il mondo degli uomini. 155

«Il cielo» o «i cieli», può indicare il firmamento 156, ma anche il «luogo» proprio di Dio: il nostro «Padre che è nei cieli» (Mt 5,16) 157 e, di conseguenza, anche il « cielo » che è la gloria escatologica.

Infine, la parola « cielo » indica il « luogo » delle creature spirituali -gli angeli -che circondano Dio.

327 La professione di fede del Concilio Lateranense IV afferma che Dio «fin dal principio del tempo, creò dal nulla l'uno e l'altro ordine di creature, quello spirituale e quello materiale, cioè gli angeli e il mondo terrestre; e poi l'uomo, quasi partecipe dell'uno e dell'altro, composto di anima e di corpo ».158

I. Gli angeli

L 'ESISTENZA DEGLI ANGELI -UNA VERITÀ DI FEDE

328 L 'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione.


CHI SONO?non leggiamo il testo di A. Agostino perché complicato. La Scrittura è molto più semplice.

329 Sant' Agostino dice a loro riguardo: « Angelus officii nomen est, non naturae. Quaeris nomen huius naturae, spiritus est; quaeris officium, angelus est: ex eo quod est, spiritus est, ex eo quod agit, angelus -La parola angelo designa l'ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura si risponde che è spirito; se si chiede l'ufficio, si risponde che è angelo: è spirito –(fine pag. 98)- per quello che è, mentre per quello che compie è angelo ». 159 In tutto il loro essere, gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che « vedono sempre la faccia del Padre... che è nei cieli » (Mt 18,10), essi sono « potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola » (Sal 103,20).


330 In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali 160e immortali.161 Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria.162


Osservazione:

Ciò che ci stupisce sempre di nuovo è che per l’insegnamento catechistico si sente la necessità di citare Concili, teologi e papi per sostenere un insegnamento come se gli insegnamenti chiari della Sacra Scrittura non bastassero.


CRISTO « CON TUTTI I SUOI ANGELI »

331 Cristo è il centro del mondo angelico. Essi sono « i suoi angeli »: « Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli... » (Mt 25,31). Sono suoi perché creati per mezzo di lui e in vista di lui: « poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui » (Col 1,16). Sono suoi ancor più perché li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza: « Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza? » (Eb 1,14).


Osservazione:

Non capisco come possono dire che gli angeliSono suoi ancor più perché li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza. Sec. me dovrebbero dire: Siccome sono suoi li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza”. Intanto il testo di Ebrei 1:14 ha come soggetto il Padre e non il Figlio!


332 Essi, fin dalla creazione 163 e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio: chiudono il paradiso terrestre,164 proteggono Lot, 165 salvano Agar e il suo bambino, 166 trattengono la mano di Abramo; 167 la Legge viene comunicata « per mano degli angeli » (At 7,53), essi guidano il Popolo di Dio,168 annunziano nascite 169 e vocazioni,170 assistono i profeti,171 per citare soltanto alcuni esempi. Infine, è l'angelo Gabriele che annunzia la nascita del Precursore e quella dello stesso Gesù.172


Osservazione:

Ciò che mi meraviglia è che i vescovi non fanno la distinzione fra gli angeli e l’angelo del Signore, che è il Signore stesso, come si può comprendere chiaramente dal contesto.


333 Dall'Incarnazione all'Ascensione, la vita del Verbo incarnato è circondata dall'adorazione e dal servizio degli angeli. Quando Dio « introduce il Primogenito nel mondo, dice: lo adorino tutti gli angeli di Dio » (Eb 1,6). Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nella lode della Chiesa: «Gloria a Dio... » Lc 2,14). Essi proteggono l'infanzia di Gesù, 173 servono Gesù nel deserto, 174 lo confortano durante l'agonia,175 quando egli avrebbe potuto da loro essere salvato dalla mano dei nemici 176 come un tempo Israele.177Sono ancora gli angeli che «evangelizzano» (Lc 2,10) annunziando la Buona Novella dell'Incarnazione178 e della Risurrezione 179 di Cristo. Al ritorno di Cristo, che essi annunziano,180 saranno là, al servizio del suo giudizio.181


GLI ANGELI NELLA VITA DELLA CHIESA

334 Allo stesso modo tutta la vita della Chiesa beneficia dell'aiuto misterioso e potente degli angeli.182

335 Nella Liturgia, la Chiesa si unisce agli angeli per adorare il Dio tre volte santo; 183 invoca la loro assistenza (così nel « Supplices te rogamus... » -Ti supplichiamo... -del Canone romano, o nell'« In Paradisum deducano te angeli... » -In Paradiso ti accompagnino gli angeli -della Liturgia dei defunti, o ancora nell'« Inno dei Cherubini » della Liturgia bizantina), e celebra la memoria di alcuni angeli in particolare (san Michele, san Gabriele, san Raffaele, gli angeli custodi).

336 Dall'infanzia 184 fino all'ora della morte185 la vita umana è circondata dalla loro protezione186 e dalla loro intercessione.187 « Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita ».188 Fin da quaggiù, la vita cristiana partecipa, nella fede, alla beata comunità degli angeli e degli uomini, uniti in Dio.

II. Il mondo visibile

337 È Dio che ha creato il mondo visibile in tutta la sua ricchezza, la sua varietà e il suo ordine. La Scrittura presenta simbolicamente l'opera del Creatore come un susseguirsi di sei giorni di « lavoro » divino, che terminano nel « riposo » del settimo giorno.189 Il testo sacro, riguardo alla creazione, insegna verità rivelate da Dio per la nostra salvezza,190 che consentono di « riconoscere la natura intima di tutta la creazione, il suo valore e la sua ordinazione alla lode di Dio ».191

 

338 Non esiste nulla che non debba la propria esistenza a Dio Creatore. Il mondo ha avuto inizio quando è stato tratto dal nulla dalla Parola di Dio; tutti gli esseri esistenti, tutta la natura, tutta la storia umana si radicano in questo evento primordiale: è la genesi della formazione del mondo e dell'inizio del tempo.192

339 Ogni creatura ha la sua propria bontà e la sua propria perfezione. Per ognuna delle opere dei « sei giorni » è detto: « E Dio vide che ciò era buono ». « È dalla loro stessa condizione di creature che le cose tutte ricevono la loro propria consistenza, verità, bontà, le loro leggi proprie e il loro ordine ». 193 Le varie creature, volute nel loro proprio essere, riflettono, ognuna a suo modo, un raggio dell'infinita sapienza e bontà di Dio. Per questo l'uomo deve rispettare la bontà propria di ogni creatura, per evitare un uso disordinato delle cose, che disprezza il Creatore e comporta conseguenze nefaste per gli uomini e per il loro ambiente.

340 L 'interdipendenza delle creature è voluta da Dio. Il sole e la luna, il cedro e il piccolo fiore, l'aquila e il passero: le innumerevoli diversità e disuguaglianze stanno a significare che nessuna creatura basta a se stessa, che esse esistono solo in dipendenza le une dalle altre, per completarsi vicendevolmente, al servizio le une delle altre.



155 Sal 115,16 I cieli sono i cieli del SIGNORE, ma la terra l'ha data agli uomini.

156 Sal 19,2 (1) I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l'opera delle sue mani.

157 Sal 115,16 I cieli sono i cieli del SIGNORE, ma la terra l'ha data agli uomini.

158 Concilio Lateranense IV: DENZ.-SCHONM., 800; cf Concilio Vaticano I: ibid., 3002 e PAOLO VI, Credo del popolo di Dio, 8

159 SANT'AGOSTINO, Enarratio in Psalmos, 103, 1, 15.

160 PIO XII, Lett. enc. Humani generis: DENZ.-SCHONM., 3891

161 Lc 20,36 neanche possono più morire perché sono simili agli angeli e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione.

162 Dn 10,9-12

163 Gb 38,7

164 Gn 3,24

165 Gn 19

166 Gn 21,17 Dio udì la voce del ragazzo e l'angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del ragazzo là dov'è.

167 Gn 22,11-12 Ma l'angelo del SIGNORE lo chiamò dal cielo e disse: «Abraamo, Abraamo!» Egli rispose: «Eccomi». E l'angelo: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli male! Ora so che tu temi Dio, poiché non mi hai rifiutato tuo figlio, l'unico tuo».

168 Es 23,20-23 «Io mando un angelo davanti a te per proteggerti lungo la via, e per introdurti nel luogo che ho preparato. Davanti a lui comportati con cautela e ubbidisci alla sua voce. Non ribellarti a lui, perché egli non perdonerà le vostre trasgressioni; poiché il mio nome è in lui. Ma se ubbidisci fedelmente alla sua voce e fai tutto quello che ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici, l'avversario dei tuoi avversari; poiché il mio angelo andrà davanti a te e ti introdurrà nel paese degli Amorei, degli Ittiti, dei Ferezei, dei Cananei, degli Ivvei e dei Gebusei, e li sterminerò.

169 Gdc 13:2-3 C'era un uomo di Sorea, della famiglia dei Daniti, di nome Manoà; sua moglie era sterile e non aveva figli. L'angelo del SIGNORE apparve alla donna, e le disse: «Ecco, tu sei sterile e non hai figli; ma concepirai e partorirai un figlio.

170 Gdc 6,11-24; Is 6,6

171 Di Elia viene detto in: 1 Re 19,5 Poi si coricò, e si addormentò sotto la ginestra. Allora un angelo lo toccò, e gli disse: «Àlzati e mangia».

172 Lc 1,11.26

173 Mt 1,20; 2,13.19

174 Mc 1,12; Mt 4,11

175 Lc 22,43 Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo.

176 Mt 26,53

177 2 Mac 10,29-30; 11,8

178 Lc 2,8-14

179 Mc 16,5-7

180 Atti 1,10-11

181 Mt 13,41; 25,31; Lc 12,8-9

182 At 5,18-20; 8,26-29; 10,3-8; 12,6-11; 27,23-25

183 Messale Romano, « Sanctus ».

184 Mt 18,10

185 Lc 16,22

186 Sal 34,9: Temete il SIGNORE, o voi che gli siete consacrati, poiché nulla viene a mancare a quelli che lo temono.; 91,11-14: Poiché egli comanderà ai suoi angeli di proteggerti in tutte le tue vie. Essi ti porteranno sulla palma della mano, perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra. Tu camminerai sul leone e sulla vipera, schiaccerai il leoncello e il serpente. Poich'egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò; lo proteggerò, perché conosce il mio nome.

187 Gb 33,23-24; Zc 1,12; Tb 12,12

188 SAN BASILIO DI CESAREA, Adversus Eunomium, 3, 1: PG 29, 6568

189 Gn 1,1 - 2,4

190 CONC. ECUM. VAT. II, Dei Verbum, 11

191 CONC. ECUM. VAT. Il, Lumen gentium, 36

192 SANT' AGOSTINO, De Genesi contra Manichaeos, 1, 2, 4: PL 35, 175

193 CONC. ECUM. V AT .II, Gaudium et spes, 36

 

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