indietro

 

 


Programma del 24 Giugno 2004

 

Siamo giunti alla nostra 13° Tx, considerando insieme il catechismo della CR.

Se Dio permette considereremo insieme 4 temi in merito alla creazione:

La creazione - opera della Trinità

Il mondo è stato creato per la gloria di Dio

Il mistero della creazione

Dio crea con sapienza e amore

Dio crea dal nulla

Dio crea un mondo ordinato e buono

Dio trascende la creazione ed è ad essa presente

Dio conserva e regge la creazione

Dio realizza il suo disegno: la Provvidenza divina

La Provvidenza e le cause seconde

La Provvidenza e lo scandalo del male

 

Cominciamo col primo punto

II. La creazione - opera della Santissima Trinità

290 «In principio, Dio creò il cielo e la terra» (Gn 1,1).

Queste prime parole della Scrittura contengono tre affermazioni: (che evidenzierò per maggiore chiarezza)

1.- il Dio eterno ha dato un inizio a tutto ciò che esiste fuori di lui.

2.- Egli solo è Creatore (il verbo «creare» -in ebraico «bara» - ha sempre come soggetto Dio).

3.- La totalità di ciò che esiste (espressa nella formula «il cielo e la terra» ) dipende da colui che gli dà di essere.


Come viene descritta la creazione in altri passi della Scrittura?

291 «In principio era il Verbo... e il Verbo era Dio ... Tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui niente è stato fatto» (Gv 1,1-3).

Il Nuovo Testamento rivela che Dio ha creato tutto per mezzo del Verbo eterno, il Figlio suo diletto. «Per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra... Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono» (Col 1,16-17).

Si prosegue a dire nel Catechismo:

La fede della Chiesa afferma pure l'azione creatrice dello Spirito Santo: egli è il «datore di vita»,107 lo «Spirito Creatore»,108 la « sorgente di ogni bene».109

Non capisco perché si fa ora riferimento alla fede della Chiesa invece di proseguire semplicemente con dei riferimenti alla Scrittura. La Chiesa non ha alcuna autorità senza l’autorità della Scrittura.

Ciò è vero anche per il prossimo punto nel quale vengono citati 3 brani dell’AT per evidenziare la collaborazione dello Spirito nella creazione. Però anche qui si fa nuovamente riferimento alla regola di fede della Chiesa, che per noi, che appoggiamo tutta la fede sulle Sacre Scritture, stona, sebbene in questo caso la regola di fede della Chiesa almeno si basa sulla Scrittura. Si legge:

292 Lasciata intravedere nell'Antico Testamento,110 rivelata nella Nuova Alleanza, l'azione creatrice del Figlio e dello Spirito, inseparabilmente una con quella del Padre, è chiaramente affermata dalla regola di fede della Chiesa: «Non esiste che un solo Dio...: egli è il Padre, è Dio, il Creatore, l'Autore, l'Ordinatore. Egli ha fatto ogni cosa da se stesso, cioè con il suo Verbo e la sua Sapienza», «per mezzo del Figlio e dello Spirito», che sono come «le sue mani».111

La creazione è l'opera comune della Santissima Trinità.

Osservazione:

Noi crediamo che è vero quello che viene affermato al punto 292 cioè che “«Non esiste che un solo Dio...: egPadre, è Dio, il Creatore, l'Autore, l'Ordinatore. Egli ha fatto ogni cosa da se stesso, cioè con il suo Verbo e la sua Sapienza», «per mezzo del Figlio e dello Spirito», che sono come «le sue mani».

La creazione è l'opera comune della Santissima Trinità.”

Ma sia grammaticalmente la frase non è chiara né comprendiamo perché si è fatto un giro di parole non esatte.

Non risulta che “la Nuova Alleanza rivela ciò che si può intravedere nell’AT”.

Infatti questa affermazione è priva di ogni dimostrazione.

Sarebbe stato molto più giusto dire:

Nell’AT viene insegnato: “l'azione creatrice del Figlio e dello Spirito, inseparabilmente una con quella del Padre …” togliendo anche : “è chiaramente affermata dalla regola di fede della Chiesa” che avrebbe solo senso dire se si avesse da affrontare una controversia dicendo: “la regola della Chiesa afferma chiaramente ciò che dice anche la Scrittura”. Ma è sempre la Scrittura a cui si deve fare riferimento.

Passiamo ora la prossimo punto

III «Il mondo è stato creato per la gloria di Dio»

293 È una verità fondamentale che la Scrittura [e si ha voluto inserire :] e la Tradizione

costantemente insegnano e celebrano: «Il mondo è stato creato per la gloria di Dio».112 Dio ha creato tutte le cose, spiega san Bonaventura, «non propter gloriam augendam, sed propter gloriam manifestandam et propter gloriam suam communicandam - non per accrescere la propria gloria, ma per manifestarla e per comunicarla».113 Infatti Dio non ha altro motivo per creare se non il suo amore e la sua bontà: « Aperta manu clave amoris creaturre prodierunt - Aperta la mano dalla chiave dell'amore, le creature vennero alla luce».114 E il Concilio Vaticano I spiega:

Nella sua bontà e con la sua onnipotente virtù, non per aumentare la sua beatitudine, ne per acquistare perfezione, ma per manifestarla attraverso i beni che concede alle sue creature, questo solo vero Dio ha, con la più libera delle decisioni, insieme, dall'inizio dei tempi, creato dal nulla l'una e l'altra creatura, la spirituale e la corporale.115

Osservazione:

Siamo sempre lì. Ciò che viene citato in questo brano dalla tradizione corrisponde all’insegnamento della Bibbia, ma i vescovi conciliari hanno proprio il vizio di voler mettere sempre accanto alla Scrittura la tradizione come se la Scrittura da sola non bastasse. Ciò serve per inculcare l’importanza della tradizione in maniera che in seguito si possa fare anche affermazioni non sopportate dall’insegnamento delle Scritture. Perciò noi ci ribelliamo a queste citazioni continue, che non servono per chiarire dei termini biblici difficili ma solo per inculcare l’importanza della tradizione accanto a quella della Scrittura; il che è falso.

294La gloria di Dio è che si realizzi la manifestazione e la comunicazione della sua bontà, in vista delle quali il mondo è stato creato. “

E' già difficile capire la frase. Vuol indicare che il mondo è stato creato in vista della comunicazione della Sua bontà, cioè tramite la creazione del mondo si manifesta la bontà di Dio e questo risulta alla Sua gloria.

“Fare di noi i suoi “figli adottivi per opera di Gesù Cristo”, è il benevolo disegno “della sua volontà... a lode e gloria della Sua grazia” (Efesini 1,5-6). “

Sta citando un passo di Efesini che non c'entra con l’intera creazione, ma ne è una piccolissima parte, è un magnifico programma di Dio. Quando noi parliamo della creazione dobbiamo presentare tutto il programma di Dio, cioè dal primo capitolo della Genesi, fino al nuovo cielo e la nuova terra citati in Apocalisse.. Sembra che loro vogliano riferire la creazione solo a quelli che poi risultano alla gloria di Dio, perciò in effetti neanche a tutti gli uomini ma solo a coloro che sono Suoi e tutto il resto, in base a questo non è creazione.

“Infatti la gloria di Dio è l'uomo vivente e la vita dell'uomo è la visione di Dio.:”

Perciò si vuole intendere che la gloria di Dio è l'uomo vivente, cioè l'uomo che vive spiritualmente, perché quello che vive nel peccato sicuramente non è alla gloria di Dio. Diciamo che l'uomo in sé come creazione è elemento di gloria a Dio nella perfezione del corpo umano, così come Dio l'ha creato, ma nel suo cammino non è alla gloria di Dio, poiché lo è solo colui che manifesta la trasformazione che Dio opera nella sua vita.

Ma possiamo considerare anche i fiori, gli animali e tutto il creato una manifestazione della gloria di Dio.

In Romani quando si parla che il creato geme, si sta parlando del resto della creazione che non è l'uomo. Questo sottolinea che la creazione non è solo l'uomo.

“Se già la Rivelazione di Dio attraverso la creazione procurò la vita a tutti gli esseri che vivono sulla terra, quanto più la manifestazione del Padre per mezzo del Verbo dà la vita a coloro che vedono Dio.”116

Questo concetto è espresso in maniera un po' strana. Non è che la rivelazione di Dio procurò la vita. “Dio soffiò e ci fu la vita. Dio disse e ci fu la vita.” Perciò non è la rivelazione di Dio che dà la vita, ma è la Parola di Dio che ha dato la vita.

E ancora: “dà la vita a coloro che vedono Dio”. Cioè coloro che si rendono conto della loro situazione di peccato tramite l'opera dello Spirito Santo e così arrivano a vedere e a comprendere Dio. Il numero 294 è da rifare in modo molto più chiaro e poi sarebbero da citare dei passi inerenti alla creazione originale, poi alla creazione dell'uomo nuovo in Cristo dopo che è caduto nel peccato e alla restaurazione che avrà luogo quando Cristo tornerà in gloria , infine al nuovo cielo e alla nuova terra.

Il fine ultimo della creazione è che Dio, «che di tutti è il Creatore, possa anche essere "tutto in tutti" (1°Cor 15,28) procurando ad un tempo la sua gloria e la nostra felicità »117.

Ef. 1:5-6 “avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà, a lode della gloria della sua grazia mediante la quale egli ci ha grandemente favoriti nell'amato suo Figlio”

1°Cor 15:28 E quando ogni cosa gli sarà sottoposta, allora il Figlio sarà anch'egli sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.

 

Osservazione:

Allora il tema è il mondo che è stato creato per la gloria di Dio. E loro hanno citato, come abbiamo letto, molte parti della tradizione che affermano questo. Poi sono arrivati alla dimostrazione biblica usando i due passi appena citati. Allora la mia domanda è: quanto sono attinenti al tema questi passi? Il tema è: il mondo è stato creato per la gloria di Dio. E questi passi, di cosa parlano?

In Efesini si parla della nostra figliolanza. Noi siamo stati adottati da parte di Gesù Cristo e questa nostra condizione deve essere a lode della gloria della Sua grazia, perciò è la grazia di Dio che ha permesso ciò e questo deve risultargli a lode.Quindi non sta parlando della creazione del mondo ma della nuova creazione. Poiché siamo in Cristo Gesù, noi che crediamo, siamo delle nuove creature, delle creature rinnovate che sono nate di nuovo come dice la Scrittura e facciamo parte della nuova creazione di Dio. Perciò sta parlando di questo, non della creazione.

Invece Corinzi parla di qualcosa che è relativo alla fine.

Allora dobbiamo dire che sul tema “Il mondo è stato creato per la gloria di Dio” hanno saputo citare molte di affermazioni da Buonaventura, dal Concilio Vaticano, da Tomaso d'Aquino, però non hanno saputo citare dei passi biblici attinenti, questo indica povertà spirituale e se si considera che tutti i vescovi hanno partecipato a stendere questo testo, personalmente mi sarei aspettato qualcosa di migliore.

Riassumiamo ciò che abbiamo considerato fino a questo momento:

la Scrittura afferma

1° che la Creazione è opera della Trinità

2° che la Creazione glorifica il Creatore

preferisco questa affermazione a quella del Catechismo: «Il mondo è stato creato per la gloria di Dio».

Con ciò passiamo al prossimo tema:

Il mistero della creazione

Che tratta 5 temi:

Dio crea con sapienza e amore

Dio crea dal nulla

Dio crea un mondo ordinato e buono

Dio trascende la creazione ed è ad essa presente

Dio conserva e regge la creazione

 

IV. Il mistero della creazione

DIO CREA CON SAPIENZA E AMORE

295 Noi crediamo che il mondo è stato creato da Dio secondo la sua sapienza.118 Non è il prodotto di una qualsivoglia necessità, di un destino cieco o del caso. Noi crediamo che il mondo trae origine dalla libera volontà di Dio, il quale ha voluto far partecipare le creature al suo essere, alla sua saggezza e alla sua bontà: «Tu hai creato tutte le cose, e per la tua volontà furono create e sussistono» (Ap 4,11). «Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza» (Sal 104,24). «Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature» (Sal 145,9).

Osservazione: A queste affermazioni abbiamo niente da obbiettare. In tutto il creato si rileva la sapienza di Dio. Per rilevare il Suo amore v’è bisogno dell’opera del suo Spirito nella nostra mente.

DIO CREA «DAL NULLA»

296 Noi crediamo che Dio, per creare, non ha bisogno di nulla di preesistente né di alcun aiuto.119 La creazione non è neppure una emanazione necessaria della sostanza divina.120 Dio crea liberamente «dal nulla»: 121

Che vi sarebbe di straordinario se Dio avesse tratto il mondo da una materia preesistente? Un artigiano umano, quando gli si dà un materiale, ne fa tutto ciò che vuole. Invece la potenza di Dio si manifesta precisamente in questo, che egli parte dal nulla per fare tutto ciò che vuole.122

297 La fede nella creazione «dal nulla» è attestata nella Scrittura come una verità piena di promessa e di speranza. Così la madre dei sette figli li incoraggia al martirio:

Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato lo spirito e la vita, ne io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il Creatore del mondo, che ha plasmato all'origine l'uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo lo spirito e la vita, come voi ora per le sue leggi non vi curate di voi stessi... Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l'origine del genere umano (2 Mac 7,22-23.28).

 

Osservazione:

Anche noi crediamo che Dio abbia creato tutto dal nulla pur non avendo presente nel momento alcun passo biblico oltre a quello apocrifo del libro dei Maccabei e di Romani 4:17 citato nel prossimo numero.

Romani 4:17 dice: “Dio chiama all'esistenza le cose che non sono” o come ha il testo della traduzione Diodati: “chiama le cose che non sono come se fossero.“ Saremmo contenti se qualcuno dei nostri ascoltatori potesse darci un mano in merito nel rilevare dei passi biblici in merito al tema.

Il numero 298 trarre dal fatto della creazione dal nulla delle conclusioni certamente reali. Cosa dice?

298 Dio, poiché può creare dal nulla, può anche, per opera dello Spirito Santo, donare ai peccatori la vita dell'anima, creando in essi un cuore puro, 123 e ai defunti, con la risurrezione, la vita del corpo, egli «che dà vita ai morti e chiama all'esistenza le cose che ancora non esistono» (Rm 4,17). E, dal momento che, con la sua Parola, ha potuto far risplendere la luce dalle tenebre,124 può anche donare la luce della fede a coloro che non lo conoscono. 125

DIO CREA UN MONDO ORDINATO E BUONO

299 Per il fatto che Dio crea con sapienza, la creazione ha un ordine: «Tu hai disposto tutto con misura, calcolo e peso» (Sap 11,20). Creata nel e per mezzo del Verbo eterno, «immagine del Dio invisibile» (Col 1,15), la creazione è destinata, indirizzata all'uomo, immagine di Dio,126 chiamato a una relazione personale con Dio. La nostra intelligenza, poiché partecipa alla luce dell'Intelletto divino, può comprendere ciò che Dio ci dice attraverso la creazione,127 certo non senza grande sforzo e in spirito di umiltà e di rispetto davanti al Creatore e alla sua opera. 128 Scaturita dalla bontà divina, la creazione partecipa di questa bontà «E Dio vide che era cosa buona... cosa molto buona»: Gn 1:4,10,12,18,21,31). La creazione, infatti, è voluta da Dio come un dono fatto all'uomo, come un'eredità a lui destinata e affidata. La Chiesa, a più riprese, ha dovuto difendere la bontà della creazione, compresa quella del mondo materiale.129

 

Osservazione

Ho sottolineato che l’uomo è stato chiamato a una relazione personale con Dio, aspetto molto trascurato da una religione spesso solo formale, cerimoniale, che ha una forma d’essere cristiana ma nega la potenza di Dio nelle opere pratiche.

 

107 Simbolo di Nicea-Costantinopoli

108 Liturgia delle Ore, Inno «Veni, Creator Spiritus

109 Liturgia bizantina, Tropario dei Vespri di Pentec

110 Sal 33,6 I cieli furono fatti per mezzo della parola dell'Eterno, e tutto il loro esercito mediante il soffio della sua bocca.

Sal. 104,30 Tu mandi il tuo spirito, ed essi sono creati, e tu rinnovi la faccia della terra.

Gn 1,2 La terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso; e lo Spirito di DIO aleggiava sulla superficie delle acque.

111 SANT'IRENEO DI LIONE, Adversus haereses. 2,30,9 e 4,20,1

112 Concilio Vaticano I: DENZ.-SCHONM., 3025

113 SAN BONAVENTURA, In libros sententiarum, 2,1, 2, 2, l

114 SAN TOMMASO D'AQUINO, In libros sententiarum, 2, prol.

115 Concilio Vaticano I: DENZ.-SCHONM., 3002

116 SANT'IRENEO DI LIONE, Adversus haereses, 4,20,7

117 CONC, ECUM, VAT. II, Ad gentes, 2

118 Cf Sap 9,9

119 Cf Concilio Vaticano I: DENZ.-SCHONM., 3022

120 Cf ibid" 3023-3024

121 Concilio Lateranense IV: DENZ.-SCHONM" 800; Concilio Vaticano I: ibid., 3025

122 SAN TEOFILO D'ANTIOCHIA, Ad Autolycum, 2, 4: PG 6, 1052

123 Cf SaI 51,12

124 Cf Gn 1,3

125 Cf 2 Cor 4,6

126 Cf Gn 1,26

127 Cf Sal 19,2-5 Leggiamo i versetti 2-4 “Un giorno rivolge parole all'altro, una notte comunica conoscenza all'altra. Non hanno favella, né parole; la loro voce non s'ode, ma il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino all'estremità del mondo.”

128 Cf Gb 42,3

129 Cf SAN LEONE MAGNO, Lettera Quam laudabiliter: DENZ.-SCHONM" 286; Concilio di Draga I: ibid., 455-463; Concilio Lateranense IV: ibid.. 800; Concilio di Firenze: ibid., 1333; Concilio Vaticano I: ibid., 3002.

 

 

 

Se desideri partecipare la tua opinione su quanto abbiamo commentato scrivici