Vivere più a lungo con Gesù
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Ultimamente è stata pubblicata una serie di articoli che si occupano del tema “fede e salute” e che cercano di comprendere in quale modo la fede influenza o, addirittura, favorisce la buona salute. Secondo una recente ricerca pare che il colloquio con Dio, cioè le preghiera, ha un effetto positivo sul cuore e la circolazione e rafforza il sistema immunitario. Parlare con Dio abbasserebbe la pressione ed i valori del colesterolo ed aiuterebbe addirittura contro le depressioni. Si sono visti degli effetti talmente chiari che gli scienziati pensano addirittura di sviluppare delle nuove forme di terapia basate sulla fede.

Il professore Mitchell Krucoff dell’università di Durham spiega:

La preghiera è la terapia più vecchia dell’umanità. Ci mette in uno stato di tranquillità: respiriamo più piano, riduciamo lo stress.

Secondo le statistiche, presentate dal ricercatore americano Harold Koenig, i cristiani credenti in generale si ammalano meno di cancro ed hanno una circolazione più stabile, egli esorta perciò i medici ad integrare la potenza della fede nel processo di guarigione.

Anche il medico svizzero René Hefti in un’intervista ha sostenuto la tesi che i credenti cristiani vivono fino a cinque, sette anni più di altre persone. Il motto sarebbe: “Vivere più a lungo con Gesù.
Una spiegazione vera e propria non l’ ha trovata, però anche lui sottolinea che i credenti “sanno gestire meglio crisi e situazioni di stress. Tutto ciò che non possono cambiare, possono affidarlo Dio. Ciò gli toglie il peso e riduce lo stess.”
Senz’altro si tratta di studi interessanti e molti si chiederanno se è effettivamente così.

Sì vive veramente più sani quando si crede in Dio?

La fede influenza realmente in modo positivo la salute?

E si vive veramente più a lungo con Gesù?

Gli scienziati sembrano sicuri di ciò che sostengono, visto che per appoggiare le loro tesi portano molte statistiche, ricerche ed esperienze, ciò che dicono sembra confermato da tutte le varie prove.

Anche la Bibbia, la Parola di Dio, proclama queste cose. E’ proprio essa che ci spiega la “ricetta” contro lo stress e le ansie. L’apostolo Paolo, per esempio, scrive alla chiesa di Filippi:

Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.” (Filippesi 4:6)

Sì, è questo il modo migliore per gestire le crisi e le situazioni di stress, bisogna affidarle al Dio onnipotente, le cui possibilità sono illimitate. In un altro versetto l’apostolo Paolo descrive gli effetti positivi di tale atteggiamento dicendo:

E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.” (Filippesi 4:7)

Sì, la preghiera è veramente un modo per “ridurre lo stress e le ansie”, è una ricetta che è sperimentata da secoli. Anche il re Davide lo poteva affermare:

Nel giorno che ho gridato a te, tu mi hai risposto, mi hai accresciuto la forza nell'anima mia.” (Salmi 138:3)

Fin qui, gli scienziati e la Bibbia affermano le stesse cose. Però la Parola di Dio ci fa capire anche un’altra cosa: la preghiera e il rapporto con Dio, anche se possono avere degli effetti positivi, non sono semplice “terapia”, non sono un semplice atto esteriore per stare bene fisicamente.

La preghiera, magari una studiata a memoria, non è una pillola che basta prendere tre volte al giorno prima dei pasti…

No, la preghiera efficace è l’espressione di un rapporto personale con Dio.

Solo chi vive questa intima comunione col Padre può arrivare tramite la preghiera al Suo cuore paterno ed affidarGli ogni cosa. Questo meraviglioso rapporto si può raggiungere in un solo modo: tramite Gesù Cristo, il Figlio di Dio.

Egli una volta ha detto:

“Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giovanni 14: 6)

Sì, in Gesù, e solo in Lui, puoi trovare la possibilità di andare al Padre.

In Lui troverai il Salvatore che è morto per i tuoi peccati, il Signore che ti vuole guidare nel modo migliore, l’ amico intimo che è sempre al tuo fianco. Lui vuole essere per te la via al Padre, per offrirti la possibilità di una comunione unica dove veramente puoi “scaricare” tutte le tue ansie e preoccupazioni.

Vivere con Gesù non significa semplicemente avere una vita più sana e campare più a lungo, ma anche e soprattutto, avere la certezza di possedere una vita eterna da trascorrere alla Sua presenza.

Allora non aspettare, vai a Gesù! Adesso! Ora!

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