La vita non è un
videogame! Sembra una notizia incredibile, invece è stata confermata dalla prefettura giapponese che ha realizzato tra numerosi bambini di Nagasaki uninchiesta dal risultato sbalorditivo: non meno del 15 % credono fermamente in una rinascita dopo la morte. Il fatto particolare, però, è che questa convinzione, non lhanno acquisita seguendo gli insegnamenti di una certa religione oppure filosofia, e non gli è stata nemmeno insegnata dai genitori, ma sono stati semplicemente influenzati da videogames e dai cartoni animati che ormai sono parte integrante della loro vita. Sembra che passino così tanto tempo davanti al computer o alla televisione, che confondono il mondo virtuale con la realtà che li circonda e, di conseguenza, credono di trovarsi nella stessa situazione dei loro eroi che dopo la morte risuscitano sempre, e di avere a disposizione svariate vite, uguali a quelle precedenti, proprio come nei videogames. Che illusione! qualcuno dirà. Oppure: Tipico dei bambini! Credono davvero tutto. Ma, quando cresceranno, sicuramente capiranno. Probabilmente anche voi pensate che è tipico dei bambini credere nelle storie che gli vengono raccontate, nelle favole, oppure, come in questo caso, nei cartoni animati e nei videogames. Che confondono il mondo immaginario con la realtà, e che credono che non sia tanto grave se si sbaglia in questa vita, perché tanto dopo ci sarà ancora unaltra opportunità, e ancora unaltra Pensieri stupidi di bambini che prima o poi cresceranno? Purtroppo no, perché ci sono anche adulti che si illudono in un modo molto simile, senza però rendersene conto, infatti le svariate convinzioni prese da differenti religioni, filosofie e modi di pensare, il tutto mischiato con qualche idea personale, li porta a ingannarsi riguardo alla morte e a quello che seguirà dopo. Cè chi crede davvero in una nuova nascita dopo la morte, forse in un altro corpo, o in unaltra forma di vita, ma comunque, sempre convinto che ci sarà una seconda, terza, quarta possibilità. Allora, perché preoccuparsi più di tanto in questa vita? Ci saranno ancora numerose occasioni per recuperare. Qualcunaltro magari è convinto del contrario: non si aspetta niente dopo la morte. Sarà tutto finito. dice. Con la morte si interrompe tutto, non ci saranno sofferenze e, soprattutto, non ci sarà nessuno davanti al quale si dovrà rendere conto del proprio operato, non è un problema se si sbaglia in questa vita. Cè anche un terzo gruppo di persone: quelle che dopo la morte si aspettano il paradiso, un luogo di felicità eterna. In qualche modo credono anche in un dio che però non fa paura, perché è molto bonario e non punirebbe mai nessuno. Perciò, si può anche sbagliare, tanto dio comunque chiuderà un occhio, non sarà così severo. Per sicurezza si potrà cercare di recuperare un po con qualche opera buona, ma alla fine dio in ogni caso farà entrare tutti in paradiso. Non so di quale gruppo fate parte voi, ma in ogni caso, se la pensate così, vi state illudendo proprio come i bambini giapponesi! Alla fine non conterà quello che uno pensa o crede, ma solo la realtà. Dopo la morte nessuno potrà dire: Ma io pensavo credevo , dovrà affrontare la verità. E cè uno solo che ci può dire quale essa sia: Gesù Cristo. Lui è il Figlio di Dio, Colui che ha creato il mondo, e la vita. E Lui, in forma di uomo, ha affrontato la morte, ma dopo tre giorni l ha sconfitta risuscitando! Egli ci dice che non ci sono tante possibilità a nostra disposizione, ma una sola vita e una sola morte da affrontare. Leggiamo in Ebrei 9, 27: E stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio. La vita non è un videogame! Viviamo una volta sola! Il versetto appena citato confuta anche il pensiero che con la morte finisca tutto, perché ad essa seguirà qualcosa altro: il giudizio di Dio! E non avremmo a che fare con un Dio che ci farà passare tutto, che chiude un occhio o entrambi, e ci farà entrare tutti in paradiso. No! Si tratta del Dio santissimo, che non può tollerare nessun peccato. Nessun uomo potrà resistere al Suo giudizio. Sempre nella lettera agli Ebrei leggiamo: È terribile cadere nelle mani del Dio vivente. (Ebrei 10, 31) Un messaggio terrificante, vero? Però, cè una speranza ed è Dio stesso che ce la offre. Egli ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo sulla terra per morire al nostro posto, per i nostri peccati. Egli ha portato la nostra condanna, le conseguenze dei nostri sbagli. Chi crede in questo, può essere liberato! Chi crede in Gesù Cristo, chi Gli chiede perdono, accettando il Suo sacrificio, sarà salvato e non dovrà affrontare la condanna divina. Gesù stesso dice: In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Giovanni 5, 24) e ancora: Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. (Giovanni 3, 16-18) La Bibbia è chiara: chi crede in Gesù, sarà salvato e avrà la vita eterna. Chi non crede in Lui, dovrà affrontare la condanna eterna di Dio. Non ti trovi in un videogame, ma nella vita reale! Hai una sola vita, una sola possibilità. Cosa ne farai? S.W. |