Il nome
sulla via per non essere dimenticato ______________________________________________________ Essere dimenticati è senz'altro qualcosa di molto brutto. Quando qualcuno dimentica di farci gli auguri per il compleanno, o non ricorda di averci promesso di aiutarci in qualche cosa, oppure, addirittura, sembra aver dimenticato perfino la nostra esistenza perché non ci chiama più, non ci cerca più, allora ci rimaniamo male e ne soffriamo. Per qualcuno però il pensiero peggiore è quello di essere dimenticato dopo la morte. Certo, le persone più care per lungo tempo porteranno nel cuore i ricordi, ma poi? Il tempo passa, la vita continua e pian piano il ricordo sbiadisce... è brutto pensare che un giorno nessuno si ricorderà più chi eravamo, vero? In un paese dellUngheria si cerca di ovviare al problema offrendo un servizio davvero particolare per non essere dimenticato, come informa un articolo su Libero.it: L'eternità in una via. Il paese di Ivad in Ungheria mette in vendita (da 97.000 a 240.000 euro) i nomi delle sue otto strade. Potranno comprarle, per 300 anni, solo facoltosi deceduti che si sono distinti in vita. Cosa saranno mai
migliaia di chilometri da percorrere
in cambio del ricordo imperituro? E
non sono forse una quisquilia 240 mila euro per
acquistarlo? Così devono aver pensato nel paesino
ungherese di Ivad, quando hanno decretato di
mettere in vendita le targhe di intitolazione
delle proprie vie a clienti danarosi,
desiderosi di non finire nell'eterno oblio. Vi piace l'idea che una via in qualche paese ungherese potrebbe portare proprio il vostro nome? Certo, generalmente a nessuno piace il pensiero di cadere nell'eterno oblio come dice l'articolo, ma dubito che la proposta dagli abitanti di Ivad sia la migliore soluzione... A cosa serve spendere così tanti soldi per poi essere nominati sul cartello di qualche paesino di soli 420 abitanti? Mica questo è un vero ricordo! Anche la Bibbia sa ed esprime quanto è piccolo l'uomo, quanto velocemente sparisce la sua memoria. Nel libro dell Ecclesiaste leggiamo: Perciò ho detto in cuor mio: «La sorte che tocca allo stolto toccherà anche a me; perché dunque essere stato così saggio?» E ho detto in cuor mio che anche questo è vanità. Infatti, tanto del saggio quanto dello stolto non rimane ricordo eterno; poiché nei giorni futuri tutto sarà da tempo dimenticato. Purtroppo il saggio muore, al pari dello stolto! (Ecclesiaste 2:15-16) Con queste parole lo scrittore afferma che il ricordo imperituro, come viene promesso a Ivad, non esiste. Che si tratti di una persona comune, o particolarmente saggia, intelligente, bella, ricca... prima poi tutti saranno dimenticati, non avranno più significato per nessuno, al massimo può restare il loro nome scritto da qualche parte. Questo vale solo per gli uomini però, perchè cè qualcuno che si ricorda di ogni singolo uomo: Dio. Un salmo molto bello lo definisce così: Come è lontano l'oriente dall'occidente, così ha egli allontanato da noi le nostre colpe. Come un padre è pietoso verso i suoi figli, così è pietoso il SIGNORE verso quelli che lo temono. Poiché egli conosce la nostra natura; egli si ricorda che siamo polvere. I giorni dell'uomo son come l'erba; egli fiorisce come il fiore dei campi; se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste più e non si riconosce più il luogo dov'era. Ma la bontà del SIGNORE è senza fine per quelli che lo temono (...).(Salmo 103:12-17) Si, Dio si ricorda di noi, si ricorda che siamo polvere, persone che sbiadiscono come i fiori dei campi, ma Egli ugualmente si ricorda che abbiamo bisogno di Lui, si ricorda di noi con misericordia e compassione! Un altro salmo dice: Il giusto sarà ricordato per sempre. (Salmo 112:6) Certo, Dio non si dimenticherà mai del giusto, ma come si diventa giusti, come un uomo peccatore può diventare tale? Nel libro del profeta Isaia leggiamo: Io, io, sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati. (Isaia 43:25) Dio dimentica i nostri peccati perché li perdona a chi glielo chiede, e si ricorda di noi con amore e compassione, e non per 300 anni soltanto come ad Ivad, ma per sempre, per l'eternità! Lui si ricorderà sempre di noi, non ci dimenticherà mai, né in questa vita, né in quella futura dopo la morte, quando saremo con Lui per l'eternità! Il profeta Malachia lo conferma con queste parole: Allora quelli che hanno timore del SIGNORE si sono parlati l'un l'altro; il SIGNORE è stato attento e ha ascoltato; un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono il SIGNORE e rispettano il suo nome. «Essi saranno, nel giorno che io preparo, saranno la mia proprietà particolare», dice il SIGNORE degli eserciti; «io li risparmierò, come uno risparmia il figlio che lo serve. Voi vedrete di nuovo la differenza che c'è fra il giusto e l'empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve. Ma per voi che avete timore del mio nome spunterà il sole della giustizia, la guarigione sarà nelle sue ali (...). (Malachia 3:16-18; 4,2) ______________________________________________________________________________
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