Il vangelo secondo Giuda ______________________________________________________

Sicuramente ne avete sentito parlare, ormai in questo periodo se ne discute quasi dappertutto: mi riferisco al vangelo secondo Giuda.

Si tratta di un antico testo che la rivista americana “National Geographic” ha presentato il 6 aprile a Washington. Le 13 pagine, scritte in lingua copta e provenienti dal IV secolo dopo Cristo, sono state scoperte negli anni 70 in Egitto. Ciò che ha suscitato maggior interresse è stato il contenuto del libro. Esso è in chiara contrapposizione ai vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni poiché presenta la figura di Giuda in modo completamente diverso.

Nei quattro vangeli canonici infatti il discepolo Giuda ci viene presentato come quello che per trenta sicli d’argento ha tradito Gesù rivelando ai capi religiosi il luogo dove si trovava, così che questi poterono arrestarlo e condurlo alla crocifissione. Secondo il “nuovo” vangelo invece Giuda è stato un vero e proprio eroe. Anzi, sarebbe stato Gesù stesso a spingerlo al tradimento per fare in modo che si adempisse così il piano di Dio. Giuda sarebbe stato l’unico a capire il messaggio di Gesù.

Che cosa ne dobbiamo dedurre? Che magari ciò che abbiamo creduto fino ad oggi non è più valido? Che ci vuole un “ritocco” alla Bibbia, una nuova edizione con delle modifiche in base a nuove scoperte?

No! La Bibbia non è un libro qualsiasi e non si tratta neppure di un libro di scienze che viene regolarmente rinnovato in base ai risultati di nuove ricerche. Esso è la Parola di Dio e perciò eterno, sempre valido! L’apostolo Paolo nella sua seconda lettera a Timoteo, scrive:

Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia.” (2 Timoteo 3:16)

L’autore della Bibbia è Dio stesso, gli uomini, come Matteo, Marco, Luca o Giovanni, erano solo i suoi “segretari”. Ciò però non vale per il “Vangelo di Giuda”, poiché esso è un prodotto dello gnosticismo, un movimento filosofico-religioso che ha reinterpretato le verità divine a suo piacimento. Esso considera infatti tutti i personaggi biblici “negativi” in modo positivo, uomini come Caino, che uccise suo fratello, e, appunto, Giuda sono le persone che hanno ricevuto la “vera” rivelazione.

Nel vangelo gnostico leggiamo che ad un certo punto Gesù si rivolge a Giuda con le seguenti parole: “… tu supererai tutti. Perché tu farai sì che venga sacrificato l’uomo entro cui io sono.” Questo è uno dei concetti principali dello gnosticismo il quale considera una “duplice essenza della natura”: c’è il corpo materiale che viene capito come peccatore, decaduto e negativo il quale tiene prigioniera l’anima, l’essenza positiva che deve essere liberata dal corpo.

Secondo il “Vangelo di Giuda”, questi aveva riconosciuto in Gesù il “Dio”, la natura divina che voleva essere liberata dalla prigione del corpo. Tradendolo e facendo sì che fosse ucciso, Giuda lo aiutò “liberare la sua entità spirituale, la sua essenza divina”.

Anche la Bibbia afferma che Gesù era Dio e uomo allo stesso tempo. Lui, il Figlio di Dio, che è eterno, un giorno è diventato uomo, è nato e cresciuto come ognuno di noi. Viveva le gioie e i dolori di ogni essere umano, ma Gesù non era un Dio “imprigionato” in un corpo di uomo dal quale doveva essere “liberato”. No, aveva deciso Egli stesso di diventare uomo, proprio come afferma l’apostolo Paolo:

Cristo Gesù (…) pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce.” (Filippesi 2:6-8)

Sì, Gesù è diventato uomo, e non solo, ha anche deciso volontariamente, di morire, non per essere “liberato”, ma per pagare in questo modo il prezzo per i nostri peccati!!!!

Pietro, nella sua prima epistola, afferma:

“Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce(…). Mediante le sue lividure siete stati guariti.” (1 Pietro 2:24)

Gesù non è morto per liberare sé stesso, ma per liberare noi, te e me, dal peccato, dalla perdizione, per perdonarci e donarci una nuova vita! E questa la verità che ci viene comunicata, non nel “Vangelo di Giuda”, ma nei vangeli della Parola di Dio. E questa verità ti porta il perdono e la salvezza, se solo credi in Gesù!

Cosa vuoi fare?

Credere nelle idee strane di un gruppo religioso-filosofico di tanti secoli fa o di ciò che ti dice il Dio eterno che è diventato uomo per salvarti?

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