Luomo su Marte appartiene per ora,
e apparterrà per chissà quanto tempo ancora, alla
fantascienza,
.. ma i marziani, se esistono,
devono cominciare a sentirsi osservati dalle nostre
sonde, dai nostri satelliti, dai nostri robot che gli
piovono addosso e che sono fatti per trasmetterci il
maggior numero di informazioni sul loro pianeta.
Che cosa spinge gli
uomini verso Marte: lo stesso desiderio di
arricchirsi che spinse i conquistadores verso lAmerica?
O, forse, quel desiderio di conoscenza che spinse lUlisse
di Dante a varcare le Colonne dErcole?
Difficile dare una
risposta precisa. Io però credo che gli uomini,
forse inconsapevolmente, cerchino soprattutto
compagnia. Siamo soli, nellUniverso: o, se
anche non lo siamo, ci sentiamo terribilmente
trascurati, perché non ci arrivano da nessuna parte
dei segnali di altri esseri viventi che si pongono i
nostri stessi problemi; e perché abbiamo bisogno di
qualcuno che ci aiuti a risolvere le nostre
umanissime beghe.
Cosa dovrebbe regalarci
il robot di Natale?
La risposta è semplice: dovrebbe
regalarci un nemico. Un nemico esterno, abbastanza
lontano per non rappresentare un pericolo immediato,
ma abbastanza reale per costringerci ad accantonare,
in tutto o in parte le nostre liti domestiche. Un
nemico che ogni tanto ci faccia bu e ci
spaventi quanto basta per mettere daccordo
Israeliani e Palestinesi, Musulmani e Cristiani,
Padani e Italiani e chi più ne ha più ne metta.
Come possiamo volerci
bene tra di noi, se non abbiamo un amico?
Fin qui larticolo
tratto dal Corriere della Sera del 21 dicembre. Il
giornalista afferma che:
Siamo soli nelluniverso
..abbiamo
bisogno di qualcuno che ci aiuti a risolvere le
nostre beghe
.. è verissimo, ne
abbiamo assolutamente bisogno, ma non è necessario
volare su Marte per trovarlo:E il
Creatore dellOrsa, dOrione, delle
Pleiadi, e delle misteriose regioni del cielo
australe.Egli fa cose grandi e imperscrutabili,
meraviglie innumerevoli (Giob.9:9-10). Egli
è qui, qui con noi, ogni giorno, ogni minuto;Il
Signore guarda dal cielo; Egli vede tutti i figli
degli uomini; dal luogo della sua dimora osserva
tutti gli abitanti della terra; Egli ha formato il
cuore di tutti , Egli osserva tutte le loro opere.
Egli, Dio, il creatore di tutto luniverso
ci tende la mano e ci offre la soluzione ai nostri
problemi, ai nostri conflitti, alle nostre solitudini.
Luomo però soffre
di un male incurabile, lorgoglio di risolvere
tutto da solo, con le proprie forze, rifiuta laiuto
di Dio e si rivolge a strategie umane sempre più
complesse, sempre più gratificanti per lamor
proprio.
Non abbiamo bisogno di
trovare un nemico che ci obblighi a fermarci e a
riflettere, ne abbiamo già uno, lo stesso nemico di
Dio, satana il diavolo che ci spinge uno contro laltro
in una spirale di odio che non trova riposo, che non
è mai abbastanza, che divide e distrugge.
Allora siamo davvero soli, in balia di
un nemico potente che ci acceca a tal punto impedirci
di vedere la presenza del Creatore che riempie tutto
luniverso?
No, non è così! Abbiamo un Amico, uno
vero, uno che non tradisce: il Figlio di Dio, Gesù
Cristo!
Dio stesso si è offerto
per guarirci dalla nostra solitudine, dalla ricerca
distruttiva di appagamento interiore: Egli ha mandato
Suo figlio sulla terra a morire per i nostri peccati
affinché i nostri bisogni trovino in lui ogni
appagamento.
In Gesù finisce ogni
nostra ricerca: Egli è la risposta a ogni nostra
domanda, è il punto di atterraggio di
ogni nostro desiderio, lappagamento delle
nostre solitudini perché ci porta dritti a trovare
riposo nel cuore di Dio.
Che diremo
dunque riguardo a queste cose?
..Colui che
non ha risparmiato il Proprio Figlio, ma lo ha dato
per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le
cose con lui? Rom.8:31-32