Truffe da maghi ______________________________________________________

Vi siete mai rivolti ai maghi e ai cartomanti per conoscere la vostra sorte in amore o nel lavoro o in mille altre difficili situazioni della vita?

Pare che siano numerosissimi coloro che lo fanno, tanto che ora la consultazione di tali indovini è diventata un business molto redditizio, almeno questo è quanto ha riferito una “maga pentita” in un’intervista a “Il Giornale”.

Alla domanda: Quando e perché ha smesso? Ha risposto come segue:

“Quando mi sono accorta che mia madre era una assidua cliente del centro servizi e che la collega che la giostrava lo sapeva, sono andata su tutte le furie, ho dato le dimissioni e li ho minacciati di rivolgermi alla polizia per denunciarli, ma un mio amico avvocato mi ha consigliato che non avrei cavato un ragno dal buco, la cosa era ed è, perfettamente legale”.

Secondo quanto riferisce l’intervistata uno dei trucchi che anche lei usava per ingannare i clienti era quello del cronometro sulla scrivania che indicava il termine della telefonata, la quale non può superare i sette/otto minuti, poi prima che la linea s’interrompesse automaticamente, veniva pronunciata la frase: aspetta, le carte mi dicono qualcosa d'importante. Naturalmente, il cliente, desideroso di conoscere il responso, richiamava dopo qualche minuto.
Ma quello, non era l'unico mezzo per imbrogliare le persone, ha riferito ancora la donna. “Infatti su un quaderno venivano presi appunti e se capitava che una persona telefonasse e trovasse la cartomante occupata, gli veniva proposta un'altra imbonitrice la quale, per mezzo degli appunti e quindi a conoscenza dei suoi dati personali, riusciva a stupire la poveretta (o poveretto)”.

Oppure “A volte capitava che tra il cliente e la cartomante, si instaurasse un rapporto d'amicizia, bastava farsi dare il numero di telefono di casa e dopo qualche ora, era un gioco da ragazzi sapere la via dell'abitazione, il cognome e addirittura conoscere lo stato di famiglia (c'erano persone addette a queste ricerche). Così nel corso dell'ennesima telefonata si stupiva la persona raccontandogli del marito, del figlio o della zona di residenza”.
Alla domanda “Sua madre continua a telefonare?” ha risposto così:
Nemmeno per scherzo, lo faceva per sapere se avrei trovato un lavoro migliore, bastava lo chiedesse a me, avrebbe risparmiato un patrimonio”.

Quando aveva cominciato quel lavoro era molto giovane e per lei era semplicemente un gioco, ma ora dopo aver vissuto sulla propria pelle le tristi conseguenze di tale pratica, prova un forte rammarico e piange pensando a quante persone ha truffato.

Vorrebbe dare dei consigli a chi continua a telefonare ma afferma che ciò non servirebbe a niente, e aggiunge: “Alla televisione tutti i giorni si vedono queste truffe ma purtroppo chi telefona è malato, ci vorrebbe uno psicologo o forse una legge adeguata”.

In una cosa sono d’accordo con la ex maga: davvero chi telefona ha bisogno di aiuto, ma non l’aiuto di una persona qualsiasi, bensì di qualcuno che sia capace di guarire la solitudine, il dolore, la tristezza, qualcuno in grado di comprendere anche le pene più segrete.

Quel qualcuno ha un nome preciso: Gesù Cristo.

Mentre era qui tra noi, circa 2000 anni fa, e come noi provava fame, freddo, solitudine, stanchezza, incomprensione, un giorno disse:

“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo”. (Matteo 11:28)

Egli, come Figlio di Dio, è l’unico che si prende veramente a cuore i nostri problemi e che può aiutarci a portarli.

Egli non è un imbonitore fasullo che, senza scrupoli e con il solo scopo di trarre profitto, si prende gioco di chi soffre. No! Egli è il vero aiuto nelle difficoltà, l’unico che ci prende sul serio.

Parlando ai suoi discepoli un giorno disse:

“Cinque passeri non si vendono per due soldi? Eppure non uno di essi è dimenticato davanti a Dio; anzi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete dunque; voi valete più di molti passeri” (Luca 12:6-7).

Posso pensare che queste parole sembrino troppo lontane da chi vive una profonda sofferenza, da chi vive il disagio di una vita faticosa e piena d problemi, ma so di molti, anzi tantissimi che fidandosi di Gesù hanno sperimentato la sua fedeltà e il Suo intervento nella loro vita.

Hanno sperimentato la gioia e la sicurezza che solo può dare la consapevolezza di aver posto la propria vita nelle mani di Colui che può tutto, nelle mani del Dio vivente al quale niente è impossibile.

Questa opportunità è aperta a tutti, anche a te che in questo momento stai soffrendo.

Prova con Gesù!!

Non correre dietro a false soluzioni, non lasciarti ingannare da coloro che sfruttano i tuoi bisogni.

Vai a Gesù!

Egli ha pronto per te un piano meraviglioso; lascia la tua vita riposare nelle sue mani amorevoli.

Prova con Gesù!

E anche per te diventeranno vere le parole del salmista quando afferma:

“Ecco, Dio è il mio aiuto; il Signore è colui che sostiene l'anima mia”. (Salmo 54:4)

E ancora:

“ Solo in Dio trova riposo l'anima mia; da lui proviene la mia salvezza”. (Salmo 62:1)

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