La topolina benedetta ______________________________________________________

Fu “benedetta” da Padre Pio, ora è in vendita.

Su eBay l'asta (off line) per una Fiat Topolino del 1936 che venne “benedetta” - e utilizzata almeno una volta - dal santo di Pietrelcina.

MILANO - Non è semplicemente un'auto d'epoca. Per chi ci crede potrebbe essere considerata addirittura sacra. E' una Fiat Topolino del 1936. E la sua particolarità è quella di essere stata benedetta, e in alcuni casi anche utilizzata, da padre Pio, il frate di Pietrelcina che Giovanni Paolo II ha proclamato santo nel giugno del 2002. Una vettura speciale, insomma. Che proprio per questo è ora in vendita alla strepitosa cifra di 950 mila euro. Ovvero poco meno di due miliardi di vecchie lire.

L'offerta senza precedenti è comparsa su eBay, il sito di aste online. In questo caso, però, non è stata prevista la formula della corsa al rialzo, tipica delle vendite al migliore offerente, vista anche la cifra in campo, bensì quella del contatto diretto tra il venditore, nella fattispecie la signora Aloisa Panphili, e il potenziale acquirente. Era invece stata sottoposta alla consueta gara tra pretendenti la Volkswagen Golf appartenuta a Benedetto XVI e messa in vendita nel maggio 2005, pochi giorni dopo la sua ascesa al soglio pontificio: in quel caso, nonostante l'autorevolezza del proprietario, il bando era stato chiuso a una cifra comunque alta ma non stellare: 189 mila euro.

Che la vettura sia stata realmente benedetta da padre Pio lo testimonia Giovanna Rizzani, che nel 1922 incontrò Padre Pio a Roma, nella basilica di San Pietro, dopo che il giorno della sua nascita, lo stesso in cui moriva suo padre, il frate comparve nella sua casa nobiliare di Udine a seguito di un fenomeno di bilocazione (ovvero lo sdoppiamento del corpo del santo in due luoghi differenti). La Rizzani, che poi aveva deciso di diventare terziaria francescana e di legarsi spiritualmente a padre Pio, che assistette anche in punto di morte, era stata presente con la signora Panphili alla benedizione dell'auto, avvenuta a San Giovanni Rotondo. La stessa Topolino sarebbe stata utilizzata per accompagnare padre Pio a confessare un malato terminale.

Fin qui l’articolo apparso sul Corriere della Sera del 22 febbraio scorso.

Non so che opinione abbiate su questo genere di notizie, probabilmente alcuni di voi trovano che sia una cosa non solo interesante, ma anche accettabile eticamente.

Qualcuno forse avrà da obbiettare sulla mercificazione della religiosità... altri sul culto a un frate così discusso... ognuno insomma esprimerà più o meno apertamente un parere su certi avvenimenti religiosi o pseudo tali.

Facciamo un esempio:

Tre persone devono misurare il perimetro di un campo, uno vorrebbe misurarlo con i passi, l'altro a palmi e l'altro ancora utilizzando un bastone in legno trovato là per caso. Chiaramente i tre hanno il problema di voler utilizzare un parametro di misura diverso e questo ne rende difficile una vera e seria valutazione dei metri perimetrali, ma anche se arrivassero a un accordo ci sarebbe sempre il problema di come valutare l'attendibilità dell'unità di misura adottata. Il passo di uno sarebbe uguale all'altro? Il bastone sarebbe un'unità adatta? É ovvio che il metro in quanto unità di misura internazionalmente riconosciuta renderebbe il lavoro certamente meno arduo.

Così è per le nostre valutazioni su cosa è giusto o meno davanti a Dio.

I Cristiani affermano che Dio ci parla tramite le Bibbia. Essa è una raccolta di libri scritta in molte migliaia di anni, scritta da persone che hanno visto nella loro storia e nella storia del loro popolo, gli ebrei, la mano di Dio, dall'inizio del mondo (la creazione), alla fine della storia (l'apocalisse-rivelazione).

La Bibbia non è il classico libro di storia che noi possiamo intendere, con l'elencazione di fatti e di battaglie, ma una testimonianza di fede, di fatti avvenuti che hanno rappresentato l'azione del Signore e la risposta, positiva o negativa, degli uomini e delle donne, raccontata con il linguaggio e le conoscenze del tempo; la Bibbia non è quindi un trattato scientifico, magari "alternativo" alla scienza contemporanea, ma una serie di racconti di come Dio ha agito e agisce nella vita concreta delle persone.

La Bibbia non è nemmeno un codice di morale, ma la testimonianza di come dei credenti hanno risposto concretamente alle promesse di Dio.

La Bibbia, a volte, non è facilissima da leggere e interpretare, ma non per questo dobbiamo delegarne a qualcun altro l'interpretazione: piuttosto siamo invitati a cercare di capire nella nostra vita che cosa Dio ci vuole dire, leggendola e approfondendone la conoscenza nella comunità dei credenti, studiando a fondo che cosa Dio ci ha detto nella vita di Gesù Cristo, quale parola definitiva rivolta all'umanità.

La Bibbia ci dice chiaramente che senza Gesù Cristo non ci può essere salvezza: "In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati". - Atti 4:12        

Gesù ci chiama re e sacerdoti a Dio e Padre Suo (Apocalisse 1:6).

L’apostolo Pietro ci ricorda che: (...) voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa…” ( 1Pietro 2:9 ).

Quando l’apostolo Paolo dice: “Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo” (Efesini 1:3) in effetti ci sta dicendo che “Tutti coloro che seguono Gesù sono benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti, dov’è Cristo”.

E' chiaro perciò che non abbiamo bisogno di oggetti o amuleti spacciati per benedetti, se siamo di Cristo godiamo già di ogni benedizione. Purtroppo anche alcune religioni di ispirazione cristiana, come il cattolicesimo, non si basano esclusivamente sull'insegnamento della Bibbia, ma praticano credenze derivanti dal paganesimo come il culto mariano, ignorando che è scritto: “Allora Gesù gli disse: "Vattene, Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto". (Matteo 4:10)

Le mescolanze accettate e introdotte da alcune chiese che non ritengono la Parola di Dio l'unico metro di valutazione per comprendere ciò che Dio gradisce o non gradisce, hanno creato un comportamento errato verso il Signore. I fedeli si sono ridotti ad avere un rapporto quasi unicamente religioso con Dio, quasi completamente ignorando di poter ricevere quella autorità di credenti e quella vita di comunione con Dio, che Gesù aveva conquistato per tutti gli uomini che lo avessero accettato.

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