I Top 50
dei cristiani Ogni tanto viene pubblicato su qualche giornale, solitamente americano, un elenco che comincia con la parola top. Conosciamo tutti i Top 10 dei cantanti le cui canzoni sono di tendenza, oppure quelli delle persone più ricche o delle donne meglio vestite, dei manager di successo, degli sportivi con più premi... e così via. Un elenco davvero particolare è stato pubblicato ultimamente dalla rivista americana Church Report che ha chiesto ai suoi lettori di nominare chi, secondo loro, farebbe parte dei 50 cristiani più influenti. Vediamone solo qualche nome... Al primo posto troviamo il presidente George W. Bush che confessa pubblicamente la sua fede e che, anche in situazioni difficili, non rinnega le sue convinzioni a volte impopolari. Segue subito dopo viene Mel Gibson, già ormai da più di vent'anni una star per tutti coloro che amano i film e il cinema, ma che adesso, con la pellicola La passione di Cristo, ha raggiunto il cuore di tanti cristiani. Anche se da poco in pensione, Billy Graham, al terzo posto, è ancora oggi, con i suoi 86 anni, l'evangelista più conosciuto perché con i suoi messaggi ha raggiunto 210 milioni di persone in più di 185 paesi. Dopo di lui troviamo il dottor Rick Warren diventato famoso tramite il suo libro, La chiesa condotta dai propositi, che è stato letto da circa 20 milioni di persone in tutto il mondo... Anche se noi ci fermiamo qui, sull'elenco del Church Report si trovano ancora altre 46 persone, tra uomini e donne, che hanno fatto carriera nell'ambiente cristiano, che hanno scritto bestseller, predicato in televisione a milioni di spettatori, fondato chiese ed organizzazioni umane... Senz'altro saranno stati tanti i lettori che si sono chiesti: Ma, se loro sono i Top 50, a quale posto mi trovo io? Leggendo lelenco della rivista americana sembrerebbe che per essere dei buoni cristiani bisogna fare qualcosa di molto importante, che riscuota il consenso del pubblico. Nel mondo conta solo chi ha successo, chi arriva al primo posto, questo vale sia per il lavoro che per i rapporti umani Chi vuole essere qualcuno, chi vuole valere, arrivare tra i Top10 o almeno tra i Top50, deve manifestare che cosa è in grado di fare Larticolo sul Church Report sembra affermare che ciò vale anche per la fede. Ma non é così! Anzi, i valori di Dio sono completamente diversi. Egli capovolge tutte le nostre gerarchie ed annulla il nostro modo umano di pensare. Una volta mentre i discepoli discutevano su chi di loro fosse il più grande (Luca 9, 46), la risposta di Gesù li colse di sorpresa, infatti disse: Chi è il più piccolo tra di voi, quello è grande. (Luca 9, 48), e Dio nell'Antico Testamento afferma: Il SIGNORE non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell'uomo: l'uomo guarda all'apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore. (1 Samuele 16, 7) Davanti a Dio non contano il successo o ciò che siamo in grado di fare, no, a Dio interessa solo il nostro cuore. Il salmista ha detto: Sacrificio gradito a Dio è uno spirito afflitto; tu, Dio, non disprezzi un cuore abbattuto e umiliato. (Salmo 51, 17) Non chi si vanta davanti a Dio di ciò che sa fare, ma chi ammette di non poter dare niente al Dio onnipotente e santo, chi confessa di essere un peccatore, chi implora il perdono nel nome di Gesù Cristo, sarà salvato per leternità, e oltre a quello riceverà un nuovo valore, sarà grande per Dio e diventerà un suo figlio. Ti puoi sforzare come vuoi, ma nei confronti di Dio non hai nessun merito. Dio non guarda lapparenza, ciò che desidera, è un cuore che si affida a Lui, che vuole essere salvato. Non ti devi
sforzare per arrivare essere un buon
cristiano, Dio ha già fatto tutto per te. Accetta
il suo dono, il perdono e la salvezza che ti offre
nel Suo Figlio Gesù Cristo.
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