Una nuova terra

Si chiama HD160691e ed è una delle nuove eccezionali scoperte degli scienziati. Non sapete di che cosa si tratta? Forse una nuova sostanza chimica per guarire qualche malattia? Un nuovo computer 100 volte più veloce dei vecchi? O magari un fossile vecchio di centinaia di anni, appartenente ad un animale fino ad ora sconosciuto?

No! HD160691e è il nome di un pianeta. Si trova nel sistema della stella "Mu Arae", alla distanza di cinquanta anni luce da noi. E’ stata la costruzione del nuovo spettroscopio Hars, installato da alcuni mesi sul telescopio da 3,6 metri dell’Eso (European Southern Observatory) sulle vette di La Silla, in Cile, a permettere il ritrovamento.

La cosa particolare è che, secondo gli scienziati, quello scoperto è un pianeta molto simile alla Terra. Da molti anni ormai, la scienza segue un progetto di ricerca nello spazio per trovare una seconda terra, un pianeta cioè simile al nostro, con le stesse condizioni naturali dove, in teoria gli uomini potrebbero vivere.

Guardiamolo un po' più da vicino, l’ HD160691e, ovvero la "super-Terra", come viene anche chiamato.

Esso, come la Terra, è costituito di roccia ed è circondato da un'atmosfera, ma qui finiscono le somiglianze, perché le altre caratteristiche sono meno "attraenti".

La "Super-Terra" infatti, con una massa che è 14 volte quella del nostro pianeta, ha bisogno di molto più tempo per compiere un giro attorno al suo sole, la "Mu Arae". Un giorno su HD160691e equivale di conseguenza a 9 giorni e mezzo "terreni", inoltre trovandosi molto vicino al suo sole, risulta che la sua temperatura esterna è di tremila gradi.

Non sembra proprio un posto dove l'uomo potrebbe vivere.....

La ricerca degli scienziati però continua, non si arrendono e non smettono di cercare il "gemello" del nostro pianeta, tuttavia pensando a questa fine, cercando altri posti per vivere, ci si dimentica troppo spesso quanto è bello e perfetto il nostro mondo. Esso ci offre tutto quello di cui abbiamo bisogno, in nessun altro posto l'uomo potrebbe vivere.

La Terra ha giornate che durano 24 ore, e che non sono né troppo lunghe né troppo corte; ha un'atmosfera, la giusta quantità di ossigeno nell'aria, abbastanza acqua per vivere e inoltre, essa si trova ad una distanza perfetta dal sole. Se fosse "spostata" solo un po', la temperatura sarebbe o troppo calda o troppo fredda, per cui nessuna vita potrebbe esistere.

Sicuramente non abbiamo bisogno di una seconda terra, visto che la nostra ci offre tutto il necessario, è il posto perfetto per noi. E ciò non è per caso!

Dietro tutto questo c'è un creatore, anzi, il Creatore, Dio.

Leggiamo nei primi versetti della Bibbia:

La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell'abisso." (Genesi 1,2)

Da questo posto desolato Dio ha creato la nostra bellissima terra. Solo con la Sua parola e in soli sei giorni, Egli ha creato un mondo che offriva alla sua creatura tutto ciò di cui aveva bisogno, e oltre a questo, l'uomo viveva alla continua presenza di Dio, in una comunione intima con Lui.

La terra, la creazione, erano e sono una dimostrazione dell'onnipotenza di Dio, ma anche del Suo amore per l'uomo di cui Egli si prende cura.

Però, purtroppo, all'uomo tutto questo non è bastato, voleva essere indipendente, libero da Dio e non voleva osservare i Suoi comandamenti. I primi uomini hanno violato le leggi di Dio e così il peccato è entrato nel mondo rovinando la perfetta creazione di Dio, e con esso sono entrate le malattie, le catastrofi naturali, le sofferenze e la morte. Ma di più: col peccato si è annullata la comunione tra Dio e l'uomo. Ancora oggi, ogni uomo è peccatore e, come tale, lontano da Dio, separato da Lui.

C'è un abisso tra Dio e noi, che non possiamo attraversare, ma c'è anche una speranza: Gesù Cristo. Nel Suo amore per gli uomini Dio ha mandato Suo Figlio a vivere sulla terra ma, sopratutto, per morire al mio posto ed al tuo posto. Gesù Cristo con la sua morte ha pagato il prezzo del riscatto dalla schiavitù del peccato creando una possibilità per avvicinarci a Dio. Chi crede in Gesù Cristo, infatti, e lo accetta come Signore e Salvatore nella propria vita, chi Gli chiede perdono per i suoi peccati, potrà ristabilire una comunione intima con Dio, sperimenterà la Sua presenza, il Suo aiuto e il Suo amore.

E poi, un giorno, potrà entrare nel "nuovo mondo" che Dio creerà. Il mondo che conosciamo, con le sofferenze, le malattie e la morte, un giorno sarà distrutto e ci sarà un altro posto, bellissimo, perfetto, dove non esiste più la sofferenza, ma dove, tutti coloro che hanno creduto in Gesù, potranno vivere per sempre alla presenza di Dio.

Nell'Apocalisse, l'ultimo libro della Bibbia, esso ci viene descritto così:

"Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più.

E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio.

Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate». (Apocalisse 21,1-4)

Non c’è bisogno di aspettare che qualche scienziato trovi un nuovo pianeta, perché dipende da te se vuoi entrare nella nuova terra di Dio, se vuoi stabilire un rapporto personale con Lui, se vuoi accettare Gesù nella tua vita.

Qual'è la tua decisione?

S.W.

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