Si può sostituire Dio? Fulbert Steffensky professore di teologia ad Amburgo, Germania., si trova davanti ad un problema grave e con lui non solo le chiese di Amburgo, ma di tutta la Germania: un disinteresse generale nei confronti della fede cristiana. Settimana dopo settimana le chiese restano vuote, le persone non vanno più al culto, nella sola Amburgo le 18 chiese, in pratica non servono più a niente, non vengono più usate. Che cosa si potrebbe fare? Quale consiglio un professore di teologia potrebbe dare in una situazione del genere? Forse un consiglio per attirare nuovamente le persone, per suscitare un nuovo interesse per la fede cristiana? No, anzi! Steffensky esprime unidea completamente diversa. Secondo lui bisogna accettare il fatto che la gente volti le spalle alla vecchia religione e si rivolga a quelle nuove, che cominci a credere in altri dei e che confessi altri credi. Bisogna pure, questa lopinione del professore, sostenere questo processo e lasciare che le chiese rimangano dei luoghi di culto nei quali le persone possono ritrovarsi per offrire la loro adorazione, non importa a chi. A questo scopo egli propone anche di trasformare le chiese in moschee. Unidea da realizzare? Veramente non importa a chi o in che cosa credere? Basta avere una religione qualsiasi, un credo qualunque, scegliere un dio tra tanti altri dei? Sembra un nuovo modo di vedere le cose, con modernismo e tolleranza, ma la Bibbia ci dice che già tanti secoli fa si è cercato di fare un cosa simile; infatti nel Vecchio Testamento, viene riportata la storia del popolo dIsraele il quale tramite tante esperienze poté conoscere quel Dio che lo aveva liberato dalla schiavitù in Egitto, guidato e protetto nel deserto e poi condotto nella terra promessa. Una volta lì però il popolo cominciò a guardarsi intorno, a osservare i riti religiosi dei popoli vicini, ad imitare i loro culti e ad accettare i loro dei. Il popolo dIsraele dimenticò il vecchio Dio e scelse nuovi dei. Ma la Bibbia ci dice in modo chiaro che non si può scegliere un credo, un dio qualsiasi, perché cè un solo, un Unico Dio. Infatti tramite i profeti Dio si rivolse in continuazione al suo popolo, per ricordargli che Lui non è un dio tra tanti altri, ma che è lUnico vero Dio, il Creatore, lOnnipotente E come tale solo Lui è degno di essere adorato. Nel libro del profeta Isaia sta scritto: «Così parla il SIGNORE, re d'Israele e suo redentore, il SIGNORE degli eserciti: Io sono il primo e sono l'ultimo, e fuori di me non c'è Dio. Chi, come me, proclama l'avvenire fin da quando fondai questo popolo antico? ( ) Voi me ne siete testimoni. C'è forse un Dio fuori di me? Non c'è altra Rocca; io non ne conosco nessuna». Quelli che fabbricano immagini scolpite sono tutti vanità; i loro idoli più cari non giovano a nulla; i loro testimoni non vedono, non capiscono nulla, perché essi siano coperti di vergogna. (Isaia 44) LUnico vero Dio non può tollerare altri credi, altre religioni, le chiama idolatria, peccato. Egli non è cambiato, ancora oggi richiede tutta lattenzione, tutta ladorazione. Ancora oggi chiama peccato credere in un altro dio. Egli aveva proposto a Israele la possibilità di tornare indietro, di tornare da Lui, allunico Dio, era pronto a perdonare e ad accettarlo nuovamente come suo popolo. Io ho fatto sparire le tue trasgressioni come una densa nube, e i tuoi peccati, come una nuvola; torna a me, perché io ti ho riscattato». (Isaia 44, 22) Lo stesso invito Dio lo offre ancora oggi a chiunque si ravvede e abbandona i falsi dei, per credere nel Dio della Bibbia, nel Dio vero e unico che nel Suo Figlio Gesù Cristo ci offre il perdono dei nostri peccati. Scegliete oggi chi volete servire. (Giosuè 24,15) ci dice la Bibbia. Una decisione che devi prendere anche tu. Solo se confidi completamente del Dio della Bibbia, se Gli chiedi perdono, se permetti a Cristo di essere il Signore della tua vita, solo allora sperimenterai il conforto e laiuto di questo Dio onnipotente. Nessuno è pari al Dio di Iesurun che, sul carro dei cieli, corre in tuo aiuto, che, nella sua maestà, avanza sulle nubi. Il Dio eterno è il tuo rifugio; e sotto di te stanno le braccia eterne. (Deuteronomio 33,26-27) S.W. |