“Silenzio”


E’ questa la parola d’ordine della chiesa “Sacred-Heart” in Messico. Come si apprende dal sito internet www.news.com, lì, i pastori, hanno trovato un metodo speciale per assicurare il silenzio durante i culti. Da tanto tempo gli squilli inopportuni dei cellulari disturbavano le funzioni e infastidivano il predicatore oltre che i fedeli, così hanno acquistato da un’azienda israeliana specializzata in armi da guerra,  un apparecchio che blocca tutte le telefonate in arrivo. Il piccolo apparecchio è stato montato vicino alla porta d’ingresso e così, sullo schermo dei telefonini, viene indicato che non c’è segnale, e il culto può essere celebrato senza problemi.

Un’idea particolare che, secondo Bulmaro Carranza della chiesa “Sacred Heart”, vogliono imitare in tanti, infatti ha già ricevuto diverse richieste dall’estero, di chiese che vogliono installare lo stesso apparecchio.

Cosa ne pensate voi? Forse anche a voi ogni tanto danno fastidio gli squilli dei cellulari? Oppure pensate piuttosto che si tratti di un metodo troppo severo o esagerato? Forse bastava anche un semplice cartello all’ingresso, per spegnere i telefonini.  

Però, in ogni caso, vale la pena riflettere un po’ su questa storia. Lo scopo dei pastori era quello  di avere un po’ di silenzio durante il culto. “Silenzio, tranquillità”, sono parole che oggi, ormai, quasi non si conoscono  più. C’è il cellulare che ci accompagna dappertutto, poi c’è sempre la televisione accesa, siamo sempre indaffarati, corriamo da un appuntamento all’altro. Quasi mai c’è il tempo per fermarci, per qualche attimo di silenzio, di calma. Anzi, il silenzio è forse qualcosa che quasi non si sopporta più. Bisogna quasi “soffocarlo”.

Però i responsabili della chiesa di “Sacred Heart” desideravano proprio questo. Come mai? Perché volevano che i credenti non fossero distratti, che si potessero concentrare su una cosa solamente: Dio. Non ci dovevano essere disturbi, rumori, distrazioni….

Nella Bibbia troviamo un versetto molto interessante, è Dio stesso che ci parla e che dice le seguenti parole:

“«Fermatevi», dice, «e riconoscete che io sono Dio.” (Salmo 46,10).

Dio ci invita a fermarci, a staccare da tutto quello che ci occupa e ci circonda, a stare in silenzio. Perché? Per concentrarci su di Lui. Per riconoscere chi è. Chi vuole conoscere Dio, non lo può fare tra una cosa e l’altra, tra una chiamata al cellulare e un telefilm.

Dio non si può conoscere correndo.

Possiamo conoscerlo solo tramite la Sua Parola, la Bibbia, leggendola ed ascoltandola. E ci vuole  tempo.

In un altro versetto, da parte di Dio, ci viene detto :

Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza;
nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza; ma voi non avete voluto!
” (Isaia 30, 15)

Dio ci invita a fermarci ad ascoltarlo, a concentrarci su di Lui e sulla Sua Parola. E’ lì che possiamo trovare le risposte ai nostri bisogni e alle nostre domande. E’ lì che troviamo salvezza e perdono. Lì Dio  si rivela nel Suo Figlio Gesù Cristo.

Vale veramente la pena prendersi  questo tempo per Dio.

Tu ti sei già fermato per ascoltarLo?

 

S.W.

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