La "madre di tutti i serpenti" ______________________________________________________

Viene chiamato “Najash“ o “madre di tutti i serpenti“, dal nome ebraico del serpente biblico, il fossile di un serpente con due zampe, scoperto da alcuni esperti del Museo nazionale di storia naturale, in Patagonia, nel sud dell’Argentina.

Lo scheletro del fossile, molto simile a quella di altri vertebrati, anche se incompleto, presenta un ben definito osso sacro che sostiene una pelvi e delle zampe posteriori che sembrano essere perfettamente funzionali. La sua struttura scheletrica è molto simile a quella di altri vertebrati. E come spiegano sulla rivista Nature, gli autori della scoperta, Sebastian Apesteguia e Hussam Zaher, dell'università brasiliana di San Paolo, si riapre il dibattito sulla questione se i serpenti si sono evoluti in acqua o sulla terra, facendo nettamente propendere per quest'ultima ipotesi.
I ritrovamenti degli ultimi anni, erano avvenuti sempre in zone che in un remoto passato erano state bagnate dal mare, cosa che aveva fatto ritenere agli esperti probabile l'origine marina e la provenienza da un rettile nuotatore estinto, il
mosasaurs. Ma il nuovo rinvenimento suggerisce che i primi serpenti scavavano la terra e non erano, come si riteneva, animali marini.

Secondo Jack Conrad, ricercatore del American Museum of Natural History a New York si tratta di un “animale meraviglioso (...) la cui scoperta aiuta, a definire il dibattito sull’origine dei serpenti.“

Una delle conclusioni che si possono trarre da questa scoperta è che essa è un’ulteriore prova contro la teoria dell'evoluzione, perché dimostra che nel caso dei serpenti non c'è stato uno sviluppo dall'alto verso il basso, ma al contrario, dal basso verso all'alto, visto che nel tempo hanno “perso” le gambe.

Inoltre, viene dimostrato che la Bibbia ha ragione perché anch’essa ci parla di uno sviluppo dall’”alto verso il basso” del serpente. Vediamo un po’ il testo biblico a questo riguardo:

Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?» La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; ma del frutto dell'albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"». Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male». La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.

Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s'accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture. Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino. Dio il SIGNORE chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?» Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto». Dio disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato del frutto dell'albero, che ti avevo comandato di non mangiare?» L'uomo rispose: «La donna che tu mi hai messa accanto, è lei che mi ha dato del frutto dell'albero, e io ne ho mangiato». Dio il SIGNORE disse alla donna: «Perché hai fatto questo?» La donna rispose: «Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato». Allora Dio il SIGNORE disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, sarai il maledetto fra tutto il bestiame e fra tutte le bestie selvatiche! Tu camminerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno».” (Genesi 3:1-15)

Il testo ci fa capire che il serpente prima della sua maledizione aveva un corpo diverso: era astuto ed aveva delle zampe, visto che viene sottolineato che da quel momento in poi avrebbe dovuto “camminare sul suo ventre”, poiché era diventato un animale che strisciava. Ciò che per i ricercatori è una scoperta “meravigliosa”, si trova già da tanto come verità nella Parola di Dio, che però non ci vuole dare essenzialmente informazioni scientifiche, ma ci parla soprattutto di un’altra verità, una verità spirituale: racconta del primo peccato dell’umanità, della prima disubbidienza nei confronti di Dio.

Un evento tragico, perché in questo modo il peccato è entrato nel mondo, ha distrutto la meravigliosa creazione di Dio, perché con esso sono entrati l’odio, la menzogna, la malattia, la morte. E, soprattutto, da quel giorno in poi ogni uomo, per natura peccatore, automaticamente è lontano da Dio, separato per sempre da Lui!

Triste, vero?

Meno male però che non finisce tutto lì, meno male che il testo appena citato contiene anche queste parole:

“Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno.”

Qual è il significato di queste parole? Esse promettono che un giorno sarebbe venuto qualcuno della progenie di Eva, della prima donna, che avrebbe vinto il serpente, che nella Bibbia raffigura il diavolo. E questo qualcuno, avrebbe vinto il peccato e il diavolo e con esso la morte, l'odio, il male!

Costui è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che è diventato uomo per noi, per vivere su questa terra e per morire per noi, per te e per me, per vincere così il poter del diavolo e per liberarci dal peccato. Infatti, la Bibbia ci dice:

Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.” (1 Giovanni 3:8)

La scoperta di Najash, allora, in un certo senso ci ricorda la vicenda più triste dell'umanità, la vicenda di come il peccato è entrato nel mondo. Ma, ricorda anche e, soprattutto, che è venuto Colui che ha vinto il peccato, Gesù Cristo!

Tu credi già in questo vincitore?

 

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