Cristiani
"self service" Che cosa si aspettano le persone come temi centrali in una campagna elettorale? La disoccupazione? Le minacce del terrorismo internazionale? Le convinzioni e i programmi dei partiti o le idee dei politici per migliorare la situazione sociale? Sicuramente tutte queste cose però, nella campagna elettorale che si sta svolgendo attualmente negli Stati Uniti, c'è inserito un tema completamente diverso e, soprattutto, inaspettato: la religione. Infatti il Corriere della Sera titola: La sfida Bush-Kerry: quanto conta la fede? La questione finisce al centro della profana, materialista, televisiva e aggressiva campagna elettorale per la Casa Bianca. In effetti lo scontro tra John Kerry e George W. Bush non è solo uno scontro tra un politico democratico ed uno repubblicano, ma anche tra un cattolico convinto e un metodista. Allora, la popolazione voterà secondo la proprio confessione? No, secondo il Corriere della Sera, il conflitto centrale è un altro: "Ora si parla di aborto, di cellule staminali, di nozze omosessuali, di pena di morte e parroci pedofili. Il referendum Bush-Kerry tra Casa Bianca e altare non oppone credenti a non credenti, e neppure protestanti a fedeli del papa Giovanni Paolo II. La frattura è tra il popolo che va in chiesa con regolarità, (...) e i cristiani «self service», che praticano la religione con passione, ma non accettano il verbo delle Chiese su omosessualità, aborto, divorzio, costumi sessuali. Un (...) tradizionalista (..) voterà per il protestante Bush. Al contrario, un protestante che è favorevole alla nomina di vescovi gay e lesbiche, voterà per il cattolico Kerry. La Torre di Babele delle fedi d'America arriva alle urne con mille colori." In sostanza ci sarà un conflitto tra "tradizionalisti" e "cristiani self service". Ma che cos'è, un cristiano "self service"? Se leggiamo con attenzione l'articolo si capisce bene che cosa si intende con questa espressione: si tratta di un credente molto "moderno", forse proprio il credente tipico del nostro secolo. Una persona che, sì crede nell'esistenza di Dio, forse anche un po' nella Bibbia, però poi, per il resto ha un po' le sue idee . Non prende troppo sul serio tutto quello che gli viene detto in chiesa o che legge nella Bibbia, ma pensa che tanti di questi pensieri bisogna "modernizzarli" un po', secondo il proprio gusto e l'opinione attuale, moderna. Allora, conviene diventare un "cristiano self service" per mettere insieme un po' tutte le cose, tutte le idee che ci piacciono? No. Nel Nuovo Testamento, nella lettera a Timoteo, troviamo un versetto molto interessante: "Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia." (2 Timoteo 3:16) Questo passo ci fa capire che non possiamo scegliere quale passo biblico, quale comandemento o altro, ci piace o meno, no, tutta la Bibbia è la Parola di Dio e perciò va presa sul serio. Un altro versetto ci mostra quali saranno le gravi conseguenze se viviamo come "cristiani self service": "Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell'albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro." (Apocalisse 22,18-19) Dio non si lascia prendere in giro, lui ci ha rivelato la Sua volontà nella Sua parola, una volontà che è obbligatoria per ogni uomo. Cristiani "self service" che vivono la loro vita, la loro fede a modo loro, non devono esistere. Se tu vuoi sapere come vivere bene, se cerchi un vero fondamento solido per la tua vita, non vivere come credente "self service" ma scegli come base la Parola di Dio e lì troverai la guida migliore per la tua vita, comandementi buoni per ogni giorno, ma soprattutto, incontrerai il Dio vivente, il Creatore del mondo che ti offre, nel Suo Figlio Gesù Cristo, il perdono e la possibilità di un rapporto personale con Lui. Gesù ha detto: "Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi assomiglia. Assomiglia a un uomo il quale, costruendo una casa, ha scavato e scavato profondamente, e ha posto il fondamento sulla roccia; e, venuta un'alluvione, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto smuoverla perché era stata costruita bene." (Luca 6, 47-48) S.W. |