Nei segreti del cervello
Cinque giovani in jeans e scarpe da tennis entrano nella sala dattesa del Centro clinico nei National institutes of health a Bethesda, Maryland, Usa. Prendono posto sulle sedie con il tipico atteggiamento svogliato dei teenager, trascinandosi dietro zainetti, cd player e videogiochi: La loro presenza dà un tocco di confusione informale allambiente istituzionale in cui si trovano. Due coppie di gemelli di 16 e18 anni sono qui insieme al loro fratello di 22, per farsi esaminare il cervello. E proprio il caso di dirlo. Sono le ultime persone reclutate per un ampio studio il cui obiettivo è stabilire come il cervello si sviluppa dallinfanzia alladolescenza fino alla vita adulta. A dirigere la ricerca, iniziata nel 91, è Jay Giedd, responsabile del servizio di risonanza magnetica per immagini del reparto di psichiatria infantile al National insitute of mental health. Prima delle sue ricerche, la maggior parte degli scienziati era convinta che il cervello fosse un prodotto finito già a 12 anni, ma i suoi studi dimostrano invece quel che tutti i genitori già sanno: non solo il cervello di un adolescente è ben lungi dallessere maturo, ma la materia bianca e quella grigia continuano a subire grandi cambiamenti strutturali dopo la pubertà. I ricercatori,ora,stanno cercando di capire come questi cambiamenti possano influire sui tipici comportamenti degli adolescenti: scoppi emotivi, assunzione inconsapevole di rischi, rifiuto delle regole e trasgressioni. I comportamenti selvaggi, un tempo attribuiti alla tempesta ormonale tipica delletà, sono sempre più considerati come conseguenza di due fattori: la sovrabbondanza degli ormoni per certo, ma anche gli scarsi controlli cognitivi necessari per comportamenti maturi. Giedd spera che gli studi sui gemelli contribuiscano a dare risposte: si è visto per esempio che lo sviluppo del cervello procede per fasi che, in genere, vanno dalla parte posteriore a quella anteriore. Tra le zone che raggiungono la maturità per prime ci sono quelle nella zona posteriore che mediano il contatto con lambiente controllando le funzioni sensoriali, mentre lultima regione cerebrale ridimensionata e modellata per assumere le proporzioni richieste in età adulta, è la corteccia prefrontale, sede delle funzioni esecutive, quella che rende luomo in grado di decidere in modo responsabile. Secondo le ricerche della neuropsicologa Yurgelung-Todd, limmaturità della fisiologia del cervello potrebbe spiegare perché spesso gli adolescenti interpretino in modo errato i segnali emotivi, vedendo rabbia e ostilità dove non ci sono. E mentre gli scienziati continuano le loro ricerche e le loro sperimentazioni per dare una risposta logica a comportamenti spesso incomprensibili, non posso fare a meno di andare col pensiero alla sapienza di Dio, che già migliaia di anni fa conosceva alla perfezione tutti i meccanismi del nostro corpo e del nostro cervello. E come poteva essere diversamente per Colui che, come afferma il salmista, ha formato le reni, che ci ha intessuto nel seno materno (Salmo 139:13)? Migliaia di anni prima che gli scienziati scoprissero i cambiamenti strutturali del cervello e la loro influenza sul comportamento degli adolescenti, Egli metteva in guardia la sua creatura dandole quelle indicazioni, che come dice la Parola servono a insegnare, a riprendere, a correggere,a educare alla giustizia (2 Timoteo 3:16) Egli, nella sua onniscienza, conosce ciò di cui abbiamo bisogno per dirigere la nostra vita, e conosceva già, avendoci formati, che "la follia è legata al cuore del bambino" (Proverbi 22:15). Egli già sapeva che bambini e giovani hanno bisogno di una guida perché, alla loro età, non sono ancora in grado di prendere delle decisioni responsabili e di evitare pericolosi rischi, sapeva anche quanto il cuore umano è incline alla disubbidienza e al rifiuto delle regole, perciò da precise istruzioni sia ai genitori che ai figli. Correggi tuo figlio; egli ti darà conforto, e procurerà gioia al tuo cuore ci dice nel libro dei Proverbi; e ancora: chi ama suo figlio lo corregge per tempo. Figlio mio, osserva i precetti di tuo padre,e non trascurare gli insegnamenti di tua madre; tienili sempre legati al cuore(Proverbi 6:20). Figlioli, ascoltate l'istruzione di un padre,state attenti a imparare il discernimento (Proverbi 4:1). Queste sono le esortazioni rivolte ai giovani. E meraviglioso sapere di appartenere a un Do così grande e potente che non solo conosce i nostri problemi, ma che nella Sua sapienza ci dà anche la soluzione. Non vorresti conoscerlo personalmente anche tu? F.F. |