Sardo rifiuta eredità di 2,5 milioni di euro ______________________________________________________

Avete mai sognato di ereditare una grande somma di denaro? Diventare ricchi da un giorno all’altro e risolvere definitivamente tutti vostri problemi finanziari? Si?

Ad Angelo Piroddi, originario della provincia di Nuoro, è successo proprio questo. Nel 1985, a causa di gravi problemi era scappato via dalla famiglia, lasciando la Sardegna e l’Italia per cominciare una nuova vita in Gran Bretagna. Troncato ogni contatto con la famiglia, per anni non si sa più niente di lui. Il “Corriere della Sera” racconta:

La madre, Anselma Chiai, non si è mai rassegnata alla scomparsa del figlio, e in punto di morte lo ha nominato erede unico di una fortuna costruita negli anni di vita in Francia, dove la famiglia era andata a cercare lavoro. Adesso però Angelo rischia di non sapere d'essere diventato un uomo ricco.

Angelo Piroddi resta introvabile fino a quando non viene rintracciato da un cronista del Mail on Sunday. Come succede sempre quando un povero scopre di aver ereditato una fortuna, si pensa che la sua vita cambi, in positivo. Ma non è stata questa la reazione di Angelo Piroddi, Quando ha saputo dalla stampa britannica che la madre, morta nel 1998, gli aveva lasciato in eredità due milioni e mezzo di euro l'uomo, che oggi ha 46 anni ed è impiegato nella società Thames Water, ha detto con fastidio «Non voglio questi soldi e li darò a qualcun altro».

“Non amo le persone che mi hanno lasciato quell'eredità - ha spiegato - quindi perché dovrei volere i loro soldi? Mia madre mi ha dato problemi quando era in vita e ora me ne sta dando anche da morta.” avrebbe detto ancora Piroddi ai giornalisti del Daily Mail, sostenendo anche di voler dare in beneficenza la sua eredità, volendo restare povero come sempre è stato.

Una storia che ha dell’incredibile: con poche parole ha rifiutato un’immensa ricchezza che senza dubbio tanti sognano… ma è una storia comune a tante persone, perché anche se non sembra, molti ogni giorno si comportano come lui rifiutando un immenso tesoro.

La Bibbia ci racconta la seguente storia:

Un uomo aveva due figli. Il più giovane di loro disse al padre: "Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta". Ed egli divise fra loro i beni. Di lì a poco, il figlio più giovane, messa insieme ogni cosa, partì per un paese lontano, e vi sperperò i suoi beni, vivendo dissolutamente. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una gran carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi a pascolare i maiali. Ed egli avrebbe voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano, ma nessuno gliene dava. Allora, rientrato in sé, disse: "Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi". Egli dunque si alzò e tornò da suo padre; ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione: corse, gli si gettò al collo, lo baciò e ribaciò. E il figlio gli disse: "Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai suoi servi: "Presto, portate qui la veste più bella, e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa.” (Luca 15:11-24)

Probabile che questa storia non sia del tutto nuova per voi perché la parabola del “Figlio prodigo” è una delle storie d’amore più bella che è mai stata scritta. C’è il figlio che delude il proprio padre, che se ne va, che gli volta le spalle, che spreca tutti i suoi soldi. Quando torna a casa però non l’aspettano rimproveri, ma le braccia amorevoli del padre, che fa una grande festa per lui e gli dà un anello, segno che è nuovamente accettato come figlio ed erede.

La storia del Figlio prodigo è la storia di ogni essere umano e Dio. Ognuno di noi è andato via di casa, siamo partiti “per un paese lontano”, lontano da Dio, viviamo come se Lui non esistesse, così, come piace a noi. E non sappiamo che respingiamo un’immensa ricchezza! Viviamo nella miseria, nell’odio, nella solitudine, mentre potremmo avere l’amore e la pace di Dio! Egli desidera che noi diventiamo suoi figli, suoi eredi, ci offre il perdono e la vita eterna, un’eredità infinita!

Però sono tanti coloro che reagiscono verso Dio nello stesso modo incomprensibile di Angelo Piroddi che respinge una grandissima ricchezza e non sa cosa si perde. Essi rifiutano Dio e il suo invito, l’eredità eterna che Egli offre.

Tu come ti vuoi comportare?

Come Piroddi che con il suo atteggiamento perde un vero tesoro? O come il Figlio Prodigo che torna dal padre, che chiede perdono e riceve tutto?

Ricordati: Dio ti propone “un’eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile”, che è “conservata in cielo” per te (1 Pietro 1:4).

Spetta solo a te, rifiutarla o accettare.

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