Il santo padre
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E stato il funerale
più partecipato e sentito della storia quello di
Giovanni Paolo II che ha visto, solo in piazza
San Pietro, la presenza di più di 300mila
persone, tra le quali anche i potenti della Terra (200 le
delegazioni ufficiali). La cerimonia funebre, ripresa in
diretta da reti televisive, radio e siti web, e trasmessa
in tutto il pianeta, è cominciata alle 10 di mattina
dell8 aprile. La bara di cipresso, accompagnata dal
lunghissimo applauso della folla e lo sventolare delle
bandiere listate a lutto, è stata portata sul sagrato di
San Pietro dove è stata celebrata la messa in diverse
lingue.
Nella sua omelia, interrotta per tredici volte dallapplauso
della folla, il cardinale Ratzinger ha ricordato i
momenti più significativi della vita del pontefice. Alle
12,37 il feretro, portato a spalla da 12 «sediari
pontifici» si è allontanato preceduto da una
processione di cardinali e salutato da un interminabile
applauso, per essere tumulato nelle Grotte Vaticane,
nella nuda terra comune, come ha voluto Wojtyla.
Il Corriere della Sera ha commentato così levento
L'emozione di chi l'ha vissuto durerà
per sempre.
Quando la bara ha lasciato la piazza, continua il
commento, i rintocchi della campana di San Pietro si
mescolavano al coro dei Papa boys che,
battendo ritmicamente le mani, scandivano Giovanni
Paolo in modo da stadio più che da
funerale, e dalla folla si levava il grido unanime Santo,
santo.
Anche il cardinale Ratzinger ha chiamato il papa il
Santo Padre!, ma può, un uomo,
meritare un tale titolo?
Se diamo uno sguardo nella Bibbia, la Parola di Dio,
vediamo che Gesù usa il nome Santo Padre (Giovanni 17, 11),
esclusivamente per riferirsi a Dio.
E nel libro dellApocalisse sta scritto che I
quattro esseri viventi (
) non cessano mai, né
giorno né notte, di dire: «Santo, santo, santo è il
Signore Dio, l'Onnipotente, che era, che è e che ha da
venire!».(Apocalisse 4:8)
Solo Dio è santo!
Nessun uomo merita questo titolo, poiché è un onore che
appartiene esclusivamente a Dio
Solo Lui è degno di lode e di adorazione
e nessun essere vivente potrà mai essere uguale a Lui!
Davanti a Dio, ogni uomo è infinitamente piccolo,
indegno, sia esso un capo di stato o un capo religioso,
una persona famosa oppure comune. Luomo
peccatore non potrà mai paragonarsi al Dio
santo e nemmeno può avvicinarsi a Lui.
Cè una sola possibilità per superare questo
impedimento, lo spiega lapostolo Paolo nella
lettera ai Colossesi:
E voi, che un tempo eravate estranei e nemici a
causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvagie,
ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui,
per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a
sé santi, senza difetto e irreprensibili.
(Colossesi 1:21-22)
Questo passo biblico afferma che, chi si
riconosce peccatore perduto davanti a Dio, a
causa delle sue opere malvagie, e si rivolge a
Cristo, che con la sua morte ha pagato per i
nostri peccati, riceverà il perdono delle sue
colpe, diventerà puro davanti a Dio e sarà
santo, perché apparterrà al Dio santo!
Un uomo santo allora, nel linguaggio
biblico, non è una persona ammirevole ed esemplare, ma un
peccatore pentito e perdonato.
Il titolo di santo è un onore che nessun
uomo, per natura peccatore, potrà mai meritare. Solo chi
ammette di vivere lontano da Dio, umiliandosi davanti a
Lui e chiedendoGli perdono, si potrà avvicinare a questo
Dio santo che solo ed esclusivamente è degno di ricevere
la nostra adorazione.
«Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la
gloria, l'onore e la potenza: perché tu hai creato tutte
le cose, e per tua volontà furono create ed esistono».
Apocalisse 4:11
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