Salvare il mondo con i videogiochi ______________________________________________________

E’ comunemente noto che usare i videogiochi come “babysitter” per i propri figli costituisce un grosso rischio: chi trascorre tante ore davanti al computer impegnandosi in certi giochi impara spesso comportamenti violenti, crudeli, occupandosi di battaglie e duelli pieni di sangue, anche se solo virtualmente…

Tutto ciò però sembra cambiato con un nuovo sistema di videogiochi come Darfur is Dying” o “Food Force”, i quali sono addirittura scaricabili gratuitamente da Internet e nei mesi di maggio – giugno si sono registrati oltre 2 milioni di download. Sono dei videogame che combinano il gioco con la coscienza sociale, il Corriere della Sera li chiama “moderni progetti educativi, volti a sensibilizzare i player sugli avvenimenti più scottanti dei nostri tempi”. I temi predominanti sono la pace nel mondo e la povertà.

Un gruppo di game designer”, così spiega il Corriere, “ha sviluppato una serie di titoli espressamente dedicati a questi argomenti, con l’obiettivo di risvegliare le coscienze e spiegare ai più giovani cosa non funziona nella nostra società. Immedesimandosi con i protagonisti degli avvenimenti rappresentati, i giocatori osservano le problematiche dall’interno, analizzano criticamente la situazione, valutano i risvolti che ogni loro decisione potrebbe avere e si sforzano quindi di trovare la soluzione migliore

È la nuova frontiera dell’attivismo, ha dichiarato Stephen Friedman – direttore generale di MtvU (un canale di Mtv sostenitore di questo genere di giochi educativi, interamente dedicato agli studenti delle scuole superiori) – riconoscendo inoltre che dal momento che la nuova generazione vive praticamente online, è incoraggiante vedere i ragazzi usare questo potentissimo media in un modo così utile e costruttivo.”

Dunque, i ragazzi grazie a questo nuovo tipo di videogiochi da ora in poi non soltanto si divertiranno, ma impareranno a diventare più socievoli, ad interessarsi di problemi sociali, di povertà, di pace…o, con le parole del Corriere, impareranno a salvare il mondo con i videogiochi.

Ciò che i ragazzi possono fare “per gioco” in un videogame, in modo virtuale, tanti adulti hanno provato a farlo nella vita “vera”, cercando di risolvere i problemi mondiali come la mancanza di pace, la povertà, le catastrofi ambientali….e così via.

Tra loro i politici che, con la diplomazia o, paradossalmente, con l’uso delle armi, cercano di risolvere i conflitti tra i popoli e le guerre civili, oppure persone come il Mahatma Gandhi che ha cercato di rivoluzionare l’India e di portare la pace con la sua filosofia della non-violenza. Ci sono anche organizzazioni umanitarie che cercano di risolvere il problema della povertà e della fame raccogliendo soldi e doni materiali, portandoli poi alle persone che si trovano nel bisogno. Scienziati di tutti i paesi si adoperano per capire bene le cause dell’effetto serra e per trovare il modo per risolverlo…

L’elenco potrebbe essere più lungo, sono tante infatti le persone che in qualche modo si impegnano per “salvare il mondo”, ma non ci riescono: i problemi del clima, della fame, della guerra esistono ancora, anzi, si aggravano sempre più.

Come salvare il mondo allora? Chi potrà farlo?

La Bibbia afferma una cosa meravigliosa: Essa ci dice che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è il vero “Salvatore del mondo” (Giovanni 4:42).

A questo punto qualcuno magari si chiederà: “Come mai, se è veramente così, esistono ancora la guerra, la miseria, le tragedie ambientali? In che senso Gesù ha salvato il mondo?

La risposta la troviamo nelle parole dell’angelo che annunziò a Giuseppe la nascita di Gesù:

Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.” (Matteo 1:21)

Gesù non è nato con lo scopo di salvare il mondo dalla povertà, dalla fame o dalla guerra, ma per salvare gli uomini dai loro peccati, morendo per essi sulla croce. Il peccato è il vero problema mondiale, perché esso tocca ogni essere umano su questa terra e conduce inevitabilmente alla separazione eterna da Dio, alla perdizione.

La nostra salvezza non si trova nei videogiochi, negli scienziati o nei politici, ma in Gesù Cristo e solo in Lui!

Egli ci offre il Suo perdono e la vita eterna. Non toglierà da questo mondo problemi come la guerra o la fame, ma un giorno crearà un nuovo mondo e un nuovo cielo, un posto perfetto, senza tragedie ambientali, senza effetto sera, fame, epidemie o guerre.

Chi accetta il Suo invito, un giorno potrà entrare in quel nuovo mondo perché nella Bibbia leggiamo che:

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16)

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