Voi siete il sale della terra ______________________________________________________

La tolleranza è un valore importante, è una conquista che noi, abitanti del mondo occidentale così detto "libero" diamo troppo spesso per scontata e che utilizziamo in modo più simile ad un abuso che ad un uso. Il dizionario definisce la tolleranza come: "virtù sociale che riguarda il modo di comportarsi civilmente con persone di opinioni politiche o di credenze religiose diverse dalle nostre", o anche "rispettare le credenze o le pratiche altrui pur non condividendole". Un simile atteggiamento è quanto mai importante nella nostra società pluralista. Sempre di più, però, come per molte altre parole, stiamo assistendo al processo per cui il termine "tolleranza" assume una connotazione del tutto diversa.

L'equivoco che così nasce, è tale da rendere questa virtù un martello in grado di demolire, colpo su colpo, tutto ciò che per noi cristiani è maggiormente caro. Oggi ciò che viene insegnato nelle scuole, nei media e in molte famiglie è che la tolleranza significhi che "i valori, le dottrine, gli stili di vita, e le affermazioni sulla verità sostenute dall'uno o dall'altro, sono fondamentalmente uguali". Questo RELATIVISMO viene dato come "buon pane" alla massa che, certamente, tollerante non è nell'indole, quando si tratta di ascoltare ciò che realmente afferma la Parola di Dio riguardo il ravvedimento e la salvezza. “Tutti hanno il diritto alla propria opinione.” Questo è quanto molti affermano ma se un cristiano dice che bisogna "amare il peccatore e odiare il peccato" significa fare l'affermazione più bigotta ed intollerante che mai si potrebbe fare. Dire che Gesù è l'unica via che porta alla salvezza, significa essere considerati razzisti e ristretti di mente. Agire giustamente ed esprimere amore cristiano significa essere etichettati come bigotti ed eretici.

La tolleranza oggi dice che bisogna essere indifferenti... ma l'amore cristiano dice che dobbiamo dire e praticare la verità e questo non ci permette di essere indifferenti! La parte più triste di tutto questo modo di pensare è che esso ha invaso anche la chiesa di Gesù Cristo. Vi sono cristiani professanti che attingono a piene mani dall'idea di tolleranza. In ambiente "cristiano" vi sono coloro che credono che la salvezza sia possibile anche al di fuori di Gesù Cristo, che credono che tutte le religioni portino a Dio. Vi sono coloro che credono che l'omosessualità non sia un peccato e che coloro che lo affermano siano solo dei bigotti. Vi sono coloro che dicono che l'aborto sia un diritto di scelta per la madre, tristemente essi credono questo e rimangono nel conforto della chiesa.

C'è anche un'altra categoria fra i cristiani che, contrariamente ai primi, crede che Dio effettivamente condanni certe pratiche e lo crede per una fedeltà ai principi morali, per un orgoglioso sentimento di continuità con i cristiani dei secoli passati e in armonia con la Bibbia, ma non agisce con coerenza su questa base. Di fatto essi continuano ad appoggiare, con il loro denaro ed il loro tempo, organizzazioni e compagnie che promuovono e sostengono stili di vita contrari. Non è incoerente per dei cristiani investire il denaro che Dio ha loro affidato là dove esplicitamente si trama per sovvertire i valori stessi in cui i cristiani fedeli alla Bibbia credono?

Siamo diventati tolleranti. Ecco perché nel nostro paese, anno dopo anno, si smontano e si aboliscono leggi fondate sul retaggio etico e morale giudeo-cristiano che un tempo si ritenevano universalmente valide perché date da Dio all'umanità. Ma ora la prospettiva giudeo-cristiana sarebbe da porsi sullo stesso piano di tutte le altre. Dio stesso dovrebbe essere posto sullo stesso piano di tutte le altre divinità e le Sue leggi da considerarsi in concorrenza con altri punti di vista e solo "un opzione fra le tante".

Siamo diventati tolleranti ...e non riusciamo a capacitarci come, nonostante tutto questo "progresso", la nostra società sia in decadenza, in sfacelo, e nella più totale confusione etica e morale. Il sale ha perduto il suo sapore. Gesù disse che i Suoi figli, coloro che sono stati interiormente rigenerati dallo Spirito Santo, sono il sale della terra. Il sale aveva due funzioni ai tempi di Gesù. Dare sapore ed agire come conservante. Come figli di Dio, noi dobbiamo dare sapore al mondo insipido in cui viviamo, con l'amore, la santità e la grazia di Dio. Con la nostra presenza nel mondo, dobbiamo agire come conservanti poichè questo trattiene il giudizio di Dio dal cadere su noi tutti.

Siamo diventati tolleranti. Il risultato di quella "tolleranza" è che oggi la luce dell'amore di Gesù non brilla luminosa nel nostro Paese. Che ne è stato dell'impatto dei cristiani sull'insieme della nostra Nazione? Ci ritiriamo nel nostro piccolo e permettiamo di essere emarginati. Siamo diventati timidi, confusi e titubanti. Guardiamo senza reagire mentre demoliscono tutto ciò in cui crediamo. E' impossibile nascondere la luce dell'amore di Cristo se esso davvero brilla nella nostra vita. Alcuni ritengono di poter essere "cristiani in incognito", la cui luce magari brilla di domenica e che per il resto della settimana è abbassata al minimo. Ma Gesù disse: "Voi siete la luce del mondo". E noi dobiamo essere come una città posta su un monte che non può passare inosservata, come una luce che brilla su tutti coloro che abitano nella casa.

Siamo però diventati tolleranti. Gesù disse di essere la via verso il Padre e noi, come seguaci della Via, dovremmo seguire Gesù amando Dio ed il nostro prossimo come noi stessi. Ecco che cosa opera un vero risveglio, che non è basato sulle emozioni, ma sulla verità della Parola di Dio, sulla confessione e sul ravvedimento.

Se la luce ed il sale cominciano ad avere il loro impatto nella società, ogni cosa potrà cambiare perché si smetterà di pensare a sé stessi e si comincerà a vivere per il Signore!  "Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato?(...) Voi siete la luce del mondo (...) Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchè vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli:” (Matteo 5:13-16)

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