Risurrezione dai morti per 1.000 Euro _________________________________________________________ E passato molto più di un anno, ma senza dubbio tutti ricordiamo ancora le immagini scioccanti del 1 settembre 2004 nella città di Beslan: una scuola diventa preda di un gruppo di 30 terroristi che tengono occupato ledificio per tre giorni, nellultimo dei quali avviene il blitz da parte delle forze speciali russe. La cifra ufficiale della tragedia è di 394 morti e, tra questi, 156 bambini. Per tanti giorni i telegiornali hanno trasmesso grandi quantità di servizi nei quali si cercava di capire i motivi degli attentatori, di spiegare lo sviluppo degli avvenimenti Oggi, 17 mesi dopo, in un certo modo, a Beslan si cerca di riprendere, almeno per quanto è possibile, la vita normale. Però, coloro che sicuramente non possono dimenticare, sono le madri che hanno perso un figlio in quei tragici avvenimenti. Loro infatti si sono riunite in unorganizzazione denominata Le madri di Beslan per affrontare insieme i dolori e le sofferenze. Ultimamente la presidente dellorganizzazione, Susanna Dudijeva, durante un congresso a Mosca, ha affermato che esiste una soluzione per porre termine al dolore di tante madri, infatti ha affermato che: Sarebbe possibile risuscitare il figlio ucciso al costo di soli 1.000 Euro! A fare questa promessa è un certo Grigori Grabovoi, capo di una setta. I soldi servirebbero per creare un collegamento spirituale con il luogo sconosciuto dove si trovano i morti. Già 15 madri si sono rivolte a Grabovoi che però, durante il congresso, aveva ammonito di non parlare con nessuno del progetto, perché questo avrebbe potuto compromettere la risurrezione. Senzaltro si tratta di una vicenda molto triste ed è scioccante vedere che ciarlatani come Grabovoi sono andati a Beslan per guadagnare dei soldi approfittando della disperazione e dellingenuità delle madri. La reazione di queste madri è sicuramente comprensibile: quale mamma non farebbe di tutto per riavere il figlio? Cosa sono 1.000 euro per la vita di un figlio? E triste pensare che sia le madri di Beslan, che Grabovoi, dovranno sperimentare che nessun religioso o capo di una setta sarà mai in grado di risuscitare dei morti, neanche per un milione di euro. Allora, cè da chiedersi: la morte è veramente il capolinea dove finisce tutto? Non cè proprio nessuna speranza? Se guardiamo nella Bibbia, nella Parola di Dio, troviamo molti passi che si occupano della morte. Ci viene raccontato, per esempio, di Lazzaro che si ammala gravemente e le sue sorelle, Maria e Marta, fanno chiamare Gesù, sapendo che Lui può guarire i malati. Però, quando Gesù arriva, Lazzaro è morto da giorni e Marta si rivolge a Gesù con le seguenti parole: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà. (Giovanni 11: 21 22) Una fiducia immensa quella che aveva Marta! Il seguito della storia ce lo dimostra: Gesù le disse: Tuo fratello risusciterà. Marta gli disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno. Gesù le disse: Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo? Ella gli disse: Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo. ( ) Gesù dunque ( ) andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all'apertura. Gesù disse: Togliete la pietra! ( ) Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito. Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato. Detto questo, gridò ad alta voce: Lazzaro, vieni fuori! Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. (Giovanni 11:23 27; 38 39; 41 44) Un miracolo inspiegabile! Lazzaro che era morto già da quattro giorni, tornò in vita! Quel giorno Gesù veramente dimostrò tutta la sua potenza, dimostrò che lui non era un settario o un ciarlatano come tanti altri, ma il Figlio del Dio onnipotente! Egli risuscitò solo altre due persone oltre Lazzaro, perché il suo compito non era quello di risuscitare i morti anche se questo consolava i parenti, no, il suo scopo era ben diverso e lo capiamo proprio dal suo discorso con Marta. Egli infatti disse: Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Gesù parlava di qualcosa di più importante della resurrezione del corpo, parlava del fatto, che la morte non è il capolinea dove finisce tutto, anzi, dopo comincia leternità. La Bibbia lo annuncia in modo chiaro: dopo la morte fisica per luomo esistono due possibilità, o la morte eterna, o la vita eterna. Morte eterna significa eterna separazione da Dio. Questo destino spetta per natura ad ogni uomo, perché ogni essere umano è peccatore dalla nascita e come tale non si può avvicinare a Dio. Però, esiste unalternativa: il perdono dei peccati! Ed è per questo che Gesù è venuto sulla terra, ha preso su di sé i peccati di tutto il mondo ed anche la loro conseguenza: la morte. La risurrezione di un uomo non si può avere al prezzo di 1.000 euro, il suo prezzo è stato già pagato da Gesù con la sua propria vita. Cè una solo condizione: devi crederci, devi credere che Gesù è morto per te, devi chiederGLi perdono ed accettare il dono che Egli ti ha fatto. Questa è una decisione che devi prendere mentre sei ancora in vita, perciò, la domanda che Cristo ha fatto a Marta, vale anche per te. Egli ha fatto tutto, ha pagato per i tuoi peccati ed è la risurrezione e la vita. Credi
tu questo?
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