Un
ristorante al buio ______________________________________________________ A chi non piace ogni tanto andare a mangiare fuori, in una pizzeria o in un ristorante? Certo, per alcuni magari è un lusso, però in ogni caso è qualcosa di bello, di particolare lasciarsi servire e un po viziare. Molti hanno un locale preferito, dove andare nelle occasioni speciali ma Tiscali, in un suo articolo, ce ne presenta uno davvero particolare. Sentite cosa dice: Pochi minuti per scegliere sul menù cosa mangiare e poi, accompagnati ai tavoli attraverso una sala completamente buia, si possono finalmente assaporare le delizie preparate dallo chef. E' quanto proposto ai clienti dal nuovissimo Dans le noir, un ristorante moscovita per palati esigenti e coraggiosi. Niente estetica dunque, gli ospiti che accetteranno la condizione imposta dalla casa dovranno e potranno giudicare soltanto per le sensazioni regalate loro dalle pietanze. Per evitare spiacevoli inconvenienti in sala, scontri fra camerieri e via dicendo, il personale è rigorosamente non vedente. Un vedente, infatti, non sarebbe in grado di svolgere il proprio lavoro in maniera decorosa e, di conseguenza, non potrebbe assistere la clientela nel migliore dei modi. "I nostri clienti - ha spiegato il direttore Iuri Radkoviets - hanno solo un momento di luce per consultare il menù e per istruirsi sulle regole. Poi devono abbandonare gli effetti personali per non subire distrazioni e sono accompagnati ai tavoli per mano da camerieri non vedenti. Nel mangiare al buio alcuni non riescono a distinguere più le pietanze". A scanso di problemi piatti e bicchieri sono infrangibili. La sala da pranzo è in grado di ospitare fino a cinquanta persone e il pasto dura circa un'ora e mezzo. A fine serata i clienti vengono accompagnati in un bar illuminato dove possono finalmente scambiarsi le impressioni. Fra le opzioni disponibili c'è anche un menu a sorpresa: che lascia, a chi lo richiede, parecchi dubbi su cosa abbia mangiato. Cosa ne pensate? Magari preferireste non andarci, una cosa del genere vi sembra troppo strana. Ma forse vi interesserebbe semplicemente provarci, per sapere cosa significa mangiare senza vedere nulla, arrangiarsi senza un minimo di luce. In effetti, muoversi senza avere luce è una cosa abbastanza difficile. Magari ve ne siete accorti mentre eravate ospiti di qualcuno e avete avuto necessità di alzarvi la notte e non avete trovato linterruttore della luce. Non è facile orientarsi quando non si vede nulla, anche le cose più semplici diventano una vera e propria avventura. Sì, essere senza luce significa non sapere come orientarsi, perdersi, smarrirsi e ciò vale, non solo in situazioni pratiche, ma anche per la vita di ogni uomo! La Bibbia, infatti, chiama ognuno di noi cieco, anche coloro che hanno una buona vista sono ciechi. Siamo ciechi perché non vediamo ciò che è giusto davanti agli occhi di Dio, e camminiamo nel buio, nel buio del peccato. Il profeta Isaia dice: Le vostre mani infatti sono contaminate dal sangue, ( ) le vostre labbra proferiscono menzogna, la vostra lingua sussurra perversità. Nessuno muove causa con giustizia, nessuno la discute con verità; ( ) I loro piedi corrono al male, ( ) i loro pensieri sono pensieri iniqui, la desolazione e la rovina sono sulla loro strada. La via della pace non la conoscono, non c'è equità nel loro procedere; si fanno dei sentieri tortuosi, chiunque vi cammina non conosce la pace. Perciò la rettitudine è lontana da noi, e non arriva fino a noi la giustizia; noi aspettiamo la luce, ma ecco le tenebre; aspettiamo il chiarore del giorno, ma camminiamo nel buio. Andiamo tastando la parete come i ciechi, andiamo a tastoni come chi non ha occhi; inciampiamo in pieno mezzogiorno come nel crepuscolo, in mezzo all'abbondanza sembriamo dei morti. ( ) Poiché le nostre trasgressioni si sono moltiplicate davanti a te e i nostri peccati testimoniano contro di noi; sì, i nostri peccati ci stanno davanti e le nostre iniquità le conosciamo. (Isaia 59: 3-4; 7-12) Sì, sono i nostri peccati che ci separano da Dio, LA VERA LUCE (1 Giovanni 1:5), per questo siamo nel buio, nelle tenebre, e non troviamo la strada giusta. Ciò vale per tutti gli uomini, senza eccezione. Possiamo chiedere ad altri di darci consigli, di dirci dove andare, come comportarci, quale decisione prendere, ma alla fine anche loro, anche se sono persone con tanta esperienza e conoscenza, rimangono soltanto delle persone cieche. Infatti Gesù, un giorno, ha detto: Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; ora se un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso. (Matteo 15:14) Allora, come orientarsi? Il profeta Isaia ci parla di una speranza meravigliosa: Un salvatore verrà ( ). Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del SIGNORE è spuntata sopra di te! Infatti, ecco, le tenebre coprono la terra e una fitta oscurità avvolge i popoli; ma su di te sorge il SIGNORE e la sua gloria appare su di te. (Isaia 59:20; 60:1-2) Dio stesso ci ha mandato un salvatore, Gesù Cristo, che si chiama la luce del mondo (Giovanni 8:12). Egli ha pagato per i nostri peccati, ci offre il Suo perdono, se solo Glielo chiediamo, ed illumina così le nostre tenebre. Chi si affida a Cristo, avrà la Sua luce nella propria vita, e potrà orientarsi, perché sarà guidato da Lui, per la giusta via. Ti sei già affidato a questo Salvatore meraviglioso? Ascolta la Sua promessa: Farò camminare i ciechi per una via che ignorano, li guiderò per sentieri che non conoscono; cambierò davanti a loro le tenebre in luce, renderò pianeggianti i luoghi impervi. Sono queste le cose che io farò e non li abbandonerò. (Isaia 42:16) ______________________________________________________________________________
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