Ragazzi a rischio

Tardano a spegnersi gli echi del triplice omicidio di Somma Lombardo che ha portato di nuovo in primo piano la questione del satanismo. Gli esperti confermano che in parecchie province d’Italia esistono delle sette sataniche e che decine di giovani si troverebbero nelle stesse condizioni dei ragazzi della provincia di Varese, ragazzi convinti che il mondo abbia fatto loro un torto immenso.Dentro di sé covano una rabbia smisurata che esprimono in una dimensione dove il mondo vero non esiste più, ma ne esiste uno diverso, capovolto, dove regnano l’egoismo e la voglia di potere.

Difficile parlare di numeri ufficiali, ma i dati parlano chiaro e allarmano parecchio: un adolescente su dieci è a rischio sette sataniche. Insicuri, inibiti e alla ricerca di modelli “forti”, i più giovani sono infatti le prede ideali per questo tipo di organizzazioni.

A lanciare l’allarme è stato di recente lo psichiatra e presidente dell’Associazione italiana psichiatri e psicologi cattolici Tonino Cantelmi, che avverte: “Si tratta di un fenomeno in forte ascesa, assolutamente da non sottovalutare.”

In Italia secondo stime recenti, ha sottolineato l’esperto, “sarebbero circa mezzo milione le persone che hanno o hanno avuto contatti, più o meno frequenti, con le sette , e i più coinvolti sarebbero i giovani e giovanissimi.”

Qual è il meccanismo che scatta nella mente di un ragazzo spingendolo nelle braccia dei satanisti?

L’esperto spiega che “ le vittime ideali sono gli adolescenti spesso insicuri, inibiti, con situazioni familiari difficili, alla ricerca di definizioni e modelli netti, che non riescono però a trovare nella società. Si sentono quindi fortemente attratti dalle sette e dal loro messaggio: un messaggio che promette una felicità facilmente raggiungibile. Spesso vanno in cerca di sensazioni forti, in genere fanno uso di alcol e sostanze eccitanti e hanno un’esistenza sostanzialmente vuota”.

Il denominatore comune, afferma Cantelmi, “è il senso di vuoto interiore,la noia,la mancanza di desideri. Nelle sette questi soggetti riescono a trovare emozioni fortissime in grado di scuoterli dal loro torpore; una sorta d’antidoto al vuoto interiore che li attanaglia”.

“Non lasciamoli soli!” è l’esortazione lanciata dallo psichiatra. “Il discorso, ha osservato, è semplice e già sentito, ma, purtroppo, non altrettanto semplice è identificare la soluzione, i giovani hanno bisogno di modelli positivi, in caso contrario il passo verso quelli negativi è estremamente breve.”

Un appello accorato quello dell’esperto, che mostra i limiti che l’intelligenza umana ha di fronte alla necessità di colmare bisogni così profondi come quelli vissuti da tantissimi giovani. E’ vero, i giovani hanno bisogno di modelli positivi per non cadere in quel mondo dove vengono rovesciati e distrutti tutti quei valori che sono scritti nel cuore di ogni essere umano.

Ma dove trovare un modello positivo così valido da contrastare quello offerto dalle figure fortemente carismatiche e perverse dei satanisti?

Solo la Bibbia ci offre la soluzione presentandoci un modello unico, insostituibile e potente: Gesù Cristo.

Nella sua vita terrena Cristo ci insegnò, con la parola e con l’esempio, i principi da seguire per poter vivere una vita felice, appagante; ci ha “lasciato un esempio, perché seguiamo le sue orme”, come sta scritto nell’epistola di Pietro.

Qualcuno ha detto che “l’uomo naturale porta dentro di sé un vuoto a forma di Dio”; è questo il vuoto che attanaglia il cuore di tante persone? Penso proprio di si!

Nonostante l’uomo cerchi soluzioni, non riesce mai a colmare quel bisogno che solo la presenza di Dio può sanare.

Egli, il Creatore di ogni cosa, può dare un senso alla nostra vita.

Gesù disse ai discepoli che erano in ansia per i loro bisogni: ”Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in più”. La sua esortazione ad abbandonarci nelle braccia del Padre è valida ancora oggi, infatti solo in Dio le nostre ansie trovano riposo e i nostri bisogni una risposta.

Se crediamo che Gesù con il suo sangue versato sulla croce abbia pagato in nostro debito di peccato, se accettiamo per noi il suo sacrificio, allora, solo allora, il vuoto angosciante sparirà, abbondantemente colmato dall’amore di Dio. Non ci sarà più la vana e pericolosa ricerca di appagamento nei modelli “forti”, perché, in Dio e con Dio, avremo tutto pienamente, e, finalmente, potremo riposare fiduciosi perché mai piùné potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 8:39).

F.F.

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