Cambia sesso per sfuggire alla punizione _____________________________________________________________________________

Si chiama, o meglio, si chiamava Sretko Ickov: era stato colto sul fatto durante un furto, arrestato e processato. Lui però ha deciso di non arrendersi, di lottare in qualche modo per la sua libertà, anche se sembrava ormai quasi impossibile, vista la sua evidente colpevolezza. Ickov però non si è rivolto ad un avvocato di fama, ma ha trovato una soluzione estremamente singolare: ha fatto un intervento chirurgico, e così, quando dopo più di un anno è comparso in giudizio, il giudice si è trovato non più davanti l’uomo Sretko Ickov, ma una donna, Albena Mihajlova.

Così, superato il primo imbarazzo, dopo attenta ponderazione, ha deciso di rilasciare l’imputato (o dobbiamo dire l’imputata?) perché ormai non è più la stessa persona che ha commesso il crimine”.

Senz’altro un caso senza precedenti. Come dobbiamo considerare questa persona, come un criminale o come qualcuno che con astuzia, come ribadisce il commento su Tiscali.it “ha cancellato, con un colpo di bisturi, tutto il suo passato”?

E’ davvero sfuggita alle conseguenze del suo crimine?

A prima vista pare di si, tuttavia, se il suo stratagemma ha condizionato il giudice umano, non è così col giudice supremo: Dio!

Lui conosce ogni nostra colpa, ogni nostro peccato, non è sufficiente cambiare identità per cancellare il nostro passato, da Lui non possiamo scappare così facilmente!

Infatti, Egli, tramite il profeta Geremia, ci dice:

“ Può un moro cambiare la sua pelle o un leopardo le sue macchie? Allo stesso modo potreste voi abituati a fare il male, fare il bene?” (Geremia 13: 22-24)

In pratica ci sta dicendo: siete peccatori di natura, siete nati così, senza eccezioni, e non potete cambiare il vostro stato, neppure con un intervento chirurgico.

Dio è un giudice santo, il giudice al di sopra di tutti gli altri e, davanti a Lui ed al Suo giudizio, non sfuggirà nessuno!

Il re Davide, in uno dei suoi salmi, lo descrive così:

SIGNORE, tu mi hai esaminato e mi conosci. Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero. Tu mi scruti quando cammino e quando riposo, e conosci a fondo tutte le mie vie. Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, SIGNORE, già la conosci appieno. Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle, e poni la tua mano su di me. La conoscenza che hai di me è meravigliosa, troppo alta perché io possa arrivarci. Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito, dove fuggirò dalla tua presenza? Se salgo in cielo tu vi sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là. Se prendo le ali dell'alba e vado ad abitare all'estremità del mare, anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra. Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno e la luce diventerà notte intorno a me», le tenebre stesse non possono nasconderti nulla e la notte per te è chiara come il giorno; le tenebre e la luce ti sono uguali.” (Salmo 139, 1-12)

Non possiamo nasconderci davanti a Dio, non c’è nessuna scappatoia!

Egli stesso però ci suggerisce il solo modo per non essere condannati: dobbiamo costituirci!

La Bibbia lo chiama confessare i propri peccati e chiedere perdono a Dio. Così, e solo così, possiamo essere salvati dalla conseguenza delle nostre colpe.

Non puoi cancellare il tuo passato, i tuoi errori, ma se li confessi a Dio, Egli te li perdonerà nel Suo Figlio Gesù Cristo, che ha pagato per i tuoi peccati morendo sulla croce, sarà Lui stesso a cancellarli!

Non aspettare, sei ancora in tempo! Rivolgiti oggi stesso al grande Dio che ti promette

Io, io, sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati.” (Isaia 43, 25)

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