Gesù e la pubblicità occulta ______________________________________________________

Sicuramente è difficile immaginare la società odierna senza la presenza della pubblicità: durante la rappresentazione di qualche film, in forma di manifesti per la strada, in ogni rivista, siamo circondati da essa, la quale benché a volte indispensabile, spesso non è molto gradita. In genere dà noia ascoltare ripetutamente lo stesso spot promozionale, oppure ci dà fastidio vedere interrotto per l'ennesima volta il nostro programma preferito nel momento più interessante. Sono, però, anche i metodi della pubblicità che spesso non vengono apprezzati, soprattutto quando presenta un prodotto decantandolo come il migliore in assoluto e, solo dopo averlo acquistato e speso tanti soldi, il consumatore si rende conto che gli slogan promozionali non corrispondono alla verità.

E poi c'è anche la cosiddetta “pubblicità subliminale”, che cerca di “convincere” il potenziale consumatore facendo vedere soltanto per una frazione di secondo, per esempio durante un film, il nome di un prodotto o facendo apparire il simbolo dell'azienda in un angolo dello schermo, quasi invisibile. Sull'efficacia di questo metodo di pubblicità Focus.it in un suo attuale articolo scrive:

Pubblicità subliminale non sempre funziona

Un recente studio condotto presso lo University College di Londra ha evidenziato come la pubblicità subliminale sia effettivamente in grado di penetrare nel cervello degli spettatori, ma solo se non si è troppo impegnati.
I ricercatori con la risonanza magnetica per immagini hanno osservato il cervello di alcuni volontari mentre venivano fatti “vedere” loro alcuni messaggi subliminali. Scoprendo che alcune aree della corteccia sono in grado di rispondere
agli stimoli provenienti da immagini o suoni che i nostri sensi non percepiscono.
Anche se mancano prove in proposito,
gli studiosi sono concordi nel ritenere che questo tipo di pubblicità possa effettivamente influire sui comportamenti d’acquisto. Dallo stesso studio è però emerso anche che il nostro cervello non è in grado di recepire i messaggi nascosti quando è completamente impegnato, in un’attività o, nel caso della televisione, in un programma televisivo. La scoperta è in netto contrasto con quanto ritenuto fino a oggi, e cioè che i messaggi subliminali potessero essere recepiti sempre e comunque dal nostro subconscio. Per non farsi “abbindolare” dai messaggi subliminali quindi, basta non perdere la concentrazione.”

Interessante! Basta perdere la concentrazione e si può essere “ingannati” dalla pubblicità, anche solamente da una semplice immagine che non si è percepita, e trovarci così a comprare qualcosa che non avremmo mai acquistato.

Però esiste anche un altro tipo di “pubblicità”, una pubblicità che davvero in tutti i dettagli presenta unicamente la verità, che non usa messaggi subliminali e che, addirittura, parla degli svantaggi! Non ci credete? Invece si, esiste. È “la pubblicità” che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ha fatto per se stesso. Un esempio lo troviamo nel vangelo di Luca che ci riferisce di un giorno nel quale Gesù incontrò delle persone che lo volevano seguire e alle quali rispose quanto segue:

Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: «Io ti seguirò dovunque andrai». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». Ed egli rispose: «Permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli disse: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va' ad annunziare il regno di Dio». Un altro ancora gli disse: «Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia». Ma Gesù gli disse: «Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio».” (Luca 9:57-62)

Con quale scopo Gesù pronunciò tali parole? Voleva spaventare quelle persone? Non voleva che Lo seguissero? No! Gesù ama ogni persona e desidera che ognuno Lo segua, ma non usa l'inganno per attirarci a sé, e neanche mezze verità o messaggi subliminali. No, Lui preferisce parlare in modo chiaro e limpido. Lui non cerca persone che Lo seguano con entusiasmo solo perché pensano che essere cristiani significhi vivere una vita terrena perfetta e che poi restano deluse quando incontrano qualche difficoltà.

Gesù fin dall’inizio avvisa coloro che Lo vogliono seguire, che farlo può portare con sé anche delle difficoltà, magari tra i familiari o gli amici che non capiscono, forse difficoltà finanziarie, perché si possono perdere dei soldi vivendo in modo onesto, oppure altro perché seguendo Cristo la vita cambia, non è più quella di prima dal momento che Egli ne è alla guida.

Egli, anche oggi, quando rivolge a qualcuno il suo invito “Seguimi”, ci prepara si a tutte queste difficoltà, ma contemporaneamente ci dice:

(...) Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.” (Giovanni 16:33)

Gesù non ha bisogno di pubblicità occulta, di messaggi subliminali o di mezze verità e false promesse, perché Lui, e soltanto Lui, ti può dire: “Se mi segui, se mi affidi la tua vita, se mi accetti come tuo Signore e Salvatore, allora avrai il mio perdono e la vita eterna.
Ciò non significa però che non avrai problemi, o che non incontrerai difficoltà, ma fidati di me, in ogni problema, in ogni difficoltà sarò con te, non ti lascerò solo.”

Anche oggi Gesù chiama le persone a seguirLo, chiama anche te, il suo messaggio, la sua “pubblicità” è sempre la stessa. Non credere nelle mezze verità, non lasciarti ingannare da messaggi subliminali, ma fidati di Gesù che ti promette:

Io non ti lascerò e non ti abbandonerò.” (Ebrei 13:5)

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