La Parola di Dio – una legge sempre valida!
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Domenica 12 giugno e lunedì 13, i cittadini italiani saranno chiamati ad un referendum che ha fatto molto parlare di sé. Con quattro diversi quesiti si aspira a cambiare la legge sulla fecondazione assistita del 2004. Senz’altro si può dire che la possibilità che ci offre la legge italiana, di esprimere la nostra opinione attraverso un referendum, è un’ottima cosa: davvero possiamo essere contenti e riconoscenti di vivere in uno stato democratico nel quale ogni cittadino, liberamente, può esprimere la propria opinione; dove non c’è un tiranno che decide da solo e a danno dei cittadini, ma che le decisioni alle quali si arriva rispecchiano la volontà del popolo e, in ogni caso, servono al loro bene.

Però, se guardiamo meglio il referendum che abbiamo davanti, non possiamo essere così contenti, non possiamo essere d’accordo, perché potrebbe portare delle gravi conseguenze.

Riflettiamo solo un po’ sugli aspetti più importanti, sui cambiamenti centrali.

Se passa il referendum, anche le coppie nelle quali nessuno dei due è sterile potranno usufruire di questo metodo ed, oltre ciò, sarà consentita anche la fecondazione eterologa. Di conseguenza, in futuro, una donna potrà avere un figlio da un uomo completamente sconosciuto a lei e il figlio non conoscerà mai suo padre. Poi, col tempo, anche delle coppie omosessuali potranno avere dei figli.

Un altro quesito reclama la possibilità della sperimentazione, a scopi scientifici e di ricerca, sugli embrioni “non usati” per la fecondazione e l’autorizzazione alla clonazione, il che significherebbe in pratica, creare delle “copie” identiche di un essere umano.

Infine nel referendum si chiederà di togliere il limite alla “produzione” di embrioni, in pratica se ne potranno generare più di tre e, per quelli non trapianti nell’utero, sarà consentita la crioconservazione. Inoltre, in futuro, tramite la diagnosi preimpianto, si potrà scegliere l’embrione, o meglio, il figlio “giusto”, quello che piace di più, quello che non ha malattie o, magari, quello che corrisponde a certi criteri esteriori, come l’aspetto, il colore degli occhi…..e così via.

Possiamo dare il nostro “sì” a tutti questi quesiti?
Possiamo essere d’accordo?

No!

Questa almeno, è la risposta di chi si attiene a ciò che ci dice Dio, nella Sua parola e che ha capito che, in fondo, il referendum non cerca di cambiare la legge 40 del 2004, ma quella eterna, stabilita da Dio!

Egli, nella Sua parola, la Bibbia, ci dà tante indicazioni di come vivere e, alcune di esse, parlano proprio della famiglia, del valore e dei diritti dell’essere umano, ancora prima di nascere.

I figli, su questo non c’è dubbio, devono venire alla luce in una famiglia dove la coppia è legata strettamente, dove potranno conoscere entrambi i genitori.

Dio vuole che essi crescano in un ambiente sicuro, con una madre e un padre e non con due “madri” o due “padri”, perché più di ogni altra cosa, Egli proibisce, con parole chiare e nel modo più assoluto, le relazioni omosessuali:

Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.” (Romani 1, 26 –27)

Dio, al contrario del referendum, osserva e protegge la vita non ancora nata. Per Lui un embrione non è un grumo di cellule, ma una sua creatura, un essere umano, una persona, della quale conosce già ogni giorno della vita, che è amata da Lui, e per la quale ha un piano. Per Lui ogni uomo ha il diritto di vivere e di non essere usato come materiale per esperimenti scientifici. L’ essere umano è unico e non può essere “duplicato” tramite la clonazione, è prezioso così com’è, con la malattia o senza, con gli occhi blu o meno.

Per ogni essere umano vale ciò che ha scritto Davide nel Salmo 139:

Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre.
Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere,e l'anima mia lo sa molto bene. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi eran destinati, quando nessuno d'essi era sorto ancora. Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio!

Quant'è grande il loro insieme!

No, i referendum non vogliono semplicemente cambiare una legge umana, ma cercano di andare contro Dio, contro la Sua legge e contro la Sua volontà. Ma Egli non ci ha messo a disposizione un referendum per mettere in discussione quello che ha stabilito, la sua volontà rimane per sempre e non potrà mai essere cambiata da nessuna disposizione umana!

Il salmista ci dice:

Per sempre, SIGNORE, la tua parola è stabile nei cieli. Tutto sussiste anche oggi secondo le tue leggi, perché ogni cosa è al tuo servizio.” (Salmo 119, 89; 91)

E’ la “vecchia malattiadell’uomo, iniziata già dalla fondazione del mondo, quella di volere essere libero, di vivere secondo il proprio pensiero e non secondo la volontà di Dio. Ma la legge di Dio non si può cambiare, con nessun referendum al mondo.

Dio non ci ha dato le Sue leggi per renderci la vita più difficile, ma per amore!

Le Sue leggi, e solo le Sue non quelle umane, sono buone per la nostra vita. Con esse Egli vuole creare delle famiglie stabili, sane, vuole difenderle, e proteggere l’uomo ancora prima della nascita!

Dio ci considera importanti, preziosi, unici! Ci avete mai riflettuto?

Come si può ignorare un Dio così meraviglioso ed amorevole che vuole solo il nostro bene? Solo se ci rivolgiamo a Lui, se sottomettiamo la nostra vita alla Sua buona guida ed alle Sue buone leggi, potremmo vivere una vita che vale la pena!

Affida la tua vita a Dio e potrai dire:

Mai dimenticherò i tuoi precetti, perché per mezzo di essi tu mi dai la vita. Perciò io amo i tuoi comandamenti più dell'oro, più dell'oro finissimo.” (Salmo 119, 93 + 127)

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