Procreazione assistita: l'uomo è unico!
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“Più libertà” è quello che si chiede con il referendum che si terrà fra una settimana. Si vuole dare più libertà e più spazio alle scelte personali, si vogliono ampliare le possibilità di studio per gli scienziati. I limiti della legge 40, così pensano alcuni, ormai sono troppo stretti, troppo rigidi per muoversi e, di conseguenza, si chiede l’abolizione di alcuni divieti stabiliti nel 2004.

Uno di questi sarà il contenuto del terzo quesito con il quale si mira ad ottenere il permesso alla clonazione. E’ tragico constatare quanta poca attenzione riceve questo punto dall’opinione pubblica, infatti viene accettato quasi come una cosa normale, niente di preoccupante, un processo scientifico e nient’altro.

Ma, avete mai riflettuto seriamente che cosa significa e quali sarebbero le conseguenze?

In termini scientifici, significa duplicare il patrimonio biologico, cioè genetico, di un essere vivente. Come risultato si otterrebbero degli esseri identici, siano piante, animali o, addirittura, uomini! Fino ad ora si è praticata la clonazione nell’ambito delle piante, in effetti, molte verdure che oggi utilizziamo sono già clonate! Ogni tanto si sente anche qualche notizia sulla clonazione di un animale, come la nota pecora Dolly..

Ed ora, con il referendum, si cerca di avere il permesso di clonare degli embrioni umani!

Ma un embrione, che cos’è?

Sono proprio gli scienziati stessi che affermano che il patrimonio genetico del nuovo essere umano è già tutto presente fin dal primo contatto dello spermatozoo con l’ovocita e non può essere sostanzialmente cambiato. Contiene dunque tutta l’informazione genetica del “nuovo uomo”, in altre parole: è già un essere umano.

Il “si” al terzo quesito significherebbe, quindi, autorizzare la duplicazione di un uomo.

Fino ad ora forse avete guardato la clonazione da un punto di vista “tecnico” o “scientifico”, ma provate a immaginarla sotto un altro aspetto.

Vi domando: “Come vi sentireste se di voi ci fossero altre “copie”? Non solo uguali per quanto riguarda l’aspetto esteriore, ma proprio una copia identica, a tutti gli effetti.”

Vi pare impossibile?

Vi sentite unici? Avete ragione, è proprio così! Ogni uomo è unico, è una creatura di Dio, speciale e preziosa.

Ma si sa, all’uomo non piace sapere di dover dipendere da Dio e con la clonazione esprime il bisogno di mettersi al Suo posto, “creando” e addirittura “duplicando” degli esseri umani.

Questa senz’altro è una cosa che Dio non approva. Lui che ha fatto ogni uomo in un modo unico e speciale, non può accettare un fatto del genere.

Davide, nel Salmo 139, poteva dire,:

“Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l'anima mia lo sa molto bene.” (Salmo 139, 14)

Questo vale per ogni uomo, ognuno di noi è fatto in un modo stupendo, è un’opera meravigliosa delle mani di Dio, il quale ha anche un piano esclusivo per ogni persona. Al profeta Geremia per esempio ha detto:

Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni».” (Geremia 1, 5)

Così è anche per te! Dio ha un piano unico, personale, solo per te! Perciò né tu, né un altro uomo, né un embrione, può o deve essere clonato!

Dio si occupa di ognuno, ognuno è prezioso, perciò nel Suo amore, si è avvicinato a noi nella persona di Suo Figlio. Gesù è diventato uomo a tutti gli effetti: ha conosciuto la gioia ed il dolore, la sofferenza, la stanchezza, la tristezza…. ed alla fine, ha dovuto subire la morte per noi! Cristo è morto in modo crudele sulla croce per pagare il prezzo dei nostri peccati.

Siamo così preziosi agli occhi di Dio che ha dato tutto per noi, persino la vita di Suo Figlio!

Avrebbe potuto anche Lui farsi dei “cloni”, degli uomini nuovi, ma voleva noi, voleva te e me, e ci ha acquistati col sangue di Suo Figlio. Sta scritto:

“Non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia.” (1 Pietro 1, 18 – 19)

Per Dio l’uomo non è solo una massa di cellule da duplicare, ma è unico, speciale, prezioso e amato…sia esso già nato oppure no, infatti attraverso il profeta Geremia ci dice:

Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà.” (Geremia 31, 3)

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