George W. Bush:
La preghiera è un dono di Dio" _______________________________________

Dall’ 1 al 4 febbraio, organizzata da una speciale commissione composta da Senatori del Congresso degli Stati Uniti d’America, si è svolta a Washington, presso l’Hilton Hotel, la “National Prayer Breakfast”, 54° Colazione Presidenziale di Preghiera a cui hanno preso parte il Presidente Bush , il Vice presidente e rappresentanti dell’Esecutivo legislativo e giudiziario degli USA.

La Colazione Presidenziale di Preghiera è una tradizione che risale al 1953. Sponsorizzato dal Congresso e ormai istituzione nazionale, l'evento vede la partecipazione di ospiti da tutto il mondo.

Ogni anno, i membri del Congresso invitano a questo speciale evento delegazioni provenienti da oltre centottanta Paesi del mondo. Si tratta di ambasciatori, diplomatici, politici, leaders promotori di speciali attività umanitarie. In uno spirito di amicizia, di preghiera e di condivisione ispirati al modello evangelico cristiano, i circa duemila partecipanti al National Prayer Breakfast si confrontano informalmente e perfezionano collaborazioni su progetti di solidarietà, sviluppo, promozione e assistenza a vantaggio delle popolazioni e delle terre più disastrate.

Questo incontro è un momento nel quale si mettono da parte le differenze e si cerca di costruire e rafforzare le relazioni attraverso l’amore per Dio ed il rispetto l’uno per l’altro. George W. Bush, durante l'incontro, ha detto, spiegando l’importanza della preghiera:

Riconosciamo che la preghiera è un dono da parte di Dio per ogni essere umano. E' un dono che ci permette di venire davanti al nostro Creatore con delle richieste che vengono dal cuore e con le nostre speranze più profonde. La preghiera ci ricorda il nostro posto nella creazione di Dio. (...) Nella preghiera ci viene ricordato che non siamo mai soli nelle nostre tribolazioni personali o nelle sofferenze individuali. Nella preghiera offriamo il nostro ringraziamento e la lode, riconoscendo che la nostra vita, i nostri doni e tutto ciò che abbiamo proviene dal Creatore. (...) Nella preghiera, ci apriamo alle priorità di Dio (...). Quando arrendiamo la nostra volontà a quella di Dio, impariamo a servire i Suoi scopi eterni. Tramite la preghiera, la nostra fede viene rafforzata, i nostri cuori umiliati e la nostra vita trasformata. La preghiera ci incoraggia di andare nel mondo e servire.

Il riferimento a “cuori umiliati” e a “vita trasformata” del discorso di Bush forse avrà fatto sorridere molti perché, ormai, “l’umiltà” non è più di moda. L'uomo, infatti, preferisce sottolineare e lodare le proprie forze, basarsi sui suoi meriti e, soprattutto, non vuole dipendere da Dio!

Ma la preghiera, proprio come dice Bush, è qualcosa di diverso, essa ci insegna a riconoscere che ogni cosa che abbiamo o sappiamo fare proviene da Dio e soltanto da Lui. Questo è confermato dalla Bibbia, la Parola di Dio:

Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c'è variazione né ombra di mutamento.” (Giacomo 1:17)

La preghiera, però, ci fa scorgere anche, come ha affermato Bush, le giuste priorità e la volontà di Dio. Tramite la preghiera possiamo contattare Dio, e conoscere ciò che dobbiamo fare e quali decisioni prendere nei momenti difficili. Tanti, troppi uomini pensano di poter vivere e decidere nel modo giusto senza l’aiuto di Dio, ma non è così! La nostra abilità e le nostre capacità di agire e capire sono limitate, solo con il sostegno di Dio la nostra vita può riuscire. Ciò vale per ogni politico e capo governo ma anche per tutti gli uomini.

Infine è anche vero che con la preghiera possiamo affidare a Dio le nostre tribolazioni e sofferenze personali. La Bibbia stessa ci incoraggia a fare questo:

Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.” (Filippesi 4:6)

Dio è il sovrano di questo mondo, il Re onnipotente, al quale è dovuta ogni lode, adorazione ed anche la nostra ubbidienza. Egli però vuole essere anche un padre premuroso per noi, un padre che si prende cura dei suoi figli! Egli ci dà quest’opportunità in Gesù Cristo nel quale troviamo perdono e, purificati, possiamo avvicinarci a Dio!

L’apostolo Giovanni nella sua prima epistola afferma:

Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo..” (1 Giovanni 3:1)

Il tempo speso in preghiera non è tempo sprecato!

Con la preghiera possiamo affidare a Dio ogni preoccupazione e trovare consolazione, possiamo chiederGli di guidarci secondo la Sua perfetta volontà e possiamo esprimerGli il ringraziamento e la lode per tutto il bene che Egli ci fa.

La preghiera è veramente un dono, un dono infinitamente prezioso.

Perché non lo usi?

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