Un pranzo da 19.000 euro ______________________________________________________

L'attuale situazione economica è senz'altro uno dei temi “preferiti”, sia dai mass media che nei discorsi privati tra amici, parenti o familiari. Sono sempre di meno le persone che si possono permettere dei lussi, e aumenta invece il numero di coloro che devono fare bene, molto bene, i conti così che i soldi bastino almeno per il giusto necessario come cibo, affitto, abiti... Non così invece per 40 persone delle quali ci racconta Tiscali.it in una recente notizia:

Pranzo da record a Bangkok: 19.000 euro a persona.

Spreco indecente o vera opera d'arte gastronomica? Quaranta convitati giunti dai quattro angoli del pianeta hanno degustato in grande albergo di Bangkok - il Lebua, con vista spettacolare su questa capitale - un pasto per gourmet, al quale hanno messo mano sei chef, di cui quattro francesi, un italiano e un tedesco. Il tutto alla modica spesa di 19.000 euro a testa.

Il menu era costituito da caviale, ostriche, tartufi del Perigord, astice di Bretagna, manzo di Kobe. Il tutto accompagnato da champagne e da alcuni dei migliori vini del mondo. Sono state servite, in totale, dieci pietanze realizzate da sei chef "laureati" dalla guida Michelin e serviti al 65mo piano del Lebua.

Nonostante il carattere unico dell'evento - ed il suo prezzo, fuori da ogni parametro ragionevole - diversi convitati hanno avuto difficoltà nel portare a termine il pranzo, denominato dagli organizzatori "I padroni del mondo epicurei".

"E' magnifico. E' veramente incredibile", ha rilevato Sophiane Foster, una ricca cambogiana che vive in Malesia, mentre le veniva servita l'ottava portata della serata, un "piccione in crosta ai funghi porcini".
I vari convitati sono giunti a Bangkok a bordo di jet privati dall'Europa, dagli Stati Uniti, dal vicino Oriente e dall'Asia. Ed in sala da pranzo si sono presentati in smoking gli uomini ed in abito da sera le signore.
Dei quaranta invitati, solo 15 hanno pagato il conto di tasca propria, mentre gli altri hanno avuto la fortuna di essere stati invitati.

Spreco indecente o vera opera d'arte gastronomica? Questa è la domanda che si poneva l’articolista. Secondo me si tratta veramente di uno spreco incredibile se si pensa a tutte le persone nel mondo che soffrono, che non sanno cosa mangiare domani, che muoiono di fame.

E’ possibile che anche voi la pensiate come me. Magari non rischiate di morire proprio di fame, però, forse, non vi potete permettere nessun tipo di lusso, magari avete qualche difficoltà perché lo stipendio non basta mai... e diventa comprensibile che una notizia del genere vi faccia arrabbiare. 19.000 euro a persona per un pranzo!

Se anche voi siete tra coloro che non vivono nel lusso, che forse non sanno come affrontare le prossime spese, che sono immerse nelle difficoltà, allora ascoltate una bellissima promessa di Gesù Cristo, il Figlio di Dio:

Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.” (Matteo 6:25-32;34)

Che bello sentirsi dire, in mezzo alle difficoltà e ai problemi: “non ti preoccupare, non temere!” Ma perché non dobbiamo temere? Forse perché i problemi sono immaginari? No. Il motivo per cui non dovremmo preoccuparci, è che il nostro Padre celeste sa che abbiamo bisogno di tutte queste cose.

Dio è il sovrano di questo terra, Egli è infinitamente ricco, potente, grande, ma lo stesso si preoccupa di noi esseri umani, di ogni singola persona, anche di te!

Egli prima di tutto si è preoccupato di dove passerai l'eternità, per quello ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo, per offrirti in Lui il perdono e la vita eterna. Ma ti offre ancora di più: in Cristo Dio vuole diventare il tuo Padre celeste, e come tuo padre si vuole prendere cura di te, in ogni singola cosa. Sarà sempre lì, pronto ad ascoltare, nessun problema è troppo grande per Lui, non c’è niente che non possa risolvere.

Avere Dio come Padre, non significa diventare ricchi e non avere più problemi. Ma avere sempre Lui al tuo fianco, giorno dopo giorno, che ti aiuterà e ti sosterrà in ogni momento, e con il quale potrai affrontare qualsiasi situazione.

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