Posta per Dio

È kotel@onemail.bezeq.com l’indirizzo e-mail per contattare Dio.

No, non si tratta di uno scherzo, ma di un servizio che la compagnia telefonica israeliana Bezeq propone ai suoi clienti, un servizio con il quale vuole aiutare i fedeli ebraici a risolvere un problema. Secondo la tradizione ebraica, Dio soddisfa le richieste e le preghiere che, in forma scritta, sono poste tra le pietre del Muro del Pianto a Gerusalemme.

Ma cosa si può fare se si vuole presentare a Dio una richiesta, quando si vive troppo lontano dalla capitale israeliana?

Fino ad ora era possibile mandare un fax a Bezeq, esprimendo bisogni e problemi per i quali si cercava l’intervento di Dio. La compagnia telefonica poi li metteva sul Muro del Pianto. Un servizio, che adesso è stato esteso anche alle e-mail che, dopo essere state stampate, saranno posizionate lì.

Così la Bezeq si è adeguata ai tempi. Le persone hanno sempre cercato di rivolgersi a Dio in modi diversi: lo hanno cercato nei templi, nelle grandi chiese e nei duomi, ma anche nella solitudine, come gli eremiti. Sono andati lontano, hanno fatto dei pellegrinaggi nei così detti “luoghi santi” – tutto con lo scopo di trovare Dio.

E’ questo il modo giusto per raggiungerLo, per fare in modo che Lui ci ascolti?

Se guardiamo nella Bibbia troviamo che neanche con questo metodo possiamo raggiungere Dio, il problema sta in qualcos’altro:

Ecco, la mano del SIGNORE non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio troppo duro per udire; ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto. Le vostre mani infatti sono contaminate dal sangue, le vostre dita dall'iniquità; le vostre labbra proferiscono menzogna, la vostra lingua sussurra perversità.” (Isaia 59,1-3)

Non è la distanza tra noi e Gerusalemme o un altro luogo speciale che ci separa da Dio, ma sono le nostre trasgressioni contro le Sue leggi.

La Bibbia non lascia alcun dubbio: con tutte le nostre forze non possiamo raggiungere Dio, sono i nostri peccati che ci allontano da Lui, tutti gli sforzi umani sono vani, l’abisso tra Lui e noi è troppo vasto, non lo possiamo attraversare.

C’è una sola possibilità per avvicinarsi a Dio:

Sottomettetevi dunque a Dio (…). Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi. Pulite le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d'animo! Siate afflitti, fate cordoglio e piangete! Sia il vostro riso convertito in lutto, e la vostra allegria in tristezza! Umiliatevi davanti al Signore, ed egli v'innalzerà.” (Giacomo 4, 7-10)

L’unico modo per avvicinarsi al Dio santo e giusto è la confessione dei nostri peccati.

Se ammetti di aver sbagliato, di non aver osservato le leggi divine e se chiedi perdono a Dio, Lui sicuramente esaudirà questa tua preghiera, dovunque tu la pronunci. Dio è pronto a perdonarti nel Suo Figlio Gesù Cristo che ha già pagato per la tua colpa sulla croce. Poi potrai avere una comunione meravigliosa con Lui, Lui entrerà nella Tua vita e potrai chiamarLo “Padre”. Infine capirai che per parlare con Lui non c’è bisogno di pellegrinaggi o un indirizzo e-mail speciale, ma Dio sarà sempre lì, vicino al tuo fianco, pronto ad ascoltarti in qualsiasi circostanza:

Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio:
«Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.
” (2 Cor. 6,16)

S.W.

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