LAgenzia spaziale Usa ha sviluppato un software che arriva quasi a leggere i pensieri: analizzando i comandi nervosi che arrivano alla gola, esso riesce ad anticipare le parole che si vogliono pronunciare. Uno strumento capace di leggere il pensiero, o meglio: di interpretare le intenzioni verbali di chi sta per parlare. La Nasa lo ha appena messo a punto e lo ha già provato, in via del tutto sperimentale, per concludere che il sistema può funzionare anche se per adesso il marchingegno riconosce soltanto poche parole. I ricercatori hanno piazzato dei sensori su alcuni volontari nella parte compresa fra il mento e il pomo di Adamo, perciò il traduttore di pensieri funziona riconoscendo i segnali nervosi che arrivano dal cervello e che passano per la gola prima di diventare parole e permette che le parole arrivino allorecchio umano senza il bisogno che vengano pronunciate. I tecnici della Nasa per adesso non gli hanno dato nemmeno un nome: lo chiamano semplicemente sistema sub-vocale e sperano di poterne fare un vero e proprio interprete della parola. Per la verità ne vedono già anche lutilizzo: sarebbe utile agli astronauti, alle persone che lavorano in ambienti rumorosi, ai portatori di handicap o, più in generale, a chi ha problemi con luso della parola. Abbiamo scommesso tutto sui segnali biologici che si producono quando si legge o quando si rimugina qualcosa nella propria testa, con o senza il movimento delle labbra o del viso racconta il dottor Jorgensen, del Centro di ricerca della Nasa di Moffetfield, in California. Certo questo progetto in via di sperimentazione apre il cuore alla speranza di molti portatori di handicap e anche la porta a molti progressi tecnologici, ma a me ha fatto pensare a Qualcuno che non ha bisogno di marchingegni umani per sentire le nostre parole o i nostri pensieri prima che vengano pronunciati, anzi Egli non ha assolutamente bisogno di sentirli perché li conosce in anticipo, prima che noi stessi li pensiamo. Egli è Dio, il creatore di ogni cosa, lOnnisciente. Nel libro del profeta Ezechiele sta scritto: Io conosco le cose che vi passano per la mente e il salmista poteva dire: Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero ..poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, Signore, già la conosci appieno. Niente è nascosto davanti a Dio, egli conosce ogni minimo dettaglio della nostra vita e del nostro pensiero, conosce le nostre debolezze e i nostri bisogni, nulla sfugge al suo occhio attento! Non ha bisogno però di strumenti umani per risolvere i nostri problemi perché nella sua infinita potenza ha preparato un piano per ognuno di noi, un piano reso perfetto dal Signore Gesù. Dio conosce bene la nostra inclinazione al male, il nostro bisogno di peccare, e sa quanto essi ci hanno portato lontano da Lui. Un abisso incolmabile si apre tra luomo peccatore e Dio. Che fare allora? Come possiamo attraversare questo abisso? Umanamente non possiamo fare nulla, i nostri sforzi sono vani, niente che possiamo pensare colma questa misura. E Dio che ci dà la soluzione! Quando, circa 2000 anni fa, Gesù Cristo, suo Figlio ha deposto la sua vita sulla croce, ha pagato col suo sangue il prezzo altissimo del nostro riscatto, aprendoci la via che unica conduce davanti al trono della grazia del padre celeste. Lì i nostri pensieri trovano la loro risposta ancora prima di essere espressi, lì i nostri problemi trovano soluzione, lì è la fine delle nostre fatiche. Tra le braccia amorevoli di Dio la nostra anima trova riposo. Gesù disse: Io sono la Via, la Verità e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Allora perché non approfittare di questa meravigliosa offerta? F.F. |