Un chip per leggere i pensieri ______________________________________________________

Sicuramente vi sarà già capitata una situazione di questo tipo: siete arrabbiati con qualcuno, ma non volete che l'altro lo capisca, oppure state male, siete tristi, ma meglio non farlo vederlo alle persone intorno a voi... Allora, che cosa si fa? Si cerca di far finta di niente, di mostrare una faccia contenta, appagata, mentre i pensieri di rabbia, di sofferenza, di tristezza, e, magari, anche malvagi e di odio, restano dentro, tanto non li vede nessuno. Davvero non li vede nessuno? Secondo un articolo di Focus.it di febbraio fra poco non sarà più così:

So quello che pensi

Il pensiero misura la grandezza di un uomo. Leggerlo, la potenza di un computer.
Un recente esperimento ha dimostrato che con
la risonanza magnetica per immagini (fMRI) è possibile non solo capire se una persona ha intenzione di muovere un braccio o una gamba, ma anche catturare concetti più astratti come un’operazione aritmetica. In sostanza, il computer è stato in grado di dire se i volontari stavano sommando o sottraendo mentalmente due numeri, osservando la loro attività cerebrale.
La ricerca pone nuove basi nel campo delle neuroscienze, finora impegnate su un fronte leggermente diverso. Quasi tutti gli studi precedenti si erano infatti concentrati sulle relazioni esistenti tra impulso del cervello e movimenti, riuscendo ad esempio a costruire
chip elettronici per i disabili (ancora in fase sperimentale), utili a comandare computer e robot a distanza, solo con il pensiero.
Ma per qualcuno è d’obbligo la cautela. È possibile – come sostiene Brad Dickerson, un medico di Harvard – che il computer non ottenga buoni risultati quando in presenza di variabili più complesse, come quando prendiamo una decisione o pianifichiamo una vacanza.
Tuttavia chi ha degli scheletri nell’armadio è avvertito. Di questo passo i suoi segreti potrebbero non restare tali a lungo.

L'articolo afferma, giustamente, che bisogna ancora parlare di una fase sperimentale, però ammettendo che fra un po' ci sia la possibilità di leggere i tuoi pensieri, di sapere se sei triste o arrabbiato o pieno di rancore anche se fai finta di non esserlo, che cosa ti crea quest'idea?

Ti piace o la trovi terrificante? Sarebbe orribile se qualcuno indovinasse il male che stiamo pensando? E invece sarebbe bello che qualcuno possa capire i nostri pensieri più profondi, le paure che nascondiamo, la tristezza, la sofferenza...?

Bene, vi voglio parlare di qualcuno che non ha bisogno di un computer per conoscere i nostri pensieri più nascosti, qualcuno che lo fa da sempre: Dio!

Il Salmo 139 dice di Lui:

SIGNORE, tu mi hai esaminato e mi conosci. Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero. Tu mi scruti quando cammino e quando riposo, e conosci a fondo tutte le mie vie. Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua,che tu, SIGNORE, già la conosci appieno. Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle, e poni la tua mano su di me.” (Salmo 139:1-5)

Dio ti conosce, conosce ogni tuo pensiero, anche quello più nascosto, più profondo, più intimo che nessuno potrebbe mai indovinare. Infatti niente è nascosto davanti a Lui:

“(...) Il SIGNORE scruta tutti i cuori e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri.” (1 Cronache 28:9)

Magari quest'idea ti spaventa, perché Dio sa leggere nel tuo cuore anche quei pensieri cattivi, pensieri di odio, pensieri sbagliati... e sai che ti dovrebbe condannare per essi. Lui infatti non ti giudica unicamente in base a ciò che si vede o a quello che fai, come è costume degli uomini, ma Lui guarda il tuo cuore, i tuoi pensieri e vede ciò che altri non vedono. Se quest'idea ti spaventa, allora ascolta l'invito del profeta Isaia:

Cercate il SIGNORE, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino. Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta egli al SIGNORE che avrà pietà di lui, al nostro Dio che non si stanca di perdonare.” (Isaia 55:6-7)

E' vero, un giorno Dio giudicherà le azioni, le parole ed anche i pensieri di tutti gli uomini, anche i tuoi se non fai per tempo un passo importante. Infatti solo se gli confessi i pensieri sbagliati, pentendoti di essi, potrai essere sicuro che Dio li perdonerà e li cancellerà come se non fossero mai esistiti.

Se invece sei tra quelle persone che vorrebbero avere qualcuno che conosce e capisca i loro pensieri, qualcuno che veda dietro la facciata la sofferenza e la tristezza, a te dico che non c'è nessuno che potrebbe capirti meglio del tuo Creatore, nessuno ti conosce meglio, e nessuno ti capisce come Lui! Egli ci dice:

Io, io sono colui che vi consola.” (Isaia 51:12)

Al Dio onnipotente, a Colui che ha fatto ogni cosa, che ha creato il cielo e la terra, puoi affidare tutto, anche i tuoi pensieri, più profondi, più segreti.

Affidati a Lui!

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