USA: Nessuna patente per "Gesù Cristo"
_______________________________________

Voleva esprime la sua appartenenza alla fede cristiana, e perciò, un cittadino americano che vive nello stato di Washington, 15 anni fa, ha cambiato il suo nome in “Gesù Cristo”.

Fino ad ora, Peter Robert Philips Jr., questo è il suo nome di nascita, ha usato la carta d’ identità col nome Gesù Cristo, perché per quindici anni le autorità non ci avevano trovato niente di strano ed avevano accettato questo cambiamento estroso.

Ma ultimamente le cose sono cambiate. Quando “Gesù Cristo” ha acquistato un terreno, il tribunale del West Virginia, gli ha rifiutato la registrazione al catasto con la motivazione che qualcuno avrebbe potuto considerare questo atto una bestemmia. Allo stesso modo i giudici hanno respinto la richiesta di cambiamento del nome sulla patente: non verrà rilasciata nessuna patente per “Gesù Cristo”.

Davvero una storia particolare, quella di Peter Robert Phillips Jr., vero?

Cambiando il suo nome egli pensava di poter esprimere in una maniera esclusiva la sua devozione, la sua fede, ma il nome di Gesù è così speciale che non può essere usato con leggerezza, infatti la Bibbia ne sottolinea, in modo molto chiaro, la grande importanza e unicità.

Vediamone soltanto qualche aspetto:

Già prima della nascita di Gesù, Dio ne aveva stabilito il nome e questo ne sottolinea il valore, nel vangelo di Luca, infatti, leggiamo che a Maria viene detto:

“Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù.” (Luca 1, 30 – 31)

E l’evangelista Matteo ci racconta:

Ma mentre aveva queste cose nell'animo, un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua moglie; perché ciò che in lei è generato, viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.

Gesù significa “Dio aiuta” o “ Dio salva”. Nella persona di Gesù Cristo, Dio è diventato uomo, è entrato nel nostro mondo per venirci in aiuto, per salvarci. Gesù, il Figlio di Dio, Lui, che era senza peccato, è nato, è vissuto su questa terra ed è morto sulla croce, per le nostre colpe, per i nostri peccati. Solo chi crede in Lui, nel Suo sacrificio, può essere salvato.

Cristo significa anche “l’Unto”. Nel Vecchio Testamento si ungevano i re, cioè coloro che erano scelti da parte di Dio per un compito di grande responsabilità, e quello di Cristo è stato il più significativo che sia mai stato attribuito: la redenzione del mondo perduto.

Nel libro degli Atti, al capitolo 4 leggiamo:

In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.” (Atti 4, 12)

Non c’è nessun’altro nome che salva! Solo ed esclusivamente in Gesù troviamo la salvezza e in nessun altro, e nemmeno possiamo guadagnarla con le buone opere o seguendo una certa religione.

Solo in Cristo ci possiamo avvicinare al Padre e avere comunione con Lui. Gesù ha detto:

Affinché tutto quello che chiederete al Padre, nel mio nome, egli ve lo dia.” (Giovanni 15, 16)

Da questo dobbiamo forse dedurre che dire “nel nome di Gesù” sia una formula magica con la quale possiamo avere tutto ciò che desideriamo? No!

Pregare nel nome di Gesù significa vivere in una comunione intima con Lui, accettarlo come guida e Signore della propria vita, e di affidargli ogni circostanza di essa nella preghiera, con il desiderio che venga fatta la Sua volontà. Ed è la volontà di Gesù che sarà sempre la cosa migliore per la nostra vita!

Peter Robert Philips Jr. senz’altro ha fatto un passo sbagliato per esprimere la sua fede. Non è necessario cambiare il proprio nome per appartenere a Gesù, ma bisogna decidere di accettarLo come Salvatore e Signore nella propria vita. Chi fa questo troverà la salvezza e, nel Suo nome, avrà comunione col Padre

Chi però rifiuta di farlo si troverà un giorno, che ci creda o no, davanti a Gesù Cristo per rendergli conto della propria vita ed essere giudicato. Nessun uomo potrà scampare alla condanna.

Decidi! O lo accetti oggi come tuo Salvatore, o domani dovrai incontrarlo come tuo giudice.

Paolo scrive ai Filippesi:

Cristo Gesù (…) spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2)


______________________________________________________________________________