Pastori increduli _____________________________________________________________________________

La chiesa anglicana, in Gran Bretagna, conta 42 milioni di membri, gran parte di loro però non sono credenti praticanti, sono più degli “iscritti” che persone convinte di un certo credo, solo una piccola percentuale (1,7 milioni), infatti, frequenta un culto una volta al mese.

Ultimamente, l’università di Bangor e il giornale inglese, Church Times, hanno fatto un sondaggio, non tra i fedeli ma tra i pastori, per vedere quanti di loro sono veramente dei credenti convinti.

Il risultato è stato addirittura sconcertante perché molti non sono proprio sicuri che i miracoli, descritti dalla Bibbia, corrispondano a dei fatti veri, infatti, per esempio, il 40% degli intervistati non crede nella trasformazione dell’acqua in vino, e addirittura il 3% non crede nemmeno nell’esistenza di Dio!

Sono sicuramente dei risultati inaspettati, ma ciò che sconcerta di più è che, il 20 % degli intervistati, non credono nella risurrezione di Cristo.

E’ veramente triste constatare che chi si prende cura della vita spirituale dei fedeli, neghi o trascuri questo aspetto fondamentale della fede cristiana. A poco vale dare dei messaggi perfetti sull’amore di Dio, sui doveri dei cristiani, se non si basa la propria fede sul profondo significato della resurrezione.

Ma perché è così importante credere nella resurrezione di Cristo?

Se leggiamo la Bibbia, apprendiamo che alla creazione tutto era perfetto, non esistevano la malattia, il peccato, l’odio, la sofferenza e neppure la morte. L’uomo poteva vivere in perfetta armonia col suo Creatore. Ad un certo punto, però, si è trovato davanti ad una scelta: ubbidire a Dio o di agire secondo la propria volontà. Nel primo libro della Bibbia, la Genesi, troviamo il seguente passo:

Dio il SIGNORE ordinò all'uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai».” (Genesi 2: 16-17)

Questi parole non lasciano alcun dubbio: disubbidire a Dio significa andare incontro alla morte! Ma i primi uomini, Adamo ed Eva, non si sono fidati del Dio onnipotente che li amava, e hanno preferito credere a ciò che diceva il nemico di Dio, il diavolo:

No, non morirete affatto; ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male.” (Genesi 3: 4-5)

E così hanno disubbidito, hanno preso il frutto dall’albero e l’ hanno mangiato. In questo modo il peccato è entrato nel mondo e, con esso, la morte! Di conseguenza tutti gli uomini nascono peccatori, nessuno riesce a vivere secondo la volontà di Dio e nessuno può sfuggire alla morte e all’eterna separazione da Dio…

Un tragico destino per l’uomo, ma 2000 anni fa Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è morto sulla croce e dopo tre giorni è risorto, sconfiggendo così il peccato, il diavolo e la morte!

Gesù, e solo Lui, è in grado di offrire il perdono dei peccati e la vita eterna, a chiunque crede in Lui e nel suo sacrificio. Infatti Egli promette:

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai.” (Giovanni 11: 25-26)

Chi crede in Gesù, dopo la morte potrà stare per sempre alla presenza di Dio, dove non ci saranno sofferenze e dolori, ma solo gioia; chi invece rifiuta di crederci, come i pastori anglicani e tante altre persone, rimarrà nel peccato e nella morte e, un giorno, si troverà per sempre lontano da Dio.

L’apostolo Paolo scriveva così alla chiesa di Corinto:

Ora se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni tra voi dicono che non c'è risurrezione dei morti? Ma se non vi è risurrezione dei morti, neppure Cristo è stato risuscitato; e se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione (…) e se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.” (1 Corinzi 15: 12-14, 17)

Senza Cristo, senza la Sua risurrezione non ci sarebbe speranza.

Ma con Cristo abbiamo una speranza viva!

Accetta l’invito, non rimanere nella morte, nel peccato, nel buio, ma vai a Gesù!

Lui ha vinto la morte e con Lui avrai la vittoria!

“Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti. (…) La morte è stata sommersa nella vittoria. O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo?(…) ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.” (1 Corinzi 15: 20, 54-55, 57)

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