Pasqua: un rito
sterile?
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CITTA' DEL VATICANO - La benedizione Urbi et Orbi del
mattino di Pasqua e' l'unico impegno che il Papa,
convalescente dopo la tracheotomia subita il 24 febbraio
scorso, si riserva per la settimana santa.
Date le sue condizioni sembra escluso che possa
partecipare alla via Crucis al Colosseo, l'unica
cerimonia della settimana santa per la quale non e' stato
indicato un celebrante che lo sostituisca, segno che non
voleva rinunciare alla possibilità di essere presente.
Ma questo è solo uno dei tanti riti che caratterizzano
questa settimana speciale per molti che si proclamano
cristiani, infatti varie cerimonie che si svolgono in
tante parti del mondo la caratterizzano. In Italia, da
nord a sud, le manifestazioni si susseguono per tutta la
settimana. Ogni regione ha la sua rappresentazione che fa
parte del folklore locale e attira turisti da vicino e
lontano, con spettatori che diventano attori partecipando
attivamente alla riproduzione delle scene della Passione
di Gesù. In questi giorni si mettono molto in risalto le
sofferenze che Gesù ha affrontato.
Tutta questa attenzione, però svanisce per incanto il
giorno dopo Pasqua, anzi, che dico? Finisce con la Messa
di resurrezione. Già la resurrezione.... Ho limpressione
che venga dato molto più risalto alle sofferenze del
Signore che alla sua resurrezione, sarà forse, perché
non è mica facile crederci. Ma poi crediamo veramente a
tutto ciò che Gesù ha sofferto, o e solo una tradizione
che ci regala un momento mistico ricco di emozioni
particolari e poi tutto finisce lì?
Che cosa è la Pasqua? E solo un fatto storico?
Nessuno osa mettere in dubbio la figura storica di Gesù....E
impressionante la descrizione del Messia e di ciò che
avrebbe sofferto, che il profeta Isaia fa nel capitolo 53
del suo libro, scritto più di cinquecento anni prima
della nascita di Gesù. Egli ci dice che sarebbe stato
disprezzato, abbandonato dagli uomini, spregiato
tutto ciò si adempiuto alla lettera quando Gesù è
morto.
Sempre nello stesso capitolo leggiamo che Egli era come
lagnello condotto al mattatoio e che
è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per
cui abbiamo pace, è caduto su di lui
Tutto
questo si è avverato nell'ingiusta condanna e nella
morte orrenda sulla croce.
In Gesù, Dio punì il peccato, ed essendo in quel
momento stato fatto peccato per noi, o meglio al posto
nostro, come ci dice lapostolo Paolo, Egli pagò
con il Suo sangue il prezzo del riscatto per le nostre
anime.
Chiunque riconosce il sacrificio di Gesù come lunico
mezzo valido, lunico stabilito da Dio, riceve il
perdono dei peccati.
La sua resurrezione che è stata ampiamente testimoniata,
parla del fatto che il suo sacrificio è stato
sufficiente per pagare lintero debito dei peccati
di tutta lumanità.
Gesù ha vinto la morte, ha vinto il nemico di Dio e
delle nostre anime.
La Sua vittoria diventa la vittoria anche di tutti coloro
che mettono la loro fiducia in Lui.
Gesù è veramente morto e risorto per me e per te, ci
credi?
Se ci credi puoi, non solo una volta allanno, ma
tutti i giorni vivere nella consapevolezza di questa
realtà godendo delle sue meravigliose promesse. Egli
dice : Chi ascolta la mia parola e crede a Colui
che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in
giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
E ancora:
Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece
rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma lira
di Dio rimane su lui (Gv. 5:24; 3:36)
Che posizione vuoi prendere? Vuoi accontentarti di
seguire di anno in anno dei riti sterili, o vuoi aprire
il tuo cuore a Gesù e vivere con il Risorto ogni giorno
della tua vita?
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