Pasqua: un rito
sterile?
CIITTA'
DEL VATICANO 8 APRILE 2004
"Giovanni Paolo II ha aperto i riti della
Settimana Santa con due messe in San Pietro. Al
mattino ha incontrato i sacerdoti per la
consacrazione del crisma e il ricordo della cena del
Signore, nel pomeriggio la lavanda dei
piedi
La
lavanda dei piedi è una delle tante cerimonie che
fanno parte della così detta settimana santa! Il
papa però non deve lavare veramente i piedi come a
suo tempo ha fatto Gesù, il quale li lavò ai
discepoli, non in un puro rito formale, ma rendendo
un "vero" servizio a quei poveri piedi
stanchi e impolverati e donando allo stesso tempo un
esempio da imitare! A differenza di quello compiuto
da Gesu', quello del papa è sicuramente un atto
puramente simbolico.
Ma
questo è solo uno dei tanti riti che caratterizzano
questa settimana speciale per molti che si proclamano
cristiani, infatti varie cerimonie che si svolgono in
tante parti del mondo la caratterizzano. In Italia, da
nord a sud, le manifestazioni si susseguono per tutta
la settimana. Ogni regione ha la sua rappresentazione
che fa parte del folklore locale e attira turisti
da vicino e lontano, con spettatori che diventano
attori partecipando attivamente alla riproduzione
delle scene della Passione di Gesù. In questi
giorni si mettono molto in risalto le sofferenze che
Gesù ha affrontato. Quest' anno poi abbiamo anche un
film sul tema che è già famoso, anche se appena
uscito e che sta suscitando commenti e critiche a non
finire! Tutta questa attenzione, però
svanisce per incanto il giorno dopo Pasqua, anzi, che
dico? Finisce con la Messa di resurrezione.
Già la resurrezione.... Ho limpressione che
venga dato molto più risalto alle sofferenze del
Signore che alla sua resurrezione, sarà forse, perché
non è mica facile crederci? Ma poi crediamo
veramente a tutto ciò che Gesù ha sofferto, o e
solo una tradizione che ci regala un momento
mistico ricco di emozioni particolari e poi tutto
finisce lì?
Che
cosa è la Pasqua? E solo un fatto storico?
Nessuno
osa mettere in dubbio la figura storica di Gesù....E
impressionante la descrizione del Messia e di ciò
che avrebbe sofferto, che il profeta Isaia fa nel
capitolo 53 del suo libro, scritto più di
cinquecento anni prima della nascita di Gesu'. Egli
ci dice che sarebbe stato disprezzato, abbandonato
dagli uomini, spregiato
tutto ciò
si adempiuto alla lettera quando Gesù è morto.
Sempre
nello stesso capitolo leggiamo che Egli era come
lagnello condotto al mattatoio e che
è stato trafitto a causa delle nostre
trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
Tutto
questo si è avverato nell'ingiusta condanna e nella
morte orrenda sulla croce.
In
Gesù, Dio punì il peccato, ed essendo in quel
momento stato fatto peccato per noi, o meglio al
posto nostro, come ci dice lapostolo Paolo,
Egli pagò con il Suo sangue il prezzo del riscatto
per le nostre anime. Chiunque riconosce il
sacrificio di Gesù come lunico mezzo valido, lunico
stabilito da Dio, riceve il perdono dei peccati.
La
sua resurrezione che è stata ampiamente
testimoniata, parla del fatto che il suo sacrificio
è stato sufficiente per pagare lintero debito
dei peccati di tutta lumanità.
Gesù
ha vinto la morte, ha vinto il nemico di Dio e delle
nostre anime.
La
Sua vittoria diventa la vittoria anche di tutti
coloro che mettono la loro fiducia in Lui.
Gesù
è veramente morto e risorto per me e per te, ci
credi?
Se ci
credi puoi, non solo una volta allanno, ma
tutti i giorni vivere nella consapevolezza di questa
realtà godendo delle sue meravigliose promesse. Egli
dice : Chi ascolta la mia parola e crede a
Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene
in giudizio, ma è passato dalla morte alla
vita.
E
ancora: Chi crede nel Figlio ha vita eterna,
chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la
vita, ma lira di Dio rimane su lui (Gv.
5:24; 3:36)
Che
posizione vuoi prendere? Vuoi accontentarti di
seguire di anno in anno dei riti sterili, o vuoi
aprire il tuo cuore a Gesù e vivere con il Risorto
ogni giorno della tua vita?
.A.G
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