Omar Sharif e Mosé ______________________________________________________

Ha ormai cinquant'anni, però rimane famoso ed apprezzato nonostante la sua età. Stiamo parlando del film "I dieci comandamenti” di Cecil DeMille. Per il periodo pasquale, la trasmittente americana “Abc” promette una nuova versione. La pellicola è stata girata da “Hallmark Entertainment” in Marocco poiché questo territorio rappresenta uno scenario oltremodo realistico, come spiega il produttore Robert Halmi senior:

Non abbiamo utilizzato degli studi. Avevamo il deserto come quinta.

Poi prosegue:

Ho insistito sulla precisione storica. Prima di girare il film, abbiamo fatto tante ricerche (…). Abbiamo usato le conoscenze di esperti cristiani e giudei e usato nuovi fatti biblici ed archeologici.” Artigiani del paese hanno realizzato i costumi con gli stessi metodi di millenni fa. I protagonisti del film, che racconterà la storia della vita di Mosé, dalla nascita fino a quando ricevette i dieci comandamenti, saranno Dougray Scott nella parte di Mosé, Mia Maestros nel ruolo di sua moglie, Sefora, e Omar Sharif nel ruolo di Ietro, suocero di Mosé.

Robert Halmi senior sottolinea che la nuova pellicola, della durata di quattro ore, non sarà una semplice copia della precedente versione, ma una “sua propria interpretazione” del libro biblico dell’Esodo. Secondo lui è “grandioso” il fatto che la Bibbia “si può interpretare ogni giorno in modo nuovo.” Lo scopo della pellicola sarà quello di “rendere chiaro quanto sono importanti i comandamenti.

Gli spettatori che a Pasqua seguiranno la prima dell’opera cinematografica probabilmente vorranno vedere semplicemente un bel film con bravi attori e ottime scene, il cui contenuto spirituale quasi certamente interesserà pochi.

Solo qualcuno forse rifletterà sull’affermazione di Robert Halmi senior che dichiara l’importanza dei dieci comandamenti ancora oggi. E’ veramente così? Hanno forse un interesse pratico per noi?

Nella Bibbia troviamo la seguente frase:

Io osserverò sempre la tua legge, per l'eternità.” (Salmo 119:44)

E di seguito:

Per sempre, SIGNORE, la tua parola è stabile nei cieli.” (119:89)

I dieci comandamenti non sono come le leggi di un qualsiasi stato magari approvate da un governo e abolite da un altro. No, sono ordini da parte di Dio e come tali valgono per l’eternità e perciò anche per noi oggi. Halmi sbaglia quando sostiene che si può “reinterpretare” la Bibbia tutti i giorni perché i comandamenti di Dio sono immutabili.

Questo è un pensiero che spesso non piace.

Sono molti coloro che pensano che la legge di Dio ci vuole solo proibire tante cose e rendere la vita più difficile, ciò è in contrapposizione con il concetto dell’uomo moderno il quale invece è teso a godersi la vita, a vivere secondo le sue convinzioni, essendosi creata una nuova “moralità” per la quale è lui che decide ciò che è giusto e ciò che non lo è.

Lo scopo di Dio con i suoi comandamenti, però, non è quello di renderci la vita più difficile, anzi! Egli ci vuole mettere in condizione di vivere nel modo migliore!

Egli ci incoraggia così nella Bibbia:

Il tuo cuore conservi le mie parole; osserva i miei comandamenti e vivrai; acquista saggezza, acquista intelligenza; non dimenticare le parole della mia bocca e non te ne sviare; non abbandonare la saggezza, ed essa ti custodirà; amala, ed essa ti proteggerà.” (Proverbi 4:4-6)

E poi aggiunge:

Figlio mio, custodisci le mie parole, fa' tesoro dei miei precetti. Osserva i miei precetti e vivrai; custodisci il mio insegnamento come la pupilla degli occhi.” (Proverbi 7:1-2)

Dio desidera tanto che noi prendiamo sul serio i Suoi comandamenti, non perché è un tiranno e vuole tormentarci, ma perché ci ama e cerca il nostro meglio! E’ Lui che ci ha creato, che ci conosce fino in fondo e perciò sa anche come guidarci per la giusta via. I Suoi comandamenti proteggono i nostri rapporti interpersonali, noi stessi, la nostra vita… Fidati di Lui!

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