Il morto resuscita prima del funerale
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E’ successo a Mantova, più precisamente all’ospedale Carlo Poma, un caso molto strano:

un pensionato di 73 anni di Castel d'Ario, così riferiscono le news di tiscali, ricoverato per diverse patologie, una mattina è stato colpito da infarto, e nonostante l’immediato intervento dei medici e un massaggio cardiaco di 25 minuti, il cuore non è ripartito ed alle 7.25 ne è stato constatato il decesso. La figlia racconta:

I medici (…) ci hanno telefonato (…) verso le 8 per dirci che mio padre era morto. Alle 9, eravamo in viaggio verso Mantova e stavamo già pensando al funerale".

Fin qui un caso senz’altro triste ma per niente straordinario. Poi la figlia riceve una seconda chiamata dall’ospedale nella quale le viene comunicato che il padre era “risuscitato”! In effetti, 35 minuti dopo il “decesso” il “morto” aveva aperto gli occhi e si era rivolto ai medici stupiti. Il primario, Roberto Zanini, commenta. "Casi inusuali ma che fanno parte della medicina".

E un altro medico spiega: “Può succedere (…) che qualche piccolo movimento elettrico del cuore, non rilevato dalla macchina, vi sia stato, magari un battito al minuto, e probabilmente quello è bastato a tenerlo in vita".

Un caso senza dubbio molto particolare, mentre la famiglia si predispone al funerale, il morto si riprende… Una persona, creduta morta, continua a vivere…

Circa 2000 anni fa è successo un fatto simile a quello attuale, è la storia di un uomo condannato a morte per crocifissione: Gesù Cristo.

Leggiamo:

Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, giunse al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, dove lo crocifissero, assieme ad altri due, uno di qua, l'altro di là, e Gesù nel mezzo.(…) Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché si adempisse la Scrittura, disse: «Ho sete».

C'era lì un vaso pieno d'aceto; posta dunque una spugna, imbevuta d'aceto, in cima a un ramo d'issopo, l'accostarono alla sua bocca. Quando Gesù ebbe preso l'aceto, disse: «È compiuto!» E, chinato il capo, rese lo spirito.
” (Giovanni 19)

Poco più tardi ci fu il seppellimento:

Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in fasce con gli aromi, secondo il modo di seppellire in uso presso i Giudei. Nel luogo dov'egli era stato crocifisso c'era un giardino, e in quel giardino un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato deposto.
Là dunque deposero Gesù.
” (Giovanni 19)

Due giorni dopo delle donne si recano alla tomba per piangerlo, ma… scoprono qualcosa di incredibile, di inatteso: la tomba è vuota!

Dopo il sabato, verso l'alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l'altra Maria andarono a vedere il sepolcro.
Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra. Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve.
E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.

Ma l'angelo si rivolse alle donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.
E andate presto a dire ai suoi discepoli: ‘Egli è risuscitato dai morti’. “
(Matteo 28: 1-7)

Che sorpresa, che gioia immensa e desiderata! Gesù non era più lì! Era vivo!! Era risorto!!

Chissà quale intensa emozione hanno vissuto le due donne: colui che credevano perso per sempre era ancora lì con loro.

In qualche modo la figlia del pensionato ha vissuto le stesse emozioni, stava soffrendo per la mancanza di suo padre, c’erano le lacrime, la tristezza…. e poi la sorpresa!

Il morto è risorto!

Due storie finite bene, però con una sostanziale differenza tra di loro: il pensionato di Mantova è un essere umano come ciascuno di noi, si è risvegliato perché non era veramente morto e, prima o poi, dovrà realmente affrontare la morte.

Gesù invece, anche se era un essere umano a tutti gli effetti, come te e me, era anche e soprattutto, il Figlio di Dio, e Dio stesso! La sua è stata un vera morte come ci riferisce l’apostolo Giovanni, nel suo vangelo:

I soldati dunque vennero e spezzarono le gambe al primo, e poi anche all'altro che era crocifisso con lui; ma giunti a Gesù, lo videro già morto, e non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua.” (Giovanni 19: 32-34)

Questo fa capire che, essendo il sangue e il siero già divisi, dal punto di vista medico Gesù era veramente morto, però dopo tre giorni è risuscitato, e di ciò ne sono state testimoni non soltanto le due donne, ma anche molte altre persone. L’apostolo Paolo dice:

Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai dodici.

Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta(…). Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me.” (1 Corinzi 15: 3-8)

Paolo lo conferma: Gesù è veramente morto e risorto, ha vinto la morte!

Egli “morì per i nostri peccati”.

Lui, il Figlio di Dio, che non ha commesso peccato, è morto per noi, per le nostre colpe!!

Questa è la storia più grande dell’umanità, la notizia più bella!

Se credi in Lui, potrai trovare il perdono dei tuoi peccati, se ti rivolgi a Lui, Egli ti salverà! Ti darà una nuova vita nella quale sarà al tuo fianco, e sarà una vita eterna.

Sì, dovrai ugualmente affrontare la morte terrena, ma dopo ti aspetterà un’eternità meravigliosa nella Sua presenza.

Perché non accetti il Suo invito?
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