Un cellulare per avere notizie dall'"aldilà" ______________________________________________________

La cerimonia funebre di un proprio caro, ha da sempre avuto per i congiunti un significato particolare. Nelle culture antiche, come per esempio in quella egiziana, era uso mettere nella tomba diversi oggetti utili e addirittura scorte di provviste alimentari, perché si pensava sarebbero potute essere utili nell’ “aldilà”. Ora il mito degli oggetti che rappresentano la personalità e le inclinazioni affettive dei trapassati rivive grazie ai cellulari. Tiscali, sul suo sito Internet, riferisce:

“(…) è in rapidissima diffusione la nuova usanza di farsi cremare, mettere nella bara o seppellire insieme al proprio telefonino. Nato come moda bizzarra in Australia, lo strano connubio di hi-tech portatile e animismo sta prendendo piede anche in Inghilterra, Stati Uniti e in alcuni paesi africani.

Non mancano le esperienze di addetti alla cremazione che raccontano di aver udito lo scoppio delle batterie dei cellulari, infilati nelle tasche degli abiti dei cadaveri da passare nel forno.”

Una notizia davvero strana, e anche un po’ macabra. Molti si chiederanno come mai uno decide di dare al defunto un cellulare… L’autore dell’articolo su Tiscali suppone che alla base di ciò ci sia la ricerca di una risposta a questa domanda fondamentale:

Esiste davvero un aldilà dove le anime vagano immortali?” e conclude “A questo punto, per scoprirlo, non rimane che telefonare ai trapassati e vedere se risponde qualcuno.

Nonostante il tono un po’ ironico, queste frasi esprimono un desiderio molto profondo di ogni essere umano: sapere cosa c’è dopo la morte… Cosa ci aspetterà? Solo un vuoto, il niente? O forse esiste davvero un “aldilà”, un posto dove in un modo o nell’altro si continuerà a vivere?

Da secoli gli uomini cercano una risposta a questa domanda, filosofi, religiosi e, ultimamente, anche scienziati hanno sviluppato diverse teorie più o meno credibili…. Ma senza trovare una vera sicurezza, infatti non hanno mai potuto confermare le loro tesi con delle prove concrete. Ed anche i tentativi di mettersi in contatto con qualcuno che è passato dall’”altra parte” sono condannati al fallimento.

Come possiamo avere delle certezze?

Chi ci può dare risposte sicure alla nostre domande? C’è solo Uno, Uno che 2000 anni fa ha subito una morte crudele sulla croce, che è tornato in vita, ed è vivo ancora oggi! Il Suo nome è Gesù Cristo!

Ecco, come due donne, seguaci di Gesù, hanno vissuto il grande evento: Gesù era stato tolto dalla croce e messo in una tomba, “scavata nella roccia” (Luca 23:53), davanti alla quale venne messa una grande pietra. Il racconto dell’evangelista Luca continua così:

Il primo giorno della settimana, la mattina prestissimo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparati. E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro. Ma quando entrarono non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre se ne stavano perplesse di questo fatto, ecco che apparvero davanti a loro due uomini in vesti risplendenti; tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato.” (Luca 24:1 – 6)

Un evento straordinario! Gesù non era più nella tomba, era risuscitato vincendo la morte. Ancora oggi Egli è il Vivente, e nell’Apocalisse, l’ultimo libro della Bibbia, Egli stesso dice:

Non temere, io sono il primo e l'ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell'Ades.” (Apocalisse 1: 17-18)

Gesù può darci delle certezze. Egli è Signore sulla vita e sulla morte!

Egli dice che dopo la morte, l’uomo continuerà ad esistere, o lontano da Dio o alla Sua presenza. Egli è l’unico mezzo per raggiungere il paradiso, il luogo dove si trova Dio, perché Gesù è morto per i nostri peccati acquistandoci la possibilità del perdono e della vita eterna. Egli promette:

Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà.” (Giovanni 11:25)

Se tu vuoi sapere cosa c’è dopo la morte, ricordati che non puoi chiamare al cellulare coloro che non sono più in vita, ma puoi ascoltare le parole di Colui che è tornato dalla morte alla vita.

Se metti in pratica ciò che Egli dice, credendo in Lui e chiedendoGLi perdono per i tuoi peccati, allora saprai che passerai l’eternità alla presenza di Dio.

Non vuoi rivolgerti a Gesù oggi stesso?

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