Paul McCartney e "Lo Spirito della bontà" ______________________________________________________

E’ stato il bassista e il cantante dei Beatles; insieme con John Lennon ha composto gran parte delle canzoni del famoso gruppo, e anche dopo lo scioglimento del complesso, Paul McCartney ha continuato, fino ad oggi, la sua carriera musicale da solista, una carriera che senz’altro è unica. Egli infatti può vantarsi di essere uno dei compositori di maggior successo, nonché l’autore del maggior numero di dischi d’oro nella storia del rock.

Il prossimo 18 giugno compie 64 anni, una buona occasione per guardare indietro alla sua lunga carriera e a vita molto movimentata. In un’intervista all’edizione tedesca della “Reader’s Digest” parla molto apertamente di sé stesso, dei suoi sentimenti, di cose private. Ammette di sentire la mancanza di John Lennon e di George Harrison: “Ricordo molto volentieri i tempi di allora. Penso spesso a John e per me è molto triste che non ci sia più, e neanche George.

Parla anche della sofferenza che ha provato per la morte della prima moglie Linda: “Oggi posso esprimere i miei sentimenti. Quando ero più giovane, non lo sapevo fare.

E poi Paul McCartney, che una volta affermava di non credere in Dio, dice:

Credo nello spirito di bontà, così posso condividere i sentimenti con i cristiani, i giudei, i buddhisti, i musulmani. Ritengo che tutti vogliamo la stessa cosa: bisogna decidersi tra il bene e il male. (…) Non appartengo a nessuna religione in modo particolare ma mi sento in armonia con uno spirito di bontà. Se esiste un vecchio uomo con barba nel cielo, non lo so.

Il suo nuovo canto “Follow me” lo descrive come “religioso”. Il testo dice tra l’altro:

Mi posso fidare di te, tu mi guidi in ogni situazione.
Tieni un cartello dov’è scritto: seguimi!

Tu mi dai una direzione, mi fai vedere la via.
Tu mi dai una ragione per affrontare ogni giorno.

In queste parole vediamo un Paul McCartney totalmente cambiato, l’ex-Beatle che una volta non voleva saperne di Dio, sembra veramente diventato religioso, addirittura un credente.

Se guardiamo però più profondamente ciò che McCartney ha detto, scopriamo che non si può affatto parlare di una fede in Dio. Sì, sono belle le parole, è bello sentire parlare di fiducia, di una direzione per la vita, ma a chi si rivolge l’ex Beatle con le sue parole?

Ad uno “spirito di bontà”, ad un’idea, ad un concetto tutto suo di Dio, ma non sa nemmeno se esiste veramente, né dove si trova, o quali caratteristiche abbia… La fede di McCartney non è la fede in Dio, ma fede in un concetto astratto, vago!

Come possiamo fidarci di un’idea astratta? Come può un concetto indefinito indicarci la via? Come si può seguire uno “spirito di bontà” che non si conosce?

Dio non è “vago” e neanche “astratto”: Lui è un Dio “concreto” con delle caratteristiche ben specifiche, uno che non è soltanto “da qualche parte lassù”, ma è Uno che agisce in modo tangibile, che ha creato il mondo e che è intervenuto nel corso della storia, nella vita di tante persone, fino ad oggi.

E, soprattutto, è un Dio che si rivelato!

Dio non voleva rimanere un Dio nascosto, lontano, ma voleva avere un contatto diretto con gli uomini e si è fatto conoscere.

Se vuoi sapere chi è Dio e com’Egli è, prendi in mano la Bibbia. E lì che Egli si rivela. Dice di sé stesso:

Così parla il SIGNORE (…): Io ho fatto la terra e ho creato l'uomo su di essa; io, con le mie mani, ho spiegato i cieli e comando tutto il loro esercito.” (Isaia 45:11-12)

La Bibbia descrive molto bene questo Dio, lo definisce il Creatore, il Sovrano, il Santo, l’Eterno, tutte cose difficili da comprendere per la mente umana! Noi uomini siamo troppo limitati per comprendere l’infinito!

Nel libro di Giobbe sta scritto:

Pensa piuttosto a lodare le sue opere; gli uomini le celebrano nei loro canti, tutti le ammirano, il mortale le contempla da lontano. Sì, Dio è grande e noi non possiamo conoscerlo; incalcolabile è il numero dei suoi anni.” (Giobbe 36:24-26)

E Dio, che conosce i limiti umani ci è venuto incontro in modo meraviglioso.

Poiché noi uomini non avremmo mai potuto raggiungerLo, Egli si è abbassato al nostro livello, in Gesù Cristo, Suo Figlio, Egli è divenuto uomo, è diventato “concreto”, “raggiungibile” per noi.

Chi vuole conoscere Dio, non come un’idea vaga, ma in modo concreto, deve guardare a Gesù!

Egli stesso ha detto:

Chi ha visto me, ha visto il Padre.” (Giovanni 14:9)

Non fidarti di un concetto vago e astratto ma cerca Gesù e conoscerai Dio!

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