Matrimonio gay negli Stati Uniti

Fino ad oggi lo conoscevamo solo come il protagonista di film come “Conan il barbaro” oppure “Terminator”, adesso fa anche il politico: Arnold Schwarzenegger, l'ex campione di bodybuilding, che ha vinto il titolo di mister Olympia sette volte, nel 2003 è stato eletto Governatore della California. Adesso deve dimostrare la sua “forza” in un nuovo campo: è responsabile per migliaia di persone, deve prendere decisioni politiche.

In tanti si sono chiesti: come sarà “Terminator” come politico? Si impegnerà a modernizzare con delle innovazioni? O cercherà di risolvere i diversi problemi con metodi ed idee tradizionali? Sarà un politico moderno o tradizionalista?

Le persone che si sono messe questo genere di domande, in questi giorni hanno ricevuto una risposta:

“Schwarzenegger ordina lo stop ai matrimoni tra gay” si legge in diversi giornali. A San Francisco da metà febbraio erano in corso dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Nonostante alcune proteste, i giudici si erano rifiutati di imporre lo stop a queste cerimonie. Ed è proprio a questo punto che interviene Schwarzenegger, esprimendo la sua disapprovazione. Non solo, si fa un altro passo avanti, alle parole seguono i fatti: il ministro della giustizia californiana, Lockyer, per ordine di Schwarzenegger chiede alla Corte Suprema di dichiarare nulli i matrimoni gay.

Allora, Schwarzengger è un politico “conservatore”, uno con le idee un po’ “antiche”, con delle convinzioni “impolverate” che attingono dai secoli passati?

Questo è più o meno l’opinione pubblica. Ormai, si legge dappertutto, l’omosessualità non può più essere considerata una cosa sbagliata.
Ci sono degli scienziati che affermano di aver trovato sul cromosoma Xq28 il gene per questo “atteggiamento”. Perciò, concludono, gli omosessuali sarebbero “nati” così, e di conseguenza avrebbero il diritto di esplicare questo loro “atteggiamento”.

Altri invece proclamano il “liberalismo”: niente è proibito, e, soprattutto, quando si parla di “amore” tutto è lecito.

Ma cosa dice la Bibbia a proposito?

Già nelle prime pagine sottolinea che quando Dio ha creato gli uomini "li creò maschio e femmina" (Genesi 1,27). Dio conduce la donna all’uomo e dice: “ L'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.” (Genesi 2,24). Perciò quando la Bibbia parla di una coppia, intende sempre un uomo e una donna e mai qualcos’altro.

Nella lettera ai Romani troviamo un giudizio ancora più chiaro:
Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.”

Anche la Bibbia è un libro conservatore, antiquato, con idee che oggi non valgono più?

No. La Bibbia non è né vecchia, né moderna, ma attuale, eterna, sempre valida. E’ la parola di Dio, del Dio che non cambia e perciò anche la Sua parola non cambia. Quello che Dio nel passato ha chiamato peccato, così lo chiama ancora oggi, non ha cambiato idea, come anno a volte i filosofi, i politici o gli scienziati.

Nella sua lettera ai credenti di Corinto, Paolo scrive:
Non sapete che gl'ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v'illudete; né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.” (1 Corinzi 6)

In questi versetti Paolo parla di diversi peccati, non solo parla di omosessualità, ma anche di furto, di idolatria, di adulterio, di avarizia, per Dio non c’è differenza, tutte queste cose sono peccati e allontanano l’uomo dal Dio santo.

Nessun uomo, nessun peccatore si può avvicinare a Dio.

La Bibbia però non ci mostra solo quello che è peccato, ma ci mostra anche la via per uscirne. Dio stesso ha provveduto una soluzione, perché ama gli uomini, perché non vuole che periscano: ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo che è morto al posto di tutti gli uomini, morto per tutti i peccati del mondo, sia omosessualità o avarizia o bugia. I credenti di Corinto ci hanno creduto, hanno creduto in Gesù Cristo e l’ hanno accettato come loro Salvatore e Signore. E poi hanno sperimentato che il sangue di Gesù li ha lavati da ogni peccato, li ha liberati, sono stati perdonati e hanno potuto cominciare una nuova vita con l’aiuto di Dio.

L’esperienza dei Corinzi potrebbe diventare anche la tua. Non importa quale peccato è il tuo problema, se tu lo riconosci come tale e chiedi perdono a Gesù Cristo, sperimenterai che Egli ti salverà.

“Il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.” (1 Giovanni 1,7)

.S.W

<< indietro