Logo
olfattivo ______________________________________________________ Arriva il "logo olfattivo": due giganti dell'elettronica, Sony e Samsung, sono alla ricerca di un odore da associare alla propria identità. Il nuovo trend è stato discusso nei giorni scorsi a Londra ad una conferenza organizzata dalla 'Society of Cosmetic Scientists' che raggruppa esperti in cosmetica. Questi esperimenti dovrebbero spianare la strada alla messa a punto di un "odour logo" che venga immediatamente associato dal consumatore ad una certa compagnia. Questo è quanto riporta l'agenzia dell'ANSA. Quanto è importante al giorno d'oggi un logo ? Un segno dovrebbe essere identificato a colpo d'occhio e rappresentare un'azienda o un'organizzazione. Alcuni anni fa dei bambini in età scolare degli Stati Uniti furono sottoposti a un questionario nel quale comparivano dei logo di varia matrice religiosa e aziendale. Pare che la percentuale dei bambini che conoscevano il logo del Mac Donald e della Coca Cola fosse anche più alta di coloro che conoscevano i simboli o le bandiere di chiese, partiti o altro. L'importanza di certi marchi o logo è diventata enorme grazie alla pubblicità alla quale tutta la popolazione viene sottoposta. Ora ecco affacciarsi la possibilità di estendere la conquista del cuore dei consumatori anche in campo olfattivo. Avremo presto così un odore identificativo di ciascuna azienda importante a livello mondiale e forse più in là, sarà normale e di uso comune, che ogni azienda che intende imporsi nel mercato, abbia un caratteristico profumo emanato dal logo stesso che invaderà strade e muri. Voglio ora portare la vostra attenzione su un logo che sino a poco tempo fa era indiscuttibilmente il LOGO per eccellenza del Cristianesimo: LA CROCE. La croce come simbolo della fede di milioni di persone. Croce vista come punto centrale del messaggio di Salvezza del Messia, del Dio incarnato. Croce vista come strumento di supplizio e morte da tanti, ma soprattutto come compimento di Vittoria della Vita sulla Morte. Nei primi secoli dopo Cristo era un simbolo pericoloso da esibire, ma in seguito divenne simbolo della Chiesa istituzionalizzata. Questo segno è stato uno dei simboli più usati e abusati. Per alcuni ancora segno della potenza di Dio, per altri un segno di strumento politico col quale guidare le masse in una direzione politica, per altri semplicemente un talismano, un segno di buon auspicio. La croce ha perso molto del messaggio iniziale e originale nelle coscienze delle persone ma rimane tuttavia un segno che può riportare a un momento preciso della Storia dell'umanità. Come ci si può ancora definire cristiani indossando semplicemente una catenina con questo simbolo? Come si può essere certi o sperare nella benedizione di Dio per una croce o un crocifisso appeso al muro nella parete di una casa? E' chiaro che una speranza di questo tipo sarebbe una speranza mal riposta. E' sempre più evidente che la presenza di una croce in legno, o in metallo o in pietra, non garantisce pace con Dio di quel luogo o delle persone che ci abitano. La Bibbia non afferma da nessuna parte che i figli di Dio, i cristiani, sarebbero stati riconosciuti da tutti da un simbolo. Le Crociate a discapito del nome non furono certamente un capitolo felice della storia della Chiesa e l'Inqusizione fu fatta nel nome di Dio. Cristo lasciò un comandamento, un imperativo che non può essere ignorato. Cristo per primo si è offerto a Suo Padre nella vita e nella morte sulla croce e il profumo del Suo sacrificio è stato perfetto, soave. Lui ci ha amati per primo e sempre Lui si è offerto come profumo. "Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio quale profumo di odore soave" (Efesini 5,2) Bisogna ricordare le parole dell'apostolo Paolo su Dio, che diffonde per mezzo nostro il profumo della conoscenza di Cristo nel mondo intero. Noi siamo infatti davanti a DIO il profumo di Cristo (2 Cor 2, 14s) e aggiunge fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione. Pensiamo quale responsabilità per un figlio di Dio, per un cristiano. Lapostolo Paolo affermava con dolore: ( .) molti camminano da nemici della croce di Cristo (ve l'ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), (Filippesi 3:18) Ora cosa vuol dire questo camminare da nemici della croce di Cristo? Certamente non significa essere nemici del simbolo ma bensì nemici di Dio, nemici di Suo Figlio. Essere nemici di Dio non significa essere necessariamente adepti di qualche setta satanica o criminali, ma è giusto e indispensabile comprendere, che si è nemici di Dio se non si fa pace con Lui...e questa pace si ha solo chiedendoGli perdono per come stiamo conducendo le nostre vite, e riconoscendoci peccatori. Solo allora un uomo o una donna entreranno a far parte della Chiesa di Cristo e il profumo di vita si spanderà ovunque essi andranno. Chi vuole fare la volontà di Dio deve camminare come amico della croce e allora le sue azioni e le sue parole saranno un profumo che porta gloria e onore al Creatore e Signore. Tutto deve essere visto in funzione di Dio, e tutto deve tendere a dare a Lui la gloria: lintera nostra esistenza, il nostro comportamento, la nostra volontà. Il Dio che ha rivelato Sé stesso nella Scrittura deve essere al centro in ogni cosa, in ogni attività, in ogni pensiero. Lui solo deve essere adorato, onorato, servito e glorificato SOLO A DIO LA GLORIA ______________________________________________________________________________
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