Liam Gallagher:
Il cantante che vorrebbe lavorare come Dio
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Liam Gallagher, ovvero William John Paul Gallagher, è il famoso e carismatico frontman degli Oasis. Secondo Wikipedia la “band leader del panorama musicale mondiale dagli anni Novanta“. Nato il 21 settembre 1972, a Burnage, presso Manchester, “dopo un'infanzia difficile in cui già erano evidenti la sfrontatezza e la strafottenza tipiche del suo carattere, Liam capisce nel 1988, che voleva diventare una rock star ad un concerto degli Stone Roses a Manchester.

Entra nella sua prima band, i Rain, formata da coloro che sarebbero poi diventati la prima formazione degli Oasis, ad eccezione del fratello Noel Gallagher che accetta di unirsi alla nuova band, in un secondo momento. Dall'uscita del primo album degli Oasis, Definitely Maybe (1994), Liam Gallagher comincia la sua scalata nell'olimpo delle grandi rockstar fino ad arrivarne in cima nell'agosto del 1996, quando la sua inconfondibile voce manda in delirio le quasi 250.000 persone accorse a Knebworth Park nell'arco di due serate, in quello che passa alla storia come il più grande concerto all'aperto nella storia inglese.

(...)A far da contraltare al successo e all'indiscusso talento, le continue liti col fratello Noel, le turbolente vicende sentimentali, i problemi legati all'uso di alcool e droghe, e un carattere burrascoso tanto che il primo dicembre del 2002, a Monaco di Baviera, Liam viene arrestato (insieme al batterista Alan White) in seguito a una rissa scoppiata con cinque italiani (...).

Tutto sommato, Liam Gallagher è un cantante conosciuto non soltanto per le sue virtù artistiche, ma anche per i suoi eccessi e, non per ultimo, per le sue affermazioni che parlano di una grande sicurezza di sé stesso e del suo carattere particolare. Ecco alcune delle sue più note affermazioni:

Bevo, fumo e sniffo, e questa è la sacrosanta verità... Ma se cresci in una città come Manchester, o ti tieni alto il morale in questa maniera o vieni preso dalla depressione e finisci per spararti un colpo in testa."

Oppure:

Saremo i nuovi Beatles. Siamo il miglior gruppo, non è arroganza: è un dato di fatto."

Ultimamente però, Gallagher ha fatto un'affermazione molto particolare, infatti mentre faceva delle considerazioni su quando sarebbe andato “in pensione“, ha detto che vorrebbe essere “Dio“. Questo è quanto ha dichiarato al sito Internet “FemaleFirst.co.uk“:

Dopo la musica non mi dispiacerebbe, provarci a fare Dio. Questo è un buon lavoro, sarebbe ok. Questo è definitivamente il prossimo livello, o no? Prima fare parte di OASIS, poi essere Dio.

Queste frasi di Gallengher sono senz’altro sarcastiche, cercano di provocare un po’, qualcuno magari ci riderà sopra. Invece io ci ho riflettuto e ho pensato, che in fondo in fondo, ciò che ha espresso Gallengher è il desiderio più vecchio dell’umanità.

Ne leggiamo già sulle prime pagine della Bibbia. Sicuramente conoscerete tutti, o quasi tutti, la storia di Adamo ed Eva, i primi uomini. A loro nel giardino d’Eden era stato proibito da parte di Dio di mangiare del frutto di un unico albero. Una cosa facile, si potrebbe pensare, vista la grande quantità di alberi di ogni tipo di frutta. Entrambi però disubbidirono al comandamento di Dio, come mai? Fu Satana, in forma di serpente, a convincerli proprio con le seguenti parole:

Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male. La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.” (Genesi 3:5-6)

Già i primi uomini volevano essere come Dio, volevano innalzare se stessi a tal punto che disubbidirono all’unico comandamento che avevano! Però, il loro progetto non funzionò, anzi, da quel momento in poi il peccato entrò nel mondo, con esso anche la tristezza, la malattia, la morte, e, soprattutto, la separazione da Dio.

La Bibbia insegna proprio questo: chi cerca di innalzarsi, chi vuole essere come Dio, non riuscirà, e cadrà ancora più in basso, come leggiamo nel libro del profeta Isaia:

Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell'aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all'Altissimo». Invece ti hanno fatto discendere nel soggiorno dei morti, nelle profondità della fossa!” (Isaia 14:12 – 15)

Dal primo giorno dell’umanità ad oggi, non è cambiato nulla: gli uomini desiderano essere come Dio, non dipendere più da Lui, essere il signore e il dio di sé stessi… La Bibbia però ci insegna, che tutto ciò non serve a nulla, anzi, al contrario, afferma che:

Chiunque si innalzerà sarà abbassato e chiunque si abbasserà sarà innalzato.” (Matteo 23:12)

Di fronte a Dio non vince chi vuole essere come Lui, chi è presuntuoso, chi cerca di innalzarsi, ma chi riconosce con umiltà di aver bisogno di Lui, che è l’Altissimo, il Dio onnipotente!

Rivolgiti a Dio, riconoscilo per quello che è, e troverai che è vero ciò che Egli promette:

Infatti così parla Colui che è l'Alto, l'eccelso, che abita l'eternità, e che si chiama il Santo. «Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi.” (Isaia 57:15)

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