Lavarsi le mani... per avere una coscienza pulita ______________________________________________________

Questa frase che tutti abbiamo sentito soprattutto da bambini, fa parte delle comuni norme igieniche specialmente prima di assumere dei cibi. Con l’andare del tempo diventa un gesto consueto, un’abitudine, qualcosa che si fa senza pensarci più di tanto.
Però, secondo le scoperte di una recente ricerca, “lavarsi le mani” è molto di più che un semplice atto di igiene personale. Esiste infatti una stretta connessione a livello psicologico tra la pulizia del corpo e la purezza dello spirito. A sostenerlo su Science è una ricerca di Chen-Bo Zhong, dell’University of Toronto e Katie Liljenquist, della Northwestern University di Chicago.

“Per testare questa ipotesi è stato chiesto  a due gruppi di soggetti volontari di focalizzare la propria attenzione su azioni meritevoli e nobili compiute nel proprio passato ovvero su azioni scorrette e poco etiche come mentire, rubare o tradire un amico.
Al termine del “recall” si è potuto appurare che il gruppo (che aveva ricordato azioni scorrette) metteva in atto, con maggiore frequenza, comportamenti indicanti una sensazione di sporcizia: sfregarsi le mani, dare una impercettibile spolverata all’abito, pulire con un dito la polvere sul tavolo, scegliere un antisettico come omaggio per aver partecipato allo studio” .

“In un secondo esperimento i ragazzi ripensavano a un comportamento immorale del proprio passato e avevano la possibilità di lavarsi le mani. Poi è stato chiesto loro se fossero disposti ad aiutare volontariamente un altro studente. Il 74 per cento di quelli che non avevano lavato le mani si sono offerti di farlo, mentre solo il 41 per cento di quelli che le avevano lavate hanno acconsentito. Questa seconda parte dell'esperimento ha mostrato che ci sono due modi di pulirsi: fisicamente, lavandosi, o moralmente, attuando un comportamento morale”.

Uno studio interessante, anche se gli scienziati sottolineano che non è una scoperta del tutto nuova. Già Shakespeare, infatti, conosceva il valore simbolico della purificazione fisica: la sua “Lady MacBeth”, soprafatta dai sensi di colpa per lo spargimento di sangue innocente, sfrega costantemente le mani nel tentativo di ripulire macchie di sangue che esistono solo nella sua mente.

Però, vorrei aggiungere io, già secoli prima di Shakespeare si parlava del collegamento tra il lavarsi le mani ed una coscienza pulita. Quando nella Bibbia leggiamo il racconto del processo contro Gesù Cristo, incontriamo un personaggio particolare: Ponzio Pilato, il quale ad un certo punto capisce che Gesù è innocente. Egli cerca in qualche modo di liberarlo, ma il popolo ed i capi sono contro di lui. Poi, l’evangelista Matteo racconta:

Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell’acqua e si lavò le mani in presenza della folla, dicendo; “Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi”. (…) E, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.” (Matteo 27:24-26)

Pilato era cosciente del fatto che stava per commettere un grande errore, che stava per condannare un uomo innocente ad una morte crudele. Però, non ebbela forza, o la volontà, di resistere al popolo e così cercò di liberarsi dalla sua colpa lavandosi le mani…

Ma, può un atto così banale avere un tale effetto? Mai! Anzi, la Bibbia ci conferma in più parti, che l’uomo non si può lavare moralmente, non si può liberare dalle proprie colpe, nemmeno con tante buone opere. Però, Essa ci dice anche che esiste la possibilità di una purificazione.

E’ Dio stesso che ce la propone! Tramite il profeta Isaia Egli ci promette:

“Iocolui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi , io, sono peccati.” (Isaia 43:25)

Dio ci offre la possibilità di rimuovere i nostri peccati e cancellarli del tutto!

Ma come lo può fare?

Che cosa usa? Acqua? Sapone? E poi magari qualche profumo prezioso?

Niente di tutto ciò! La Bibbia ci dice che Dio ha dato Suo Figlio Gesù Cristo per noi, Egli, morendo sulla croce, ha pagato per i nostri peccati. E’ questa la nostra salvezza! L’apostolo Giovanni nella sua prima lettera scrive:

Il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.” (1 Giovanni 1:7; 9)

Per purificarsi veramente, per essere puliti “dentro”, non ci vogliono acqua e sapone, ma il “sangue” di Cristo. Solo Gesù infatti ci può liberare dalla “sporcizia” che abbiamo dentro.

Però, attenzione: nessuno viene “lavato” in modo automatico, e nessuno viene costretto da parte di Dio a farlo. Solo chi viene liberamente a Gesù, e gli confessa i propri peccati, ottiene il perdono.

Hai una coscienza sporca?

Ti senti sporco dentro? Allora, prega come ha fatto Davide, il quale ha detto:

Abbi pietà di me, o Dio, per la tua bontà; nella tua grande misericordia cancella i miei misfatti. Lavami da tutte le mie iniquità e purificami dal mio peccato; poiché riconosco le mie colpe, il mio peccato è sempre davanti a me.” (Salmo 51-3)

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