Una lapide per i vivi ______________________________________________________ Il fatto curioso è successo nella provincia di Varese. Il sito di Tiscali riferisce quanto segue: Un errore o una burla degli operai? Chissà. Fatto sta che al cimitero di Gemonio ( ), paese di Umberto Bossi, una donna di 74 anni si è ritrovata la lapide con il suo nome, la foto e la data di nascita. In realtà però la donna, che si chiama Adriana, è viva e vegeta e gode di ottima salute. Increduli, i conoscenti dell'anziana che hanno avvisato il Comune della clamorosa gaffe. Alla domanda, come mai sia potuta succedere una cosa del genere, la spiegazione, data da Tiscali, è abbastanza chiara e comprensibile: Il giallo è stato però subito risolto. Spesso capita che persone anziane facciano realizzare con largo anticipo rispetto alla dipartita la propria tomba o il proprio loculo - spiegano al Comune. Questo perché desiderano vedere come sarà la loro ultima dimora. Quasi sempre la lapide viene messa al contrario e viene coperta. Quasi, perché stavolta gli operai incaricati di inserirla, l'hanno installata per il verso giusto, quindi come se la donna fosse deceduta. La signora l'ha presa con filosofia: Vuoi vedere che questo scherzo mi allunga la vita, come succede con i sogni?. La 74enne signora, insomma, ha affrontato la spiacevole vicenda, con umorismo. Se ci pensiamo bene, però, non si tratta di qualcosa su cui ridere, la morte non è da prendere con leggerezza, anzi, è una questione estremamente seria! Cè chi cerca di evitare questo argomento delicato, soltanto il pensiero spaventa al punto tale, che si preferisce non parlarne, far finta che non esista. Altri invece, come la signora di Gemonio, fanno proprio il contrario, cercano di prepararsi allinevitabile passaggio, pensando a come realizzare la propria tomba. Ma questo è veramente prepararsi alla morte? È sufficiente occuparsi di tombe, lapidi e bare? No, perché non finisce tutto in una tomba, e, quando larticolo parla del fatto che tante persone desiderano vedere come sarà la loro ultima dimora, sbaglia dimenticando che la tomba non sarà la nostra ultima dimora! Ad essa infatti seguirà qualcosaltro: seguirà leternità! E certo che il corpo finirà in una tomba, ma è altrettanto sicuro che alla nostra anima succederà qualcosa di diverso, la Bibbia afferma infatti che essa può andare in due posti differenti. Nel vangelo di Luca, al capitolo 16, si parla della morte di due persone, di cui una fu portata dagli angeli nel seno di Abrahamo, cioè in un posto di pace e tranquillità, laltra invece finì nellAdes, dove poi si trovava nei tormenti. Prepararsi alla morte dunque non significa soltanto pensare alla bara, ma soprattutto significa prepararsi al dopo, capire dove andrà la nostra anima, fare in modo che vada nel luogo di pace e tranquillità, dove non ci sono i tormenti. Come si fa? Chi ci può aiutare? Unimpresa di pompe funebri? No! Cè soltanto uno che in questa situazione può aiutarci, il Signore della vita e della morte: Dio! La Bibbia dichiara che in quel posto bello, perfetto, nelleternità, ci sarà Lui, il Dio santo, al quale però nessun peccatore può mai avvicinarsi. Laccesso per noi uomini, dunque, è chiuso, non ci è permesso entrare! Ci resta soltanto il luogo dei tormenti! ma, Dio, ha fatto sì che si potesse aprire una porta: ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo sulla terra, e Lui dice di sé stesso: Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato. (Giovanni 10:9) Essere salvato significa essere liberato dal peccato che ci separa da Dio, e poter entrare nel luogo in cui abita. In che modo Gesù è diventato questa porta? Come ci ha aperto la via? Lui, il Figlio di Dio, che era perfetto e senza colpa, ha pagato per i nostri sbagli, morendo per essi sulla croce. Il perdono che ci offre, dunque, è la porta per uneternità con Dio! Però, non basta venire a conoscenza dellesistenza di questa porta, bisogna entrare, passare per essa, decidere personalmente di farlo. Chiedi a Cristo di perdonare i tuoi peccati, di diventare il tuo Salvatore, di darti la vita eterna! Ancora sei in tempo, ancora puoi decidere ______________________________________________________________________________
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